Ma poi, si può mica esser sempre seri, dolci e sognatori…


Ma poi, questo marocchino che parla al megafono ai clienti del bar, un megafono giocattolo, pare un cane quando ci gracchia dentro. Da ubriaco potrei pure comprarlo, potrei pure chiedergli della droga, o magari un citofono. Così posso andare in giro a citofonare alla gente… Ma poi, citofonare è un verbo?

Voce del verbo citofonare. Un tempo a caso, che io non li so i tempi verbali. Coniughiamo!

Io citofonai.
Tu citofonasti.
Egli citofonò.
Noi citofonammo. (E’ bellissimo, prova a dirlo ad alta voce, scaturisce un sorriso malizioso.)
Voi citofonaste.
Essi citofonarono.

Ma poi, che tempo è? Presente, NO! Forse un passato, ma che passato?!? Remoto è remoto, forse è un passato impossibile. Se fosse futuro? Essi cifotoneranno. (E’ bellissimo, prova a dirlo ad alta voce, magari in chiesa! Scaturisce un atteggiamento remissivo.)

Ma poi, in questo bar, c’è sempre un sacco di figa della nostra età, dov’è finita? Ci son solo ragazzine o mamme. Va che bel bambino quello lì, biondo ed occhi neri, cammina goffamente stringendo le mani della mamma. Ah… I primi passi, non potrò mancare quando mio figlio farà i suoi primi passi, quando dirà la sua prima parola, il suo primo “porcoddio”…

Ma poi, quell’altra mamma lì, col passeggino, che culo che ha! Bel culetto, la testa mi ciondola come a guardare una partita di tennis! Un sedere che parla, da fargli leggere in chiesa le lettere ai Corinzi! Da citofonare tutti i giorni!

Ma poi, quella è Milla?!? Oddio è uguale a Milla!!! Quasi quasi ci provo… Meglio di no, se fosse davvero lei?!? No, no, io ho paura.

Ma poi, la barista, più bona che bella, sembra Barbara Berlusconi, solo che mette degli short da farmi pensar male, che poi è sempre incazzata, risponde male… Ma scopa? Che io non scopo e non mi drogo, ma son molto più rilassato di quella lì… Che una botta gliela darei, e anche lei la darebbe a me, cambia solo il dove ed il come.

Ma poi, queste ragazzine, giovani studentesse o aspiranti universitarie, ma come vi vestite?!? Maiale! Maiale! Maiale! Ma poi, che mi guardate con quei sorrisini tutti carini piccini picciò, io sembro giovane ma ne faccio 29 a breve! Non mi guardate c0sì, con quei vestitini, con quella carne fresca in esposizone, sempre in offerta! Ma volete crescere un po’? Crescete cazzo! Così vi scopo!

Il ritorno dell’artista.


Opera d'arte temporanea. Orgia di sedie.

Opera d’arte temporanea. Orgia di sedie.

Trascorsi due giorni fisicamente ed emotivamente “NO”, sento che stanno tornando pian pianino le energie.

Dato che il tema di questo meraviglioso anno è “LA SVOLTA” ho deciso che a breve cambierò la grafica del blog, e cercherò anche d’impegnarmi a mettere una bella immaginetta (scattata da me) ad ogni post, per rendere il tutto un po’ più allegro e colorato, o comunque, un piccolo impatto anche visivo, artistico.

Pensavo di cambiare anche l’indirizzo del blog… Questa decisione però merita ragionamenti più approfonditi…

Vabbè, tornando a noi, la foto sopra riguarda un ricordo della domenica alcoolica appena trascorsa. Rispecchia un po’ quello che sono io, e quello che riesco a far fare agli altri, quando bevo.

Ora son proprio cotto. Vado a letto, senza toccarmi, promesso!

Considerazione dell’artista: “Forse a volte bevo per colmare anche i vuoti di chi mi segue…”

L’evoluzione di un pensiero. (Chiodo fisso.)


C’è bisogno di riposare.

Domattina, se il mio fisico se la sentirà, farò la mia ultima corsetta. Poi stop di qualsiasi attività fisica per una settimana, o una decina di giorni. Vedremo…

Ne ho proprio bisogno. Serve al fisico ed anche alla mente.

C’è bisogno di una botta di vita. Mi devo quindi gasare, predisporre il cervello ed i pensieri al sereno per far si che questo week ed i giorni che seguiranno mi diano sensazioni forti.

Come la scopata che mi son fatto stanotte, dormendo, in quel negozio dove quasi ci sgamavano… Che mi ha generato una forte polluzione notturna. Che schifo porca troia… Che schifo… Che schifo.

Quindi stasera faccio il bravo, come sempre, cercherò di andare anche a letto presto, perchè sarebbe veramente bello svegliarsi domattina in piene forze e correre più che posso, prima della necessaria pausa.

Poi preparerò un bel pranzetto per me ed il mio babbo. Verdure a gogò. Mi riposerò con un film. Poi vedrò… Che cazzo non si può mica programmare tutto!!!

Come la scopata che mi son fatto stanotte, dormendo, in quel negozio dove quasi ci sgamavano… Che mi ha generato una forte polluzione notturna. Che schifo porca troia… Che schifo… Che schifo.

Qualcuno o qualcusa l’avrà pur programmata no?!?

Bisogna accantonare per un po’ quei generi musicali che spingono il pensiero verso orizzonti non troppo definiti, crepuscolari… Vai di rock, ska, reggae, punk, elettronica da sballo!

Ultimamente mi arrivano segnali particolari dalle persone che mi circondano. Quello che più mi ha colpito è l’esser stato giudicato come “matto”. La cosa a caldo non fa molto effetto, ci si ride sopra, ma dopo un po’ mi vien da pensare… Che sia matto veramente? Perchè mi dicono così? Perchè non ho più paura di dire quello che penso, perchè nessuno è più in grado di mettermi i piedi in testa? Perchè sto crescendo? Perchè?

Ma che cazzo me ne frega. Per me siamo tutti uguali. Per me siamo tutti belli e bravi, con un sacco di problemi, che un giorno, chi prima, chi poi, si renderà conto di avere e farà di tutto per risolverli.

Io lo so cosa devo fare, in cosa devo guarire. Io devo realizzare i miei sogni. Devo realizzare qualcosa di grande.

Come la scopata che mi son fatto stanotte, dormendo, in quel negozio dove quasi ci sgamavano… Che mi ha generato una forte polluzione notturna. Che schifo porca troia… Che schifo… Che schifo.

Puttana che performance!

C’è bisogno di scopare.

Un po’ di freschezza e genuinità.


Così, come direbbe Mario, “dritto pe dritto”, quel che c’ho in testa.

I capelli.

Ieri ho corso 15 km, piano piano, senza scatti o progressioni, stesso passo, stesso fiato, dall’inizio alla fine. Ne avevo ancora… Ci ho messo quasi due ore, un tempo altissimo, ma ne è valsa la pena. Sento che posso fare di più, sento che posso fare di meglio. Sento che non è la velocità che mi assilla, ma la distanza. Voglio andare lontanissimo, ma voglio farlo lentamente.

Quindi, con questi tempi, probabilmente mi toccherà chiedere ferie…

Vabbè ma qui sembra che si parli solo di correre, corsa e vita. Cambiamo argomento.

La figa.

Non c’è.

Mica come Dio. Lui c’è sempre. Anche quando vi toccate, anche quando fate l’amore.

Alcuni gli danno anche del porco. Io con quei poteri, probabilmente, farei altrettanto…

Ma non li ho… Mi tocca quindi salvare il mondo.

Pronto?! C’è la mamma?


<<…Ma mi han detto che sei diventato un super figo! Che io lo pensavo già prima che tu fossi figo, eppure tutti qeui chili persi non si vedevano perchè sei alto! Ma ti sei fidanzato? O hai il paraocchi come la mia nipote, che non le va bene nemmeno uno!?! Ma quella giusta? La cerchi ancora quella giusta?>>

<<Ma sai che lo dicono tutti? Eppure quei chili li avevo tutti, ora si vede una gran bella differenza. Son quasi perfetto, manca poco, ma la salita è ripida. Come potrei aver la morosa? Farei un torto a tutte le altre! Ma quale paraocchi poi?!? Io vado in giro annusando tutte e scodinzolando come i cani! Quella giusta? Quella giusta è il lieto fine, ora sto vivendo tutta quella bufera e tempesta che viene prima.>>

Pensieri di un aspirante corridore.


Dovrei imparare a pilotare gli elicotteri. Quanta figa beccherei con un elicottero?

Ma chi è quella merda che ha commentato così volgarmente la mia ultima poesia? Chissà se è ancora seduto sul cesso…

450€ spesi per gli occhiali nuovi. La maiala ladra bastarda di una crisi di merda. Mi costava meno un viaggio a Lourdes.

Figa ho bevuto, ho dormito solo 4 ore e ho ancora fiato.

Alla fine sto cazzo di sole è arrivato.

Quel bastardo di Elia ne ha limonate tre ieri, mentre io m’imbambolo come un ciuccio…

Dovevo scoprirlo solo ora che c’è un pullman che ti riporta a casa dalla discoteca? ORA? Quante serate mi son perso a guidare e non bere?!?

Dovevo tagliarmi le unghie dei piedi.

Basta adesso mi fermo, mi fan male le gambe. Se ti fermi sei un fallito.

Chissà che non becchi le due lesbiche dietro qualche cespuglio… Gli farei l’occhiolino, mi metterei il pisello fra le cosce e mi butterei nella mischia.

Bella sta canzone! Son tutte belle le canzoni che ascolto. Mi dovrebbero pagare per la bella musica che ascolto.

Mmm… Ragazza all’orizzonte. Speriamo che sia figa. Speriamo che sia figa. Speriamo che sia figa. Speriamo che sia figa. Figa c’ha 50 anni…

No ma sul serio, cosa costerà un brevetto per pilota di elicotteri? Meno degli occhiali spero…

Quasi quasi mi fermo prima. Se ti fermi prima sei uno sfigato ed un fallito.

Devo abbassare i miei standard, a puntar sempre la più bella, in certe serate, non combino mai un cazzo.

8 km in 53 minuti. Puoi fare di meglio. Tipo scopare un po’…