Angelo o no, di certo speciale…


Miliardi di persone popolano questo pianeta, di questi miliardi almeno un migliaio è nella nostra stretta cerchia vitale, il vicino di casa, gli amici della compagnia, la sconosciuta ferma in macchina al semaforo, il barista di fiducia, la cassiera del negozio, i colleghi di lavoro, gli amici di famiglia, i compagni di pullman e la vecchietta che attraversa sulle strisce pedonali. Ognuna di queste persone ha un ruolo fondamentale nella nostra vita, ovvero quello di crearci stimoli positivi o negativi, interagendo oppure soltanto osservando. Stimoli che non ci fanno sentire nella completa indifferenza, ma che ci fanno sentire vivi, benchè questi possano essere minimi.

Tra tutte queste persone c’è sempre quella che sembra essere caduta dal cielo apposta per te, per aiutarti, per farti sentire vivo perchè stavi perdendo la concezione di vita, di serenità e sicurezza che non palpavi più da tempo. Persone che ti hanno aiutato tanto ed inconsapevolmente lo stanno ancora facendo. Che come nei più bei film di magia, piangi verso il cielo stellato, ognuna di queste ti guarda, ma una decide di alzarsi, sorriderti, mettere a posto la propria sedia e scendere a darti una mano. Ognuno di noi ha la propria parte in questa divina commedia, sia per noi stessi che per tutti gli altri.

Potrei essere io il tuo angelo, potresti essere tu il mio.

Se una persona dovesse venire a dirmi: “Tu sei il mio angelo, sei quello di cui avevo bisogno, io stavo male, ma grazie a te mi sento ancora vivo, sei quello di cui io avevo bisogno, il mio conforto, la mia speranza, l’interrutore che non trovavo per accendere la luce.”
Nella mia innocente modestia, e nella mia immensa insicurezza, risponderei sicuramente: “Non considerarmi il tuo angelo perchè non lo sono, considerami una persona come tutte le altre, a volte sbaglio e a volte no, a volte faccio star bene le persone, ma anche soffrire.”
In questa meravigliosa favola potrei anche sentirmi dire: “E invece lo sei, sei il mio angelo, perchè mi hai aiutato e inconsapevolmente lo stai ancora facendo. Sei quello di cui avevo bisogno. E nella realtà che cosa è veramente giusto o sbagliato? Di certo è giusto godere, di certo è sbagliato rimpiangere. E’ vero che un pochino mi hai fatto soffrire, ma è ancor più vero che mi hai fatto star bene. Sicuramente mi sento vivo, e se mi fai sentire così, sicuramente sei una persona speciale, un angelo!”

Ognuno di noi si crea il proprio copione su questo enorme palcoscenico, ognuno di noi senza saperlo è in grado di aiutare un sacco di persone, e anche senza far nulla di particolare, farle star bene e farle sentire speciali. Ci critichiamo, ci chiudiamo in noi stessi, eppure siamo in grado di far sorridere, e allora penso che se non mi criticassi e se non fossi così riservato, chissà quante altre cose belle sarei ancora in grado di fare.

…un altro passo avanti per diventare il migliore…

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13 thoughts on “Angelo o no, di certo speciale…

  1. Giovane e immenso angelo
    il tuo animo è irradiante…
    permettimi di postare nel mio blog le parole che compongono la tua anima..
    affinchè un tale arricchimento possa essere sfiorato nel sentiero dei miei viandanti…

    Alcuni nascono per camminare…altri per segnare la via….
    tu sei fra questi..

    ***sei fra i miei viandanti***

  2. Vuc’s caro che ti seguo da tempo, posso dirti che sei stato il mio angelo e lo sarai per sempre, tu sai perchè e se non lo sai sono fatti miei!
    Saluti anche dal camionaro!

  3. @adryena: mi sono imbattuto nel tuo blog per puro caso, e mi hai ricordato stati d’animo che ho vissuto e che quindi comprendo. Fatti forza, ce ne sono tanti di angeli per te.

    @Beppe, sei il mio angelo sottointeso!!!

    @nunzy conti, tu m’illumini sempre di più, mi fai quasi trovare un posto in questo mondo. Usa pure le mie parole se possono essere d’aiuto ai tuoi viandanti… grazie di cuore!

    @talento, ma che bel nome che ci siamo scelti… ti voglio bene e per te ci sarò sempre! Come tu ci sei stata per me. Un abbraccio a te ed una schiacciata di cinque al camionaro!!!

  4. Pingback: “Dietro l’angolo c’è qualcuno che mi aspetta” « NUNZY CONTI

  5. Capirai quindi che quando si è preda dello sconforto è difficile uscirne, e io odio stare così, odio nn sapere reagire, odio il suo silenzio…scusa, presa dalla foga stavo postando qualcosa che dovrei scrivere sul mio blog o forse dire a lui!! Grazie 🙂

  6. Sono contento che questo blog si stia animando di tante persone diverse, che magari non si sono mai incontrate,ma che però condividono le stesse emozioni.

  7. Ciao Vuc’s,

    continuo a invadere il tuo blog ….ehehe ….e non so se qui è il posto giusto …tu qui parli di angeli mentre io volevo porti l’attenzione su una canzone che si chiama Meschina …perchè purtroppo anche gli angeli che vengono a portarci tanto bene, comunque poi succede anche che ci fanno soffrire.
    Trovo questa canzone straordinaria, è dei Modà, non so se li conosci ….ti invito ad ascoltarla, l’ho messa nel mio blog, la trovi qui http://forzaeducatrice.blogspot.com/2008/10/meschina-moda.html
    Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi, ciao!

    Chiara

  8. Sono pienamente d’accordo con te, ognuno di noi ha l’animo per essere un angelo, per noi stessi ma anche per gli altri. E’ un post che dovrebbe leggere tutto il mondo, lo renderebbe certamente migliore.

  9. Vuc’s mi sono assentato dal tuo blog per un paio di giorni e guarda quanta gente nuova che incontro al mio rientro..sono davvero contento per te belo,te lo meriti!!!

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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