Chissà… Magari domani…


Le giornate scorrono veloci, ci si sveglia e si va al lavoro per qualche ora, si pranza in fretta e furia e poi si cerca altro lavoro, o si fa qualche commissione, o qualche “lavoretto” per arrotondare, dell’attività fisica, o se tutto va bene vedo l’amore.

Ci si lava, si cena senza gusto e poi si è stanchi, e ci si ammazza con una passeggiata definitiva oppure si va a letto stravolti sperando in un giorno migliore.

Quanti mesi che si va avanti così? Quanti curriculum? Quante preghiere? Quante incazzature? Zero risultati.

Teniamo duro?

Io mi sono rotto…

Ho questa ossessione di ricerca della libertà ed indipendenza che non riesco più a godermi la vita.

Non disperare, che il tempo ci ha fatto incontrare!


Oggi ti ho detto che è la fine quella più importante, che dobbiamo tenere duro, farci forza e continuare a viverci. Io vorrei essere ora li con te a darti il buongiorno con la colazione a letto, un caffè e due biscotti, niente di speciale, giusto per spezzare il fiato della notte e baciarti prima che lo faccia il sole del mattino.

Io davvero vorrei già essere al tuo fianco, sentir le tue lamentele perché è ancora presto, per portarti a passeggiare non prima di aver fatto l’amore… Io voglio esser li già ora, ad osservare il tuo profilo nella notte, trattenendomi dal baciarti e accarezzarti.

La fine è quella più importante, dobbiamo tener duro ancora un poco per poi chissà magari stare insieme un po’ più spesso, un po’ più a lungo se non per sempre. E la fine non è il raggiungimento di questo sogno, la fine riguarderà questa sofferenza, che non ci fa godere a pieno di quel che proviamo. La fine sarà un nuovo inizio, magari un po’ duro e faticoso, che potremo affrontare continuandoci ad amare. Il raggiungimento del sogno non è altro che viverci e continuare a sognare ancora, magari insieme,

Io non posso esser li a darti personalmente il buongiorno, ma le circostanze che ci separano non riusciranno mai a soffocare quello che provo per te, ed incomincio a scriverlo nel cuore della notte, più forte che posso per far si che arrivi fino a te, almeno un filo della mia voce.

Buongiorno Stella, teniamo duro anche oggi, abbiamo aspettato una vita, che sarà mai qualche giorno in più!

Qualcosa di sobrio… O qualcuno…


Buongiorno a tutti, è sabato, sono le due e mezza e mi sono appena svegliato. Ieri sera serata tranquilla, nel senso che non ho bevuto un cazzo, ho guidato, e le cazzate non mancavano di certo!!! Mi sono divertito un sacco senza bere, e questo mi serviva ricordarlo, in quanto ultimamente sembrava non facessi altro.

Peccato che stasera ci ricasco, io ed una dozzina di balordi abbiamo affittato il pullmino per andare in una discoteca a fare macello… E macello sia…

Si nota vero che ultimamente ho poca voglia di scrivere? Saranno le giornate, sarà il lavoro che si fa sempre più pesante con l’avvicinarsi delle ferie, anche se il carico del lavoro svolto è sempre lo stesso. Insomma, non h molto da dire, e questa volta le cose da dire non sono veramente molte… Vediamo un po’ cosa posso raccontarvi…

Ah… Sono bianco come una scolorina e se mi sbatto sento addirittura il rumore delle palline… Il mio vicino l’altro giorno mi ha chiamato mozzarella, ma io se non sono al mare non resisto a stare al sole… Quindi ho preso il nano e siamo andati a farci una bella lampada, cosa che faremo anche oggi!

Domani sarà il compleano della Gerry, oggi il Serio andrà a prendergli il regalo in comune, un bel telefono cellulare in quanto il suo è messo un po’ male… Poi io andrò ad ordinare ei fiori e la torta… Sarebbe bello magari svegliarsi presto e preparare il pranzo… Ma so già che farò molto tardi…

Buon weekend a tutti!

Credere nella speranza, sperare non basta…


E’ una mattina come tante oggi in questo paese, io sono ancora nel letto, ma lo deduco dai quotidiani rumori che accompagnano il mio risveglio. Gerry che urla dal piano di sotto, “sostenendo” che è tardi, anche se non lo è, gli uccellini, che hanno occupato abusivamente la siepe del vicino, cantano a squarciagola canzoni dei Metallica, infine il clacson del pulmino delle scuole, che suona per richiamare la futura Italia ai doveri didattici. Suona anche la sveglia del cellulare, è ora di alzarsi, certo però che sotto le coperte si sta veramente bene… E chi me lo fa fare di alzarmi dal letto? Anche se la nottata ha soddisfatto completamente il mio bisogno di dormire, perchè non rimanere ancora un po’ nel letto e godere del torpore del piumone e dell’abbraccio di un cuscino? Ritardo la sveglia di altri cinque minuti e mi fermo a riflettere, sono rilassato e non ho sonno, nel frattempo arriva Gerry e apre le ante, milioni di colori si appropriano della mia stanza, sto sorridendo, se il buon giorno si vede dal mattino, credo proprio che oggi sarà una bella giornata. La sveglia del cellulare suona ancora, SONO CARICO, mi alzo di colpo, SONO TROPPO CARICO, infatti prendo una bella testata sulla mensola dell’armadio a ponte… Noto però che la gioia sovrasta il dolore, metto le pantofole e mi guardo intorno, è bello stare bene, la luce è quella giusta, il calore anche… Mentre scendo le scale sorridendo, mi chiedo il perchè di questa sensazione… spero che questa felicità duri per sempre… So già che non sarà così, ma dovrò ricordarmi di questi momenti, specialmente quando mi troverò nell’ombra. Sono queste sensazioni di gioia che ti fanno andare avanti, ti fanno credere nella speranza, e non soltanto sperare. Quella forza di andare avanti a spanne, goffamente, con le braccia a cercare appigli, quando sarò avvolto dal buio totale della tristezza.
Vado in bagno, non ho voglia di fare colazione, e con lo spazzolino strofino i denti all’infinito, sono troppo perso a guardarmi negli occhi attraverso lo specchio, cerco di piacermi.

 …almeno oggi che sono felice, troverò in me qualcosa di buono…