Dovrebbe esserlo…


Mina e Afterhours – Adesso è facile – From Youtube

Dici che mi vuoi perciò mi avrai
Dici che mi sai e poi si sa
Che tanto facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lei
È tanto facile adesso è facile
Sapere cosa vuoi
Capire cosa sei
Ma ti ho aspettato e scopro
Che sei già passato dentro me
So che tu mi vuoi
Prendimi se puoi
E dici che mi sai
E poi mi va
Adesso è facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lui
È tanto facile è solo facile
Capire cosa c’è
O dirsi che non c’è
Ricominciare a vivere con me per me
E adesso è facile è tanto facile
Davvero splendidi io e te
Adesso è facile è tanto facile
Capire cosa c’è e amare quel che c’è
Ricominciare a vivere per me con te
Ricominciare a vivere per me

Vi incazzereste di meno se vi mandassi semplicemente affanculo?


Svegliarsi alla mattina quando ti si aprono gli occhi, e non quando suona la sveglia. Cazzeggiare nel letto col pisello in mano, con della musica o facendo zapping, o soltanto pensando a cosa fare. Alzarsi dal letto, magari anche scorreggiando, con un sorriso malinconico, che di fianco a te non c’è nessuno ad apprezzare… Aprire le finestre sperando nel sole, che hai fame di vita, di cornetto e di cappuccino, e vuoi goderti la colazione al bar, ci vuoi arrivare passeggiando, col sole in faccia e il sorriso da ebete.

Il parrucchiere la mattina, e non è sabato! Sentirsi diversi con qualche cm in meno di capelli, rendersi conto di avere le orecchie a sventola e piacersi lo stesso. Pranzare fra un quarto d’ora, scrivere un post sul letto, a mezzogiorno, e non è domenica. Passeggiare dopo pranzo per bere un caffè al bar, infamare il barista, e poi tornare a casa a riposare, magari con un bel film o un bel documentario.

Mettere poi le scarpette da corsa e vedere quanti km reggono le mie gambe. E poi lavarmi, prima delle diciotto. Andare al bar a piedi, a bere un bicchiere di vino, sorridente più che mai.

Incazzarsi col sottoscritto dopo aver letto questo post, che non bastavano un mese di ferie a giugno e tre settimane ad agosto, da oggi sono in cassa integrazione fino al 10 ottobre. Ebbene si. Voi siete stanchi o siete ancora al lavoro. Io invece non faccio un cazzo e vengo pagato coi vostri contributi.

Siete autorizzati a sfogarvi nei commenti.

Poi se volete arrabbiarvi di più, guardatevi questo video.

Libertà non apprezzi se galera non provi.


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Il mio tapis roulant è il mondo.

Non me ne vogliano i galeotti, e nemmeno i miei titolari,  ma vedo il lavoro dipendente come una forma di galera o schiavismo che sia. Perchè le famigerate otto ore al giorno, se tutto va bene, trascorse a far guadagnare altri, per una cifra che non sarà mai di pari valore al tempo perduto, dimezzano la giornata dell’essere umano! In più, il tempo che rimane, si dimezza per le necessità impellenti, che siano mangiare, comprare vestiti, pagare bollette oppure perdersi nella burocrazia… E poi si dorme. Rimane quindi ben poco tempo per far le cose che ci piacciono.

Quindi non sempre, così, alla cazzo, puoi tentare di correre i 20 km, e fa niente se poi ne fai solo 17, quel che conta è avere il tempo per muoversi, e farlo in mezzo alla natura, non star seduti otto ore di fronte ad uno schermo.

Quindi non sempre, così, alla cazzo, una sera dici a due amici “Perchè non andiamo in quella città lì in bicicletta, ci facciamo una mangiata e bevuta in quella trattoria dei camionisti col prezzo fisso, e poi smaltiamo nel ritorno?”

Quindi non sempre, così alla cazzo, la mattina ti svegli quando il tuo corpo è stanco di dormire, e la sera vai a letto, quando il tuo corpo è stanco di star sveglio.

Quindi non sempre, così alla cazzo, decidi di riordinare la stanza alle due e mezza del mattino, oppure di passare un’ora seduto di fronte al bar alle quattro del pomeriggio a pensare a cosa fare, o a quanto è bella la ragazza con gli occhiali dell’altro tavolino.

Quindi non sempre, così alla cazzo, capisci che quest’anno, LA SVOLTA, sta anche nei gusti, e capisci che ti fanno impazzire le ragazze con gli occhiali.

Quindi non sempre… Lo si può fare ogni tanto, se ci rimane del tempo libero, nel weekend.

Ed io in queste ferie mi sento libero. Libero di fare quel che voglio, libero di essere ciò che sono.

Il Pan del Diavolo – Libero – From YouTube

Duemilaetredici… LA SVOLTA (pt.5 – Speciale 8 marzo)


Auguro a tutte le donne, oggi, domani ed i giorni che verranno, tutto il bene del mondo. Ma soprattutto, la forza. La forza per andare avanti, la forza per denunciare, la forza per vincere questa guerra per l’indipendenza, la dignità e anche contro la violenza. Perchè tante donne stanno da Dio, non hanno problemi, sono indipendenti e sono anche amate. Purtroppo però altre sono vittime di un modo di pensare e di comportarsi vergognoso da parte degli uomini, ma anche da parte di alcune donne.

Credo nella parità assoluta. Sono contro ogni violenza, per un mondo senza vittime di alcun sesso. Credo però che ci son persone che sanno amare e rispettare, altre purtroppo che non lo sanno ancora fare.

Auguro LA SVOLTA anche a tutto questo. Impariamo ed insegniamo ad amare, tutti quanti, la nostra vita e quella degli altri. Diamoci un taglio! Alle stronzate, ai soprusi e alle violenze. Dedico una canzone fantastica a tutti quanti. Il testo spinge al cambiamento, il video è ricco di immagini forti, secondo me rimane però spettacolare e carico di significato… L’esasperazione porta alla sconfitta di tutti.

Antony and the Johnsons – Cut the world – From YouTube

Per così tanto tempo ho obbedito a quel decreto femminile

Ho sempre contenuto il tuo desiderio affinché non mi ferisse

Ma quando mi deciderò a dare un taglio al mondo?

I miei occhi sono coralli che assorbono i tuoi sogni

La mia pelle è una superficie da spingere fino al limite

Il mio cuore è la testimonianza di scene pericolose

 

Ma quando mi deciderò a dare un taglio al mondo?

Quando mi deciderò a dare un taglio al mondo?

 

Quando mi deciderò a dare un taglio al mondo?

 

Antony and the Johnsons

Un po’ di disagio.


Settimana scorsa ci siam sentiti poco qui sul blog, vi ho lasciato con una rebloggata interessante, sulla forza di volontà e sul cambiamento personale. Poco prima invece il post sulla forza… Com’è andata secondo voi? Il muro è duro e sbatterci contro violentemente con un tir rischi di distruggerlo e di farti male. Bisogna invece provare a scavarlo pian pianino, ma anche lì c’è da stare attenti che un po’ di dolore glielo si fa sempre sentire. L’idea principale è quella di dipingerlo questo cazzo di muro, di farci un bel disegno che piaccia ad entrambi…

Mercoledì sera, aperitivo esplosivo dopo il lavoro e festa fino al mattino a Milano. Ci ho dato dentro! Cocktails, sbaciucchiamenti e improvvisate da ragazzo immagine mi han fatto sentire il re della serata, anche se ricordo ben poco purtroppo… Il giorno festivo mi ha permesso di fare il ponte, ma non è che abbia riposato molto, anzi… Pesanti postumi per tutta la giornata di Giovedì. Venerdì pulizia meticolosa della mia stanza, Sabato pulizia meticolosa del bagno, Domenica qualche lavoretto…

La Gerry è di nuovo in terronia, per i Morti… Quindi bisogna anche far da mangiare e sistemare un po’ le cose, che non si sa come, pare vadano in giro da sole per la casa… Il computer l’ho acceso solo tre volte per vedere la posta e due puntate di un telefilm, questi sicuramente i momenti più rilassanti delle vacanze.

La sera ha quindi il sapore della stanchezza e anche un po’ della solitudine. Rimane quasi sempre l’amaro in bocca, sia che non si faccia un cazzo, ritrovandosi con due amici al bar, sia che si vada in qualche locale, pieno di gente, con diversi amici che solo un paio pare non abbiano problemi, gli altri tutti quanti tesi. Io la tensione la sento sempre quando c’è! Puzza di nervi tesi, finta sbadataggine, tentativi di controllo imbarazzanti… Io non sono scemo… Ma mando giù anche questa, perchè in fondo mi metto nei loro panni e sento che non sanno reagire, e che i loro goffi tentativi li porteranno comunque a qualcosa, è così che si cresce, no?!? Diamogli fiducia.

Arrivo nel letto a pezzi, perchè poi a fine serata non me ne torno subito a casa, ma faccio dei giri in macchina a pensare con la musica bassa oppure a cantare ed urlare con la musica altissima… Un paio di sigarette fin quando proprio la vista non comincia ad affievolirsi… Nel letto poi è una tragedia…

Questa sera ci sarà Nina Zilli a Milano. Suonerà in un teatro… Mi sarebbe piaciuto tantissimo andare a sentirla cantare, un amico mi ha proposto di andarci ma io non son stato molto “della quale”. Non fosse stato in un teatro sarei andato sicuramente con lui, anche da solo, senza troppi problemi. Ma la Nina, a sentirla cantare da seduti verrebbe sicuramente un po’ di magone se al mio fianco ci fosse soltanto questo amico… Non ho nulla contro di lui, ma vien voglia di stringere la mano ad una compagna, guardarla negli occhi per comunicarle le sensazioni che si provano al momento e perchè no, darle anche qualche bacetto…

Le seghe delle medie.


Ciao miei cari lettori, come vanno le cose? Diciamo bene e chissenefrega di tutto il resto? Così ci evitiamo quelle situazioni imbarazzanti che si creano quando qualcuno espone i propri problemi all’altro? Fatta!

Facciamo così… Parliamo del più e del meno.

Ho comprato una tuta dell’Adidas e anche un bel maglioncino. Fare shopping senza tutti quei chili di troppo è una vera pacchia, una goduria quando vedi che taglie di modeste dimensioni ti fanno sembrare un bel figurino, quella facilità poi nel trovare quella giusta appena scopri un capo d’abbigliamento gradevole… Si gode un po’ meno quando si inserisce il codice del bancomat, ma vabbè… Tutto ha un prezzo.

A me non è mai piaciuto fare shopping, mi scassavo sempre i maroni a star li a provar vestiti, o ad aspettare gli altri che li provavano e stavan li a chiederti se era carino quello, se stavan bene con quell’altro… Due maroni… Invece ora mi sento pronto ad affrontare la sfida, mi piacerebbe far compagnia ad una bella figa che si prova dei bei vestitini primaverili oppure degli intriganti pantaloni di pelle…

A proposito di tute, sabato sera c’è stata una bella reunion tra vecchi compagni delle scuole medie. Per me il periodo delle medie non è stato per niente facile, io ero il ciccione puzzone della classe e me ne sentivo dire di ogni alle spalle… Vuoi un po’ gli ormoni, vuoi un po’ il bisogno di riscatto, mi son dovuto far notare con la mia pazzia. Allora tra le tantissime cazzate combinate, facevo finta di farmi le seghe durante le lezioni, rigorosamente in tuta con le mani in tasca. Pensadoci ora è una cosa da veri imbecilli, ma con la testa di un ragazzino cambiano molte cose, soprattutto dopo che vedi che tutti se la ridono, divertiti, e che le lezioni passavano più leggere. Per farmi notare dovevo fare cazzate, oppure dovevo drogarmi, meno male che ho scelto la prima. Alla cena di classe, tra un brindisi e l’altro, che non so per quale motivo ad ogni brindisi dovevo sostenere un discorso, quei bastardi dei miei ex compagni mi hanno ricordato sta cazzata che facevo, allora si è scherzato di brutto su sta cazzata delle seghe e della tuta, che ho ringraziato tutte le ragazze presenti e non, per le piacevoli fantasie concesse durante le lezioni.

Oh io alle medie ci avevo provato con quasi tutte, mai nessuna si è concessa a me, secondo me però ora un pensierino su questo bel bocconcino simpaticone se lo son fatto pure loro. Tutto torna. Mi piacerebbe un giorno sapere se c’è mai stata una persona sulla terra che si sia masturbata pensandomi…

Elio e le storie tese – Tapparella – From YouTube

Futuri viaggi ipotetici compensati con realistici viaggi musicali.


Ho fatto una promessa. A Dicembre 2013, al massimo Marzo 2014, andrò in Australia. Se tutto andrà bene, sarà una bella vacanza fra parenti, altrimenti… Ci pensate mai di andare all’estero? Penso che con questa cazzo di crisi (economica o interiore) ci abbiamo pensato un po’ tutti. Beh io ci penso spesso ultimamente, se volessi iniziare però una nuova vita, innanzitutto lo farei da ZERO, quindi niente parenti che mi possano aiutare, niente gente attorno che parla in italiano, tanta gente attorno pronta a comunicare senza pregiudizi e molte opportunità lavorative. New York sarebbe proprio l’ideale.

E’ una città che ho sempre amato da quando l’ho vista per la prima volta (in televisione), e che continuo a frequentare (nei film e telefilm) con grande entusiasmo. Li si che riuscirei a realizzare il mio sogno americano.

Nel frattempo, mi squaglio nella Pianura Padana, respirando aria di glamour e libertà nei festival estivi locali, non tutti però, solo quelli dove si trovano buona musica e un filo d’ombra a prezzi moderati. Il MI AMI al Magnolia comprende tutte queste piccole esigenze e il weekend trascorso sembra stato fatto proprio per me, AUCAN e AMYCANBE al rapporto, due realtà musicali completamente differenti, scoperti da poco (da me) e che mi hanno subito appassionato. Quindi per ora viaggio così, con la musica.

AUCAN
Conosciuti grazie a GOODBYEZERO, mi hanno preso di petto e trascinato verso un mondo da osservare con costrizione. Un’elettronica per me nuova e travolgente nelle sue sfumature. Particolari non godibili dal vivo a causa della loro inaspettata potenza di bassi, energia allo stato puro, insomma se sei bello ubriaco lì in mezzo… Fai un viaggio di quelli che capiresti facilmente come va a finire Matrix.

Aucan – Black Rainbow – From YouTube

AMYCANBE
La prima volta che li ho ascoltati, fu spulciando una delle tante classifiche di Rockit, mi prese subito (il cazzo) la voce della cantante. Arrapante e sensuale, roba che se mi canta vicino all’orecchio mi vengon di quei brividi da far tremare la terra, il cielo, il diavolo all’inferno e tutti i santi in paradiso. Quindi si, è un viaggio in completa erezione ma con tanto di magia, romanticismo e un velo di malinconia. Dal vivo si nota che la voce non è per niente finta, al contrario dell’erezione. Scesa di colpo quando la cantante ha allertato il pubblico di stare attenti a quelle penne lì… Che sembrano penne ma invece sono delle telecamere…

Amycanbe – Killer Bees – From YouTube

Infine ci sono delle grandi sorprese. Mi ritrovo ad ascoltare gruppi a me sconosciuti, che non ho neppure sentito nominare (credo). Gruppi che mi hanno preso sin da subito dal vivo, e che mi farò sicuramente una bella cultura su di loro. Ascoltateli, ditemi cosa ne pensate e poi beh… Andateci ai concerti, anche da soli, perchè c’è sempre qualcosa di nuovo ed entusiasmante che ci aspetta…

LO STATO SOCIALE
Impressionante la quantità di gente sotto il palco a cantare le loro canzoni, a saltare e a ballare. Il mio viso era sorridente durante tutto il loro spettacolo, mi hanno davvero divertito e stupito per la loro semplicità. Il momento TOP è stato quando hanno messo su una loro canzone (quella sotto, senza suonarla e cantarla) e l’hanno ballata come se fossero un gruppo d’animazione di villaggi turistici.

Lo Stato Sociale – Quello che le donne dicono – From YouTube

IL PAN DEL DIAVOLO
Bene… Dopo aver sentito questo gruppo mi son finalmente reso conto che il panorama musicale italiano non è per niente morto. Vive dal basso come quella democrazia che dovrebbe esistere. Bisogna quindi andarsela a prendere tutti quanti facendo la nostra piccola parte, ovvero, ascoltare e farci ascoltare. Loro lo fanno bene ed io li ascolterò.

Il Pan del Diavolo – La velocità – From YouTube

RONIN
Dal vivo questi sanno proprio suonare! Dico solo che sembra di essere in un ipotetico film spaghetti western diretto da Quentin Tarantino, ed io ho bisogno di queste ambientazioni durante la mia vita quotidiana, ho trovato quindi una buona colonna sonora per le giornate di guerriglia afose che verranno.

Ronin – Fuga Del Prete – From YouTube