Due risate per Mino…


Anche questo week ho passato una serata impegnativa, una di quelle serate che il giorno dopo i ricordi non si focalizzano bene nella mente, ma si esprimono in senso di nausea, mal di testa e sonnolenza… Però tutto questo ne è valsa la pena per la stupenda serata passata con diversi amici, e non, al Papaya di Milano…

Tornato a casa ho vomitato davanti al cancellone e al cancellino… Credo fossero le 5 del mattino… Ho preso la scopa e l’acqua e mi son messo a pulire… Sbronzo marcio… La mattina alle dieci mi sveglia mia madre, io ero sul divano che russavo come un indemoniato… Roba che Gerry aveva paura di scendere pensando ci fosse un orso o una bestia del genere…

Insomma, apro gli occhi, neanche il tempo per fare mente locale che mi trovo di fronte due agenti della Guardia Forestale, uno con un bastone con attaccato un laccio di ferro che mi punzecchiava, l’altro prendeva la mira con un fucile enorme, credo uno di quelli che sparano le siringhe con il tranquillante… Allora mi alzo, farfuglio qualcosa con la bava alla bocca… Quello col fucile urla qualcosa del tipo “Ahhhh E’ ENORME!!!”, ricordo un boato… E niente più…

Mi sveglio con la terra in bocca, tossisco stordito e assordato dal casino infernale, rumore di uccelli, scimmie, elefanti e cincillà mi circondano, mi debilitano e si appropriano di me sempre di più. Apro gli occhi e noto che sono circondato da una folta vegetazione… Non è di certo il giardino di casa mia, mancano le melanzane e i pomodori dell’orto. Ci sono piante assai estranee alla mia nulla conoscenza botanica, colori mai visti e sensazioni a me sconosciute. Sono nudo e sento pizzicare in testa. Mi tocco e sento un urlo! Una scimmietta mi stava spidocchiando alla grande, più in la un’altra mi guarda divertita, di fianco invece, una scimmietta vestita di giacca e cravatta che, fumando un sigaro, mi guarda schifata, sputa, guarda l’ora e se ne va…

Ad un certo punto un boato più forte di tutti che fa azzittire l’intero ecosistema circostante, fauna e flora tremano e scappano piu forte che mai… Non è un terremoto ma tutto vibra… A colpi sempre più assordanti e veloci… Sempre più vicini… Guardo la pozzanghera d’acqua che vibra e forma cerchi concentrici sempre più ritmici, sembra quasi che anche lei voglia scappare! Un altro boato assordante, mi ricordo quindi di quel film dei dinosauri… Cazzo non sarà mica un T-Rex… Per precauzione mi appoggio ad un albero e rimango immobile, cazzo se non mi muovo non mi vede, penso… Ma come avranno pensato poi gli scienziati storici ad aver socperto sta cazzate della visibilità dei T-Rex soggetta soltanto al movimento… Comunque non c’è troppo da pensare, bisogna agire dato che se il lucertolone ha fame con me ce ne da saziarzi, un mozzarellone così farebbe gola a tutti.

Le foglie giganti di fronte a me continuano a muoversi, la bestia ancora sconosciuta continua a fare casino e sento che viene verso di me, io non mi muovo, e non è freddezza, ma fifa vera e propria! Porca puttana è proprio un T-Rex, ma dove cazzo sono finito! E’ enorme e fa veramente brutto! Si guarda attorno e continua ad annusare, fin quando non si avvicina col muso verso di me… E’ spaventosissimo, sbava più di un Rottweiler e ha denti enormi e le narici grandi quanto la mia testa… Mi annusa e starnutisce schifato, poverò me faccio schifo anche ai tirannosauri, beh poco importa, l’importante è che se ne vada, difatti si sta spostando come se non ci fossi… Si affianca all’albero, alza la zampa destra e come un cane mi piscia addosso tutto quello che ha…

Ad un certo punto mi sveglio di colpo! Batto la testa contro l’armadio a ponte e bestemmio… Mi alzo per prendere dei pantaloncini e scendere a darmi una sistemata… Sono ancora scioccato e vado in bagno, apro la porta  e cosa vedo… La scimmietta in giacca e cravatta seduta sul cesso che legge “Il sole 24 ore” e fuma il sigaro, mi guarda schifata e mi dice: “Levati dalle palle coglione, non vedi che ho da fare? Piuttosto preparami un caffè e datti una sistemata che faresti schifo anche ad un T-Rex… A proposito, ho letto che stanotte ne è scappato uno dallo zoo, fai attenzione quando esci!”

Sento pungere verso di me, urlo dal dolore e mi giro di colpo, cazzo ancora le due guardie forestali, quello col fucile urla “Cazzo è ancora VIVO!!!!” ricordo un boato… E niente più…

Importante: Ci mancava Mino ieri sera, purtroppo ha avuto un problema che non so ancora se ha risolto oppure no! Domani gli scriverò, sappi Mino che gli amici esistono ancora e non ti hanno mai abbandonato, se hai bisogno noi siamo qui, ho scritto queste cazzate per farti fare due risate, per farti ricordare di noi, di tutto quello che abbiamo da dire e da fare insieme… Non è finita qui, ti metto un video che è stato colonna sonora del nostro week, il delirio si è impossestato di noi, come ai vecchi tempi… Ricordi?

Metallica – Whiskey In The Jar – From YouTube

 

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2 thoughts on “Due risate per Mino…

  1. Mi ricordo si belo,come posso dimenticare?E comunque grazie mille per questo post Vuc’s,mi ha fatto ghignare e poi immagino che eri ancora preda dei fumi dell’alcool mentre scrivevi..
    Detto questo purtroppo ti annuncio che non si è ancora sistemato niente,anzi..comunque avremo modo di parlare di queste cose in un altro momento e in separata sede..nel frattempo grazie ancora zio,grazie davvero di tutto

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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