L’una passata…


I paesaggi che mi si prospettano sono identici a quelli dell’altra sera. Si differenzia soltanto la luna, in quello reale, grande più del solito. Magnifica.

Domani partirò per la capitale e la luna così mi consola. Mi sembra un buon segno.

La notte è serena, i grilli non smettono di cantare. Mi vien difficile scrivere.

Continuo a fissare la luna, che timida timida, lentamente, si nasconde dietro le montagne.

P.s.: Quasi romantica la cosa, un po’ mistica. Nel frattempo due fattoni si fumano le bombe in piazza, continuando a tossire, due pipistrelli mi sono entrati nella stanza, facendomi impazzire, per di più un cazzo di cane è uscito da un cortile e si è messo ad abbaiare. Ora tutti i cani delle colline circostanti stanno abbaiando. L’Italia ha segnato e mio fratellino urla. Son passate pure due macchine.

P.p.s: Porca troia che luna.

Si, io ho dei problemi.


Lo schermo del computer presenta come sfondo un porto, di notte, con barchette attraccate e le luci dei palazzi che riflettono nell’acqua, raddoppiando la loro forza.

Lo sfondo che mi presenta invece la realtà, è fatto di casette silenziose, una piazza, dei lampioni, e le luci di altre case, piazze e lampioni di altri paesi, su colline che riempiono il giorno di verde, che di notte invece, fan comunicare i grilli ed anche alcuni cani. In lontananza, qualche automobile le attraversa, alcune le si può udire, altre soltanto vedere, grazie ai fanali, e distinguerne la direzione.

Ogni tanto qualcuna raggiunge questa piccola piazzetta, che osservo dall’alto di un semplice ma elegante balcone. Sono solo a quest’ora. Suonano il clacson, anche se non mi riconoscono sicuramente, ma il paesino è piccolo, il balcone si sa di chi è, e qui si usa così, se passi in auto o in moto e vedi qualcuno, devi suonare. Credo sia una forma d’educazione.

Ho passato una giornata estremamente pesante, non nel senso di fatica, ma di noia. Ho dormito tutto il pomeriggio a causa di un pranzo con parenti fin troppo ospitali. Affettati di maiali e cinghiali della zona, mozzarella e ricotta di bufala, vino fatto in casa, pasta fatta in casa, carne al sugo, pane e pollo con patate.

Pieno come non mai, e vi giuro che ne ho passate di feste durante la dieta, ma non ho mai mangiato così tanto, mi sono abbioccato verso le quattro, perdendo la concezione del tempo e dello spazio.

La realtà è una cosa, quel che ho in testa invece non la riguarda.

E’ la una e venti della notte. Non posso aver sonno dopo una giornata del genere. Non voglio più mangiare fino alla prossima guerra. Non fa per me. Odio le abbuffate. Strano da dirsi, ma è proprio così. Io che ho sempre amato questo tipo di feste… Il sedersi a tavola in compagnia ed il mangiare fino a scoppiare.

Ora mi rotolo una sigaretta, l’accendo, e cerco di macinare qualche pensiero su di me.

Ho bevuto da poco un goccio di nocino fatto in casa, stipato in una bottiglia di rum. Ottimo. Ho girovagato un po’ per casa senza sapere che fare. Ho fatto degli esercizi per appiattire l’addome. Il mio addome rimane una merda ed ancora me ne vergogno. Figuratevi dopo un’abbuffata del genere i sensi di colpa che mi hanno accarezzato…

Serve ancora un sacco di tempo ed in certi momenti sento che non ne posso più. Che sono stanco, che questa fatina buona del cazzo potrebbe una mattina farmi risvegliare già bello come il sole. Senza la fatica che mi devo sorbire.

Qui la gente non è come me. E’ bella e solare, genuina ed incazzosa quando serve. I paesi di provincia delle colline campane offrono questo, o almeno, la gente che mi circonda ed i luoghi che frequento si presentano così. Non voglio vederne il marcio. Di marcio c’è già il mio pensiero e la mia autostima, che ritorna imperterrita ogni volta che mi ritrovo da solo a pensare.

Di ragazze qui non ce ne sono molte, a meno che non si vada in città. Lì si che son tante e la maggior parte di queste son veramente belle. Non vi nascondo che mi piacerebbe scoparmele tutte. Ma io non so perché, il mio pensiero malato, la mia innaturale autostima, mi ha spinto due anni fa a ripromettermi di non scopare più, fin quando il mio fisico non fosse stato perfetto. Ebbene si, non scopo da due anni, e qualche mese a pensarci bene. Forse perché il sesso in sé non mi ha mai soddisfatto a pieno. Forse perché senza un minimo d’amore non mi ha mai lasciato nulla in cambio, o forse anche perché, quelle poche volte che ho provato qualcosa, l’ho sempre presa nel culo, la famosa minchia invisibile che rovina la vita di tutte le persone fragili di questo mondo.

Io sto imparando ad amarmi, ma spesso mi faccio ancora molto schifo, per quello che sono, e per quello che penso. Mi schifo, e mi faccio schifo perché mi schifo. L’autocommiserazione è una brutta bestia, anche quando si presenta così, nel pieno delle mie facoltà fisiche e mentali, in uno dei periodi più belli ed intensi della mia vita, LA SVOLTA, l’anno in cui quel che penso, faccio.

Queste vacanze son venute nel momento giusto, per farmi capire tante cose.

Ho sempre detto che bisogna prima imparare ad amarsi, per esser capaci poi ad amare gli altri, a me vien più facile amare gli altri, incondizionatamente, in questi ultimi tempi. Giuro però che un po’ di amor incondizionato nei miei confronti, da parte degli altri, ora come ora, proprio non guasterebbe.

Io mi sa che prima o poi, a Firenze, mi ci trasferisco.


Porca troia sono su Italo e sto andando a Napoli. E porca troia lo scriverò spesso. Che porca troia mi piace un sacco dirlo ultimamente, mi esce in maniera troppo naturale… Vabbè… Porca troia.

Firenze è nostra ormai. Mia e di Elia. “Siam venuti per la fiorentina”, e ce la siamo magnata, bona… 114 euro in uno dei ristoranti più buoni della città. Carne spettacolare, servizio buono, ma a fare il conto non son poi così mica tanto buoni… 114 euro porca troia.

Poi, porca troia, è pieno, ma che dico pieno, invasato di figa. Roba da matti, ovunque ti giri, ti esce il sangue dal naso! Che poi a noi, in quel locale lì, quello pieno di figa, porca troia, non ci hanno fatto mica entrare.

Che a sceglier le magliette da indossare prima, prima di uscire, “Elia, questa va bene?” “Perfetta!”

Tu con la maglietta non puoi entrare… Niente allora… Che io, porca troia, indosso la maglietta per non farvi vedere le smagliature?!?

Porca troia. Ricordo di avergli detto che mi fanno schifo, a quei buttafuori lì…

Che poi se ci avessero fatto entrare, sarebbe successo il putiferio, perchè io ed Elia, in quei locali lì, tutti pettinati, non ci sappiamo proprio stare, e ci avrebbero cacciato sì, in qualche modo. Porca troia.

E l’ondata di fighe che usciva dal locale era molto più di quella che entrava.

Perchè noi eravamo lì fuori, mica dentro, e allora dentro, le fighe, che ci stanno a fare?

La verità è che la festa era fuori, lo spettacolo era fuori! Le messicane erano fuori, ed Elia, per non farsi la più brutta, che quella senza baffi ci stava con me, non se l’è cagata proprio, questa subito s’è portata via l’amica! Elia mi deve una messicana. Senza baffi. Porca troia.

E Firenze è piena di personcine per bene che hanno ancora dei sogni nel cassetto, studiano per realizzarli, le persone son carine dentro, ma ce ne possiamo accorgere solo le fai stare a proprio agio. Porca troia. E a Firenze ci son sempre personcine per bene, che se lo fanno sucare dalle maiale in Piazza Michelangiolo. Abbiamo visto anche questo… Porca troia.

E niente, peccato che io sia sul treno per Napoli, e lui da solo sull’A1 per Milano… Perchè c’è stata una bella sintonia, e ci si sarebbe divertiti ancora alla grande, ancora e poi ancora, e poi ancora e porca troia! Ci si divide così, ma si continua, in separata sede, si continua a vivere.

P.S.: Sono appena arrivato in terronia, la canzone d’accoglienza dice così: “Il gioco del mandingo, ti giro e poi ti spingo…”

Libertà non apprezzi se galera non provi.


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Il mio tapis roulant è il mondo.

Non me ne vogliano i galeotti, e nemmeno i miei titolari,  ma vedo il lavoro dipendente come una forma di galera o schiavismo che sia. Perchè le famigerate otto ore al giorno, se tutto va bene, trascorse a far guadagnare altri, per una cifra che non sarà mai di pari valore al tempo perduto, dimezzano la giornata dell’essere umano! In più, il tempo che rimane, si dimezza per le necessità impellenti, che siano mangiare, comprare vestiti, pagare bollette oppure perdersi nella burocrazia… E poi si dorme. Rimane quindi ben poco tempo per far le cose che ci piacciono.

Quindi non sempre, così, alla cazzo, puoi tentare di correre i 20 km, e fa niente se poi ne fai solo 17, quel che conta è avere il tempo per muoversi, e farlo in mezzo alla natura, non star seduti otto ore di fronte ad uno schermo.

Quindi non sempre, così, alla cazzo, una sera dici a due amici “Perchè non andiamo in quella città lì in bicicletta, ci facciamo una mangiata e bevuta in quella trattoria dei camionisti col prezzo fisso, e poi smaltiamo nel ritorno?”

Quindi non sempre, così alla cazzo, la mattina ti svegli quando il tuo corpo è stanco di dormire, e la sera vai a letto, quando il tuo corpo è stanco di star sveglio.

Quindi non sempre, così alla cazzo, decidi di riordinare la stanza alle due e mezza del mattino, oppure di passare un’ora seduto di fronte al bar alle quattro del pomeriggio a pensare a cosa fare, o a quanto è bella la ragazza con gli occhiali dell’altro tavolino.

Quindi non sempre, così alla cazzo, capisci che quest’anno, LA SVOLTA, sta anche nei gusti, e capisci che ti fanno impazzire le ragazze con gli occhiali.

Quindi non sempre… Lo si può fare ogni tanto, se ci rimane del tempo libero, nel weekend.

Ed io in queste ferie mi sento libero. Libero di fare quel che voglio, libero di essere ciò che sono.

Il Pan del Diavolo – Libero – From YouTube

Piccolo riassunto su quel che sarà dei giorni che verranno.


Ma a Roma parlate ancora il Latino? Che a me questi jeans non vanno più... Ci si parla in che lingua? Ci si unisce ad alcoolici?

Ma a Roma parlate ancora il Latino? Che a me questi jeans non vanno più… Ci si parla in che lingua? Ci si unisce ad alcoolici?

Bene.

Nel pomeriggio farò i biglietti. Sarò a Roma dal 20 al 25. Per l’alloggio aspetto ancora al massimo 24 ore. Albert non sa ancora dirmi se ci sarà oppure no. Altrimenti prenoto tutte le stanze possibili, naturalmente quelle con l’annullamento gratuito.

Ma il bello è che Roma è solo la ciliegina finale. Giovedì e Venerdì sarò a Firenze col mio amicone di figa Elia. Una succulenta fiorentina, del Chianti Classico a farci ubriacare, e poi magari qualche bella americana che altrimenti sembriamo due gay.

Poi lui Venerdì se ne tornerà a casina bella, nel Nord Italia, a lavorare nei supermercati, io invece, sempre in ferie, me ne andrò a Napoli, nella favolosa terronia, a trovar parenti australiani, la mamma e il fratellino che saran ancora lì e poi chissà, l’amore della mia vita? Tranquilli che non ci penso più, a me basta bere una birra in compagnia che son contento.

Vabbè, gli australiani partiranno il 20, io idem con patate, raggiungo la Capitale da solo, forse mi raggiungerà Albert, forse no, ma voi ci sarete? Nana e R. confermano, e son già strafelice!!!

Devo stare attento a non ingrassare troppo in queste ferie. Quindi appena digerisco questo pranzetto leggero, tento i 20 km di corsa, pioggia o non pioggia. Tanto il tempo ce l’ho, anche gli asciugamani ed il phon.

Due righe prima di uscire…


05062013623

La risposta a tutto.

Buonasera a tutti. Perdonate il lungo silenzio, ma non mi andava di scrivere, nemmeno di tirar fuori post come quello precedente. Una lista di merda, una lista di cose fatte che scritta così sembra proprio una merda.

Comunque…

Come vedete dall’immagine, in questi giorni mi son fatto parecchie domande, giocando col telefono di un amico, ho trovato la risposta. Sempre la solita risposta. Vabbè…

Relax, sport e doveri l’hanno fatta da padrona. Domani bevo per festeggiare il fatto che è da un po’ che non festeggio. Prima però dovrò organizzare il mio viaggetto.

Andrò in terronia, forse anche a Firenze, e finalmente a Roma. Devo solo capire se sarò accompagnato dal mio amico Albert, oppure no.

Chi è de Roma di voi? Io ricordo Nana, R, Micuzza, DeathEndorphin, Milla… E poi chi mi dimentico? Bah… Che si fa amici? Ci prenotiamo? Credo di partire il 20…

P.s.: Io faccio un po’ il pigrone di questi tempi, mi sveglio tardi, vado a letto tardissimo, di giorno son sempre in giro… Stanotte dovrei portarmi in pari con tutti i vostri post! Ci conto!!! Vi abbraccio!

P.p.s: Già… Il post non parla di Cocaina! SUCA!!!!

Scusate, mi ero dimenticato di mettere un titolo…


Alla ricerca di un hotel economico.

Alla ricerca di un hotel economico.

La prima giornata di ferie è stata una figata pazzesca. Ho bevuto, ho mangiato e ho scopato come un maiale. SIIIIIIIII!!!

Non è vero…

Mi son svegliato comunque tardi, verso le dieci, e sono andato a correre un’oretta, poi cosa ho fatto? Ah, ho cucinato per il mio babbo un bel risotto ai frutti di mare, poi ho dovuto pulire bene bene la zona giorno, che la sera tornava la vecchia dalla terronia e mi pareva carino fargli trovare tutto ordinato.

Poi, stanco morto, ho pompato di brutto i muscoli delle braccia, del petto e delle spalle, anche dell’addome, i famosi lardominali, li ho ancora purtroppo… Un bell’aperitivo al bar con due bicchieri di vino e qualche partita a biliardino, naturalmente persa. La sera son stato fuori fino a tardi a fare il cretino con i miei amici cassaintegrati o disoccupati…

Salta fuori che mercoledì e giovedì un amico ha le ferie, e vorrebbe fare una bella gita fuori porta, si unirebbe anche un altro amico cassaintegrato, e cazzo magari al lago o boh… E’ da valutare bene in questi giorni! Sto appunto cercando delle mete valide.

Stamattina invece mi son svegliato tardissimo, alle undici e mezza, ho bevuto un caffè al bar e mi son mangiato a casa una super mozzarella di bufala campana, portata dalla Gerry direttamente dalla terronia… Mamma che bontà, quella si che è mozzarella, quelle confezionate da supermercato sono delle TRUFFE!!!

Vebbè… Poi le ho dato una mano coi piatti e ho fatto una corsetta col Nano, che dala terronia si è portato dei chili in più. Che lui è magro, ma non ce la fa mica a starmi dietro ora come ora, fuma troppo per i miei gusti e mangia schifezze, io gli rompo il cazzo, ma è come me, fin quando non si renderà conto da solo delle cose, non ascolterà mai il consiglio degli altri. Vabbè… Poi è anche pigro come pochi.

Dopo il cazzeggio pomeridiano con gli amici, vado a farmi un’apericena, che poi c’è da fare il tifo alla squadra di Basket che allena Elia, finale di campionato, fischietto e via a perder la voce ad urlare come un matto. Si spera… Che se son da solo vien dura… Cazzo spero scatti il delirio ad un’eventuale vittoria!

Comunque, concludo questo post con dei buoni propositi per queste ferie. Non devo perdere tempo, devo mantenermi in forma, non devo sbragare con alcool e cibo e devo stare sempre in giro! Sempre in giro…