E al risveglio poi… il nulla…


Anche oggi la mia immaginazione va al di là di quel che può essere il limite della mia mancata concretezza: è sera e mi ritrovo con la persona che amo (pur non sapendo chi diavolo sia).

Siamo in uno stupendo chalet di montagna, un luogo che sembra fermare il tempo, dove il confort ed il calore degli arredi, del legno e della pietra ti riportano ai canti di natale che ascoltavi da bambino. Dalle grandi finestre si può godere della vasta vallata innevata, delle fievoli luci dei paesi sottostanti, e della neve che si versa lentamente a grandi fiocchi, danzando come a seguire la musica di un antico carillon. La stanza è illuminata dalle imponenti fiamme del camino e da diverse candele sparse qua e là come a ricreare un cielo stellato. Per terra, fra i due grandi divani ed il focolare, sopra un grande tappeto orientale, ci sono una tovaglia da pic-nic e una bottiglia di vino bianco.

Sono incantato alla finestra a guardare il panorama, la mano sinistra stringe la tenda rossa di velluto che fa da cornice, l’altra mi aiuta a sorseggiare un bicchiere di Martini bianco. Il collo mi duole, e tento goffamente di massaggiarmelo, ad un certo punto un ombra compare dietro di me e sento un brivido dietro l’orecchio, è lei che mi sussurra frasi incomprenisbili in spagnolo, ma estremamente dolci, mentre mi rilassa le spalle con le sue mani fatate. Mi invita poi a banchettare al suo pic-nic, mangiamo un risotto al tartufo, uno spezzatino di cinghiale con la polenta e una fetta di torta al cioccolato preparata con grande amore, innaffiamo il tutto con quella favolosa bottiglia di vino bianco, ridendo e scherzando. Gli sguardi si incrociano spesso, ricchi di imbarazzo e di magia, una magia che cresce in maniera esponenziale guardando il riflesso di tutto questo attraverso i suoi occhi. Si è fatto tardi e andiamo a letto, baci, abbracci e coccole non si sprecano… Le nostre mani continuano a cercarsi ed i nostri corpi si avvinghiano da capo a piedi…

 …E senza dormire, senza fare l’amore, ci amiamo tutta la notte…

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8 thoughts on “E al risveglio poi… il nulla…

  1. Stupendo, il tuo racconto è ricco di particolari e sensazioni che mi hanno trasportato in questo sogno incantato. Nella frase a mezz’aria (così mi piace chiamare la tua ultima frase in neretto) mi piace il pezzo “senza fare l’amore, ci amiamo tutta notte”. Oltre al fatto, non banale, che la conclusione della serata non è una sana scopata, il contrasto tra “non fare l’amore” e “amarsi” spinge a riflettere come certe emozioni a volte sfuggono, se non si ha il coraggio di rimanere fermi a catturarle.

  2. Bello bene, concordo! l’unica cosa è sostituire il cinghiale con lo stinco della festa democratica!
    Dannato fritto…
    CISTA l’amarsi ma senza fare l’amore.

    Beppe apprezza

  3. Giusto per citare un esempio, durante la maturità mi fermavo, mi guardavo attorno, facevo un sospiro e mi godevo il momento… momento che non avrei mai rivissuto, ma che ricorderò per sempre…

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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