2014… E’ solo l’inizio! (pt.2 – Io merito di meglio.)


Non dico che siamo tutti depressi, ma questa crisi ci sta un po’ logorando, dentro tutti quanti noi sembra che manchi qualcosa, e non quel vuoto indefinibile di cui parlavo tempo fa, ma del coraggio e della fiducia in se stessi. Una volta vi erano i risultati dopo la fatica, ora risultati non ce ne sono, ci rimane solo addosso la sensazione che non abbiamo fatto abbastanza, che abbiamo sbagliato, che siamo noi quelli sbagliati.

Spesso mi sento di troppo, inutile. So fare una marea di cose e non sono mai stato ripagato in misura giusta per quello che ho fatto. Per di più ora non c’è nemmeno bisogno di me, non c’è più bisogno di nessuno ormai. Cerchiamo di arrangiarci o di chiedere favori. Il fai-da-te sta diventando un must, in quanto i soldi diminuiscono ed i prezzi dei servizi aumentano. Io sono il primo a farlo, e a subirlo.

La mattina è dura svegliarsi in questo paese… Mi pagheranno? Troverò un altro lavoro migliore? In cosa sto sbagliando? Forse davvero io non sono all’altezza e non mi merito niente.

No. Io sono all’altezza. Io sono un bravo professionista. Io sono un buon uomo. E se questo sistema non è in grado di ripagarmi per quel che davvero sono, lo dimostrerò con tutte le forze, a me stesso, chi davvero sono.

Nel mio piccolo cercherò di metterlo in culo a tutti quei ladri figli di puttana che ci hanno fatto arrivare a questo, non votandoli! Perché son loro che si meritano di svegliarsi la mattina coi complessi, non io! Son loro che si devono preoccupare di come pagare onestamente le rate del mutuo, non io, son loro che devono piangere tutte le sere perché non possono metter su famiglia, non io! Son loro che devono morire ogni giorno, non io.

Il primo che si lamenta e vengo a sapere che li ha votati ancora me lo mangio vivo. Io merito di meglio, non so voi…

La paura di non vivere.


Sono stanco di questa instabilità ma non posso mollare, non devo assolutamente farlo. Dopo tutto quello che ho passato, dopo tutti i traguardi raggiunti, buttarmi giù sarebbe da incoscienti. Non si torna indietro e non ci si deve fermare. Se camminando trovo solo sputi, fermandomi o tornando indietro ritroverò sicuramente gli stessi sputi, è andando avanti che si impara ad evitarli.

Avevo scritto queste righe per farmi forza, proprio il giorno dopo l’ultimo post. Ero davvero stanco di stare male… Decisi però di non pubblicarle, per integrarle con qualcosa di più positivo, qualcosa che avrebbe lasciato il segno.

Purtroppo però le cose sono andate a peggiorare, la vita è crudele. E’ venuto a mancare un giovane ragazzo della zona, cugino di amici, in un terrificante incidente. Una persona buona, amante della vita, timida ma sempre sorridente. Questo fatto mi ha sconvolto, ogni volta che succedono queste cose mi vien da chiedere sempre… Perché? Non se lo meritava, nemmeno la sua famiglia si meritava questa tragedia, li si vedeva spesso su facebook in foto cariche d’affetto.

Auguro a tutti loro di trovare la forza per andare avanti.

Chissà quante cose voleva fare ancora questo ragazzo nella sua vita, chissà se è mai riuscito a realizzare tutti i suoi desideri, di certo era sulla buona strada, gli piaceva molto il basket ed era arrivato addirittura a schiacciare.

Non posso nascondervi a questo punto la mia paura di morire, o peggio ancora, quella di non vivere. Io sono un coglione, io non sto vivendo. Son mesi che sto bene solo con lei e non la vedo quasi mai.

Mi sono innamorato della persona giusta, nel momento sbagliato. Come faccio a dire che è quella giusta? Perché dopo anni di coma il mio cuore si è risvegliato ed ha iniziato a parlare. Perché è il momento sbagliato? Perché lei è impegnata ed il suo lui si sta insospettendo della nostra amicizia, e si difende inviandomi diversi messaggi intimidatori.

Non ha tutti i torti, ma sa meglio di me che la loro promessa è fallita da anni, e non si è concretizzata per numerosi motivi che non posso spiegare. La cosa che più lo spaventa è che lei è innamorata di me.

Questa situazione mi ha mandato nel panico, dormo poco e mi sveglio con brividi e attacchi di diarrea, ho l’ansia appena squilla il telefono, a volte tremo e mi manca il respiro. Pensavo di essere forte, invece sono senza lucidità. Mi sento in colpa… A volte, quando sono solo, mi chiedo perché l’ho conosciuta… Poi quelle poche volte che la vedo o la sento, ringrazio il cielo per averla incontrata.

Le ho detto che sarebbe stato meglio non sentirsi per un po’. Avevo bisogno di pensare. Ho paura che lui gli possa fare del male, per colpa dei nostri sentimenti.

Si è sentita abbandonata…

La sto perdendo…

Mi sento una merda, forse perché davvero lo sono.

VOGLIO VIVERE! Ma non so se riesco ad essere una tragedia per qualcuno.

Sono stanco di questa instabilità ma non posso mollare, non devo assolutamente farlo.

A volte mi chiedo perché mi devono succedere certe cose… La risposta migliore che riesco a darmi è che forse… E’ perché sono in grado di superarle. Chi vivrà vedrà, ed io… VOGLIO VIVERE.

2014… E’ solo l’inizio! (pt.1 – Chi è con me?)


Ultimamente c’ho la morte dentro, credo sia colpa dei carboidrati, o almeno, spero…
E’ da lunedì 17 marzo che non mangio pasta, pizza, focaccia, farinacei e lieviti vari. Nemmeno una birra mi sono concesso! Mi sentivo un po’ gonfio e ho preso questa decisione, ovvero, due settimane senza carboidrati.

Naturalmente ho perso peso e mi sono anche sgonfiato, però… Mi manca qualcosa… Carboidrati a parte, mi manca qualcosa, o forse qualcuno… La mattina non mi sveglio felice, ed è una cosa che spero fortemente la sera prima di addormentarmi, cosa che faccio abbastanza presto, perché son sempre stufo della giornata appena trascorsa.

Mi infastidisco subito, per tante piccole cose, che si accumulano e diventano giganti e si mettono in fila dietro ad altre cose già giganti di loro. Preoccupazioni riguardo al futuro che non mi fanno apprezzare il presente, già difficile da apprezzare per quello che è. Sono scontroso.

Primi sintomi di una depressione. Per colpa del tempo, sia libero che metereologico, non faccio molto movimento. Non ho sfoghi e nemmeno stimoli. Mi vien voglia di prendere una bottiglia di qualcosa di forte e tante sigarette, di fronte al computer a leggere e scrivere, freno però questo istinto dopo che mi son chiesto, “a cosa mi porterebbe?”

Penso troppo al futuro, ed il presente incerto, ricco di bugie, non mi slancia verso l’infinito. Più ci penso e più son convinto che questo non è il mio mondo.

La competizione, lo sfruttamento, le falsità, l’economia, il sistema bancario, il lavoro, il concetto di libertà, la mania di possedere, la smania di successo, il potere, il significato del progresso, le etichette, la corruzione… Non è facile diventare se stessi, è più facile diventare qualcuno.

Sembra che c’è qualcosa o qualcuno che ci vuole così, inermi.

Io non sono felice qui, questo sistema mina ciò che mi rende umano. L’amore.

E guerra sia.

Duemilaetredici… LA SVOLTA (pt.9)


Sfaso ed esco a fumare una sigaretta. Devo uscire a fumare che qui sfaso. Non ho voglia di stare al pc. Non ho voglia di fare le mille cose che devo fare, non ho voglia di fare un cazzo.

Mi vesto. Mi vesto bene che non si sa mai. Il lunedì sera poi…

Vado al parchetto, incontro gli altri, due sigarette, tre chiacchiere, poi a casa che tira un’aria che mi viene il cagone…

Porca troia sono ancora qui. Sta cazzo di irrequietezza come cazzo me la devo far passare? Non posso correre per sempre…

Certi giorni continuano ad essere “NO”. Non c’è niente da fare, me ne devo fare una cazzo di ragione. Mi sento immobile, bloccato nella merda. Mi schifo. Mi fa schifo tutto. Non mi manca niente eppure mi manca tutto.

Settimana scorsa ho avuto un incubo infernale. Ero perseguitato dai demoni. Mi volevano morto e non morivo. Mi volevano morto e continuavo a non morire. Poi mi son svegliato, con quella classica sensazione che si prova quando si perde.

Ieri ho soffocato un principio d’attacco di panico. Seduto al parchetto, la cassa toracica mi ha stretto come una tagliola cuore e fiato. Ma che cazzo ci faccio io ancora qui? Sto buttando via la mia vita! Poi ho guardato gli alberi, la luce che li colorava di un bel verde, il vento che li scuoteva… Taci corpo bastardo. Taci che già i pensieri mi schiacciano.

Porca troia ma quanto ancora mi devo avvicinare all’oscurità per annullarla per sempre?

Ed io ci credo ancora e nessuno mi ammazza anche se a volte mi sento già morto. Io credo in questa cazzo di svolta. Perché la svolta è uno schiaffo in faccia che risveglia il cervello. E’ un affogare nella merda definitivo per far si che ci si renda conto che è quasi tutto sbagliato quello di cui mi circondo.

E’ la morte di ciò che mi uccide ogni giorno.

Ultimamente mi sento morto. Forse ci siamo… Forse ci siamo…

Non c’è niente da fare in quei momenti, se non fare l’amore.


Quei giorni che ti prende la stanchezza e il malumore. Al lavoro ti pigliano per il culo, l’ambiente intorno a te non cambia di una virgola, peggiora, diminuiscono le facce amiche ed aumentano le facce antipatiche, di quell’antipatico che già sai, non quell’antipatico a pelle…

Arrivi a casa morto dentro. Una morte che si espande piano piano verso l’esterno, prendendo ossa e muscoli. Il corpo è una pezza lasciata al gelo, la testa è una pezza intrisa di olio e grasso, il cuore è una pezza…

La camera è piena di distrazioni, film, fumetti, musica, libri e costruzioni, per non parlare del computer, del televisore e della playstation. Rimango immobile ad osservare il tutto. Guardo un film? Leggo un libro? Faccio una partita? Sistemo i Lego? Imparo qualcosa? Passano i secondi, poi i minuti, diverse decine di minuti. Non mi decido. Non so che fare…

E’ il momento peggiore della mia giornata, quando il quotidiano in qualche modo ti ha svuotato e ti lascia paralizzato in una stanza a non saper che cazzo fare. Ma tu in fondo lo sai cosa vuoi fare, tu vuoi stare con lei, tu il film lo vuoi guardare con lei, il libro lo vuoi leggere di fianco a lei, che ne legge un altro, ed ogni tanto alzi lo sguardo ad ammirarla e a pensare “porca troia era ora!”, poi metti la musica e sul letto ti rilassi con lei, non da solo come un coglione a cambiar canale, ma con lei, a guardarsi negli occhi, a raccontarsi la giornata, a limonare fino a quando non c’è rimasto più niente addosso. Ma lei chi?

Allora vado a lavarmi, poi decomprimo il tutto come uno zombie, guardando un telefilm. Ceno coi miei, quasi obbligato e poi esco a camminare ed in giro non c’è un cane.

La verità è che fondamentalmente va tutto bene. (E certi ancora non lo sanno!)


Ne ho passate tante, nel mio piccolo, certo poco, rispetto a moltissima gente, ma dal nulla certe cose possono sempre far male. Ho affrontato nella vita diverse difficoltà, ho subìto il disprezzo, ho vissuto la solitudine, mi hanno spezzato il cuore, hanno abusato della mia fiducia. Ho visto gente disegnare la mia inesistente autostima per terra e giocarci a “Mondo” o a “Campana”. Ho visto scomparire dei parenti ed anche degli amici.

Mi sono perso nel cibo, nell’alcool e nel fumo. Mi stavano vicino, riempivano i miei vuoti, mi facevano sentire un altro.

Non ho però mai smesso di pensare e di mettermi in discussione. La merda mi ha sempre fatto paura, son sempre riuscito a non farmela arrivare fino al collo, anche se ogni tanto qualcuno in testa mi ci ha cagato e non poche volte.

Nonostante tutto ciò, che per molti di voi non è NIENTE, io son comunque quì a scrivere, son comunque fuori a parlare, ridere e scherzare. Son sempre alla ricerca della felicità, che secondo me, anche lei sta per venirmi incontro. Son dimagrito, son bello, son simpatico, son forte, non mollo, sorrido, ci do dentro con la ginnastica.

Bisogna essere un po’ salutisti nella vita, ma non del tutto, bisogna anche saper celebrare le feste, esagerando magari un pò col cibo e perchè no anche con l’alcool. Bisogna che si festeggi ogni tanto, che ci si lasci andare ai bei pensieri, ai desideri ottimisti ed abbracciare anche un po’ di belle ragazze.

Capiterà sicuramente che mi lamenterò di nuovo, non vi nascondo che ogni tanto son triste anche io, ma è così la vita, ci tiene allerta conquesti momenti un po’ del cazzo… Poi tocca a noi tirarci su. Bisogna esser motivati per farlo e non star lì a piangersi addosso.

Ho diversi amici che son persi nei loro vizi, addormentati, con pochi interessi, tante lamentele ma poca concretezza nelle azioni. Ripeto, ci vogliono le motivazioni. Il mio personal trainer è contento di come stanno andando le cose, dice che siamo avanti…

Io l’ho guardato in faccia e gli ho detto di guardarmi bene, che lui sin da oggi non l’aveva mica mai visto uno più motivato di me, in tutto. Lui nei momenti di difficoltà, soprattutto durante le flessioni, mi dice di pensare al futuro, di pensare a come sarò. Io in questo ho le idee chiare! Io sarò più bello, forte, carismatico, incorruttibile, sensibile, onesto e soprattutto divertente. Con una dea al mio fianco.

C’è che a volte non riesco mica a tirarmi su a far le flessioni, allora dato che anche il mio futuro, per quanto chiaro mi è, non funziona a darmi la forza, alzo la testa e immagino che di fronte a me ci sia una di quelle fighe che adesso come adesso mi vien voglia di slinguazzarmi amorevolmente/selvaggiamente. Dico che funziona! Questa estate per non fermarmi ed andare avanti a correre, immaginavo di inseguere un paio di ragazze nude, ma soprattutto bisex. Alla fine però comunque mi stancavo, allora mi sdraiavo in terra, facendo finta di averle atterrate con un balzo ed una zampata, stile leone contro gazzella, e star li ad accarezzargli i capelli e a raccontarle storie della mia vita…

Lettera di un demone scappato dall’inferno.


La rabbia.
Vivete pure la vostra tiepida vita, fatta di corse ad inseguire canoni dettati dalle tendenze, fatta di menzogne, di mancanza di rispetto, d’insicurezze nascoste in vili sorrisi, col pugnale sempre in mano pronti ad attaccare… Non ci si prende gioco delle vite altrui, non ci si può sentire la coscienza pultia senza nemmeno averla esaminata, non si può pretendere di essere amati se il vostro amore non è puro, come quello di un bambino… Ed io non m’intrometto più nei vostri intrighi sentimentali, la posta in gioco è sempre stata alta, io l’ho sempre saputo, io ho sempre sofferto. sono giovane, ma ho versato lacrime per i morti, per le parole e le azioni di quelli che ancora vivono. Nei miei occhi continuerete a leggere quello che mi fate sentire. Vivi e lascia vivere. Ama e lascia andare. Perchè è l’amore che provo per voi (che mi fa obiettare ad alta voce) che vi permette di continuare a comportarvi come meglio vi pare. Pretendo quindi questo, il vostro amore, in cambio della mia libertà. Lasciatemi quindi in pace, perchè io ho smesso di odiare.

La presa di coscienza.
Il diavolo mi ha mostrato la via, non nascondo che due passi li ho fatti, ma ho incontrato di nuovo tutti voi. Torno indietro perchè quel che fate non mi appartiene, i vostri sogni, se così possiamo definirli, non mi appartengono perchè fanno soffrire le persone. Ma voi, avete mai sofferto? Riuscite a leggere la sofferenza negli occhi delle persone? Avete mai desiderato di morire? Ci avete mai provato? Avete mai provato ad uccidervi? Io rispondo SI a tutte queste domande. E la colpa è solo vostra, perchè non sapete cosa significa veramente vivere in questo mondo, vivere con gli altri, con il prossimo. Mi avete schernito ed odiato al punto di farmi odiare, di non accettarVi e di non accettarMi più. Può mai esistere una cosa simile nel mondo?

L’amore.
Tutta questa sofferenza è il segno che il mio destino è riservato a qualcosa di più grande. Io sono diverso da voi e finalmente l’ho capito. Ho capito che è la cosa più bella del mondo. Io VIVO, a differenza di molti. Io miglioro ogni giorno che passa, io coltivo le mie virtù anche per il vostro bene. Perchè se mi conoscete, se fate parte della mia vita, è perchè ho qualcosa da donarvi che va oltre l’amore, oltre l’amicizia, oltra alla parentela e alla fratellanza. Il mio sorriso e il mio sguardo sincero, hanno la magia di chi ha sofferto e che non vuole che nessuno soffra più. Quindi sorrido, e se avete VERAMENTE bisogno d’aiuto, io sono qui. Più siamo, meglio stiamo.