La giustizia trionferà?


“Bene” o “male” non sono altro che colori sulla tela i cui nomi cambiano di continuo!
I bambini che non conoscono la pace…
…e quelli che non conoscono la guerra…
…vedono il mondo con occhi molto diversi!

Solo chi ha il potere può stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato!
E questo luogo proprio ora si trova a metà strada tra le due possibilità!

LA GIUSTIZIA TRIONFERA’?!

OVVIO!

PERCHE’ SONO I VINCITORI A ESSERE NEL GIUSTO!

Eiichiro Oda.

Quanta potenza in noi…


“…Il pensiero di essere creatore, di generare di plasmare non è nulla senza la sua costante, grande conferma nella realizzazione nel mondo, nulla senza i mille consensi di cose e animali; e il suo godimento è così indescrivibilmente bello e ricco, solo perché è pieno di ricordi ereditati dal generare e partorire di milioni.

In un pensiero di creatore rivivono mille dimenticate notti d’amore, e lo colmano di maestà e grandezza. E coloro che nelle notti si incontrano, intrecciati in una cullante voluttà, compiono un serio lavoro e radunano dolcezze, profondità e forza per il canto di qualche poeta venturo, che si leverà per dire indicibili delizie…”

Rainer Maria Rilke

La storia del pescatore e dell’economista.


Un pescatore torna a casa con la sua barca e incontra un ECONOMISTA, un esperto che opera nel mondo degli affari. L’esperto gli chiede come mai è rientrato così presto. Il pescatore risponde che avrebbe potuto trattenersi più a lungo, ma che aveva pescato quanto bastava per provvedere alla famiglia.
“Mi dica un po’, come impiega il suo tempo?”, chiede l’esperto. Il pescatore risponde: “Beh, vado un po’ a pesca. Gioco con i miei figli. Ci facciamo tutti un riposino pomeridiano quando fa caldo. La sera ceniamo insieme. Più tardi mi godo un po’ di musica con gli amici, ecc”. L’esperto lo interrompe: “Senta, ho una laurea e ho studiato queste cose. Vorrei aiutarla. Dovrebbe trascorrere più tempo a pescare. Guadagnerebbe di più e in poco tempo sarebbe in grado di acquistare una barca più grande di questa piroga. Con una barca più grande guadagnerebbe ancora di più e presto potrebbe avere una flottiglia di motopescherecci”.

“E poi?”, domanda il pescatore.

“Poi, invece di vendere il pesce a un intermediario, potrebbe trattare direttamente con lo stabilimento che lo lavora o addirittura mettere su un’industria di prodotti ittici. Potrebbe lasciare il villaggio e trasferirsi a Cotonou, a Parigi o a New York, e dirigere l’azienda da lì. Potrebbe perfino valutare la possibilità di quotare le sue azioni in borsa e diventare miliardario”. “Quanto tempo richiederebbe tutto questo?”, chiede il pescatore. “Più o meno dai 15 ai 20 anni”, risponde l’esperto.

“E poi?”, continua il pescatore.

“È a questo punto che la vita si fa interessante”, spiega l’esperto. “Poi potrebbe andare in pensione. Potrebbe lasciarsi alle spalle il trambusto della città e ritirarsi in qualche villaggio sperduto”.

“E poi?”, chiede il pescatore.

“Poi avrebbe il tempo di andare un po’ a pesca, di giocare con i figli, di farsi un riposino pomeridiano quando fa caldo, di cenare con la famiglia e di godersi un po’ di musica con gli amici”.

Da Internet.

Quando il dito è più grosso dell’anello…


Hai suonato il sax per troppo tempo in questo circolo senza una precisa ragione, su quello sgabello ormai consumato, ti piace stare ad osservare quello che succede ma con l’atmosfera che decidi tu, sei tu la colonna sonora di questo fottuto film. Un lungometraggio un po’ noir, anche un po’ western, decisamente pulp.
Jeffrey sta ancora fumando Marlboro in piedi, appoggiato al muro. Ha la schiena rotta da diversi giorni ormai, sempre eretto di fronte a tutto, non si piega e del mondo ormai se ne frega. Jeffrey continua a fumare e tu continui a suonare. A che gioco state giocando? Lui aspira e tu soffi forte, lui inala calore tu invece lo emani. E’ forse un rito voodoo il vostro? Siete forse parte di un circo di depressi che si esprime con i migliori mezzi che ha? O siete forse un angelo ed un demone che si ritrovano casualmente in un vecchio bar? Il destino la sua parte comunque la fa, mettendomi seduto a bere del rum tra un suonatore di sax ed un fumatore accanito, entrambi depressi e dediti a navigare nel mare dell’inquietudine e del malessere immortale.

Jeffrey ha finito di fumare e si siede di fianco a me, mi guarda stanco ma con gli occhi di chi se ne frega, pare vedere in me, o nel mio rum, un barlume di speranza. Gli passo un bicchiere vuoto e la bottiglia di rum e gli sorrido a denti gialli. Ancora non si rende conto di quello che starà per succedere, il luogo di ritrovo per angeli e demoni sta per trasformarsi in un inferno terrestre, forse il peggiore di sempre. La calma malinconica che c’è nell’aria è forse quella famosa quiete dopo la tempesta? Il nostro turbolento passato si può definire finalmente passato? No cari miei, la bufera non è ancora finita, siamo soltanto nell’occhio del ciclone ora! Mi avete tolto l’amore, mi avete tolto l’onore e la libertà, mi avete tolto anche la salute. E’ arrivato il momento di onorare i propri debiti e di sdebitarsi per le proprie colpe. Caro mio suonatore di sax, io sono stufo di osservare e sono soprattutto stufo di ascoltare la tua musica, di stare al tuo gioco, di fare la parte del debole nel tuo squallido film. Caro il mio Jeffrey, ne hai passate tante ma il tuo continuo penare senza reagire non farà altro che portarti delle nuove grane…
Sparo quindi una raffica di mitra per aria, il silenzio nel saloon, finalmente… La mia voce fuori campo prende finalmente vita…

<<Gentile orchestra, amato pubblico, sotto i vostri sgabelli troverete degli anelli colorati in plastica, ora io tirerò fuori il cazzo e voi dovrete lanciarveli contro, chi riuscirà ad infilarne almeno uno, avrà salva la vita…>>

La verità può far male…


“Com’è strano il fuoco.
Vedete, da fuori sembra così calmo e tranquillo, ma dentro è tutto potenza e distruzione.
Il fuoco nasconde qualcosa, proprio come le persone.
A volte devi avvicinarti per scoprire che cosa c’è dentro.
A volte devi bruciarti, se vuoi scoprire qual è la verità.”

Taiyo Matsumoto

Quante volte ci siamo scottati… Eppure siamo ancora vivi!

Man vs Woman #6


Negozio di Mariti:

A New York è stato appena aperto un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito. All’entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:

1) Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.
2) Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
3) Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.
4) Non si puo’ ritornare al piano inferiore.

Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno.
Al primo piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro.” La donna decide di salire al successivo.
Al secondo piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini.” La donna decide di salire al successivo.
Al terzo piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.”. “Wow” – pensa la donna, ma si sente di salire ancora.
Al quarto piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano a fare le faccende di casa.”“Incredibile! – esclama la donna – Posso difficilmente resistere!” Ma, detto questo, sale ancora.
Al quinto piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nelle faccende domestiche e sono estremamente romantici.”La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece decide di salire all’ultimo piano.

Il cartello del sesto piano: “Sei la visitatrice N° 31.456.012 di questo piano, qui non ci sono uomini, questo piano esiste solamente per dimostrare come sia impossibile accontentare una donna. Grazie per aver scelto il nostro negozio!

Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli.
Al primo piano ci sono donne che amano far sesso.
Al secondo piano ci sono donne che amano far sesso e sono ricche.

I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.

Fonte: Bastardidentro

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