Nove mesi.


09.57 – La Sig.na xXx è pregata di partorire in giornata, grazie! NON CE LA FACCIO PIU’!

11.46 – “Caro amico, ho appreso da facebook che sta per partorire. Spero sia una liberazione per me, a volte ci penso ancora al mio futuro alternativo. Ora i miei desideri non cambiano, ma li realizzerò con una persona migliore, più equilibrata e più bella. Mi invidierete tutti. Da oggi si cambia, se vuoi unirti sei il benvenuto!”

11.58 – Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😀 BENVENUTO ANDREAAAAAAAAAAAAAA ♥♥♥

12.35 – “Carissimo, io mi sono unito già da tempo, anzi, ti dirò quello che penso da un pò, ma che non ti ho mai detto. Io mi ricorderò per sempre di questo periodo, ricorderò come sono stato trattato e come in negativo associavo tutti i miei pensieri e le persone che incontravo ed incontro. Tutto questo nero è contrapposto alla magia di passare momenti stupendi con te, penso alla comunione d’intenti, al modo davvero simile di rapportarsi con il mondo, o molto semplicemente, alla tranquillità di passare momenti di normale routine, alla serenità e gli sfoghi passati. Con te sto costruendo un infinità di momenti unici. Ho intravisto dal tuo sms un’aria forse malinconica ma anche la certezza di aver scelto cosa fare. Spero di condividere questo futuro con te, a braccetto, e col sorriso che ci contraddistingue.”

23.04 – “Volevo essere io a dirti che… Oggi è nato il mio piccolino!!!!”

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Io, due mesi dopo.


Amici è arrivata la Primavera, finalmente! Il mio animo si addolcisce e rallegra sempre più… Dato che è un po’ che non ci si sente, lo vogliamo fare un bel riepilogo su come stanno andando le cose?

Sto da Dio.

Sono sereno come non mai, la vita finalmente mi sorride e tutto questo lo devo alla dieta che prosegue alla grande. Mercoledì andrò dal dietologo e vi aggiornerò sulla situazione. Nel frattempo posso anticipare che ho perso due taglie e che i complimenti non si sprecano. Ogni giorno c’è qualcuno che me ne fa, l’autostima sale e porco Giuda secondo me qualche ragazza un pensierino su di me lo sta facendo…

Voglio diventare bellissima!

Per questo sono motivato, e quella famosa malinconia cronica che da tanto mi accompagna si affievolisce sempre più. Sto diventando, giorno dopo giorno, la persona che ho sempre desiderato essere. Più bello, ma anche più buono, più saggio, più divertente e solare. Non mi sono ancora ammalato! Non bevo da capodanno, non vi nascondo però che una gioiosa sbronza la prenderò nel periodo di Pasqua, e questo non bere mi fa mettere da parte un po’ di soldini buoni per i vestiti e per i Lego, che accumulo sempre più per costruire qualcosa di portentoso quando andrò in pensione! Vi chiederete che cosa… Ma che ne so io, magari un mondo migliore!

A proposito di pensione, settimana scorsa ho smaltito delle vecchie ferie, non ho fatto altro che rilassarmi, fare qualche giretto, passeggiare, vedere film e incontrare amici. Terminate le ferie ho concluso che io da grande non lavorerò. Io mi sento schiavo di questo sistema e non ne voglio fare parte. Chiamatemi lazzarone, scansafatiche o quello che volete, ma che vita è fare quello che vogliono gli altri, alle loro condizioni tempistiche ed economiche?

Me lo sucano!

Io ho da fare ragazzi, non posso passare tutta la vita di fronte ad un computer, c’è un mondo la fuori da esplorare, c’è un sacco di gente da conoscere e soprattutto da amare. Il lavoro, di questi tempi, genera odio.

Firenze (IPA: /fiˈrɛnʦe/; Fiorenza, /fjoˈrɛnʦa/, nell’italiano poetico)


La culla del Rinascimento è anche la mia, Firenze non mi deluse anni fa e non lo ha fatto nemmeno ora. Il suo centro storico è uno spettacolo d’altri tempi, in questo scenario ci si può facilmente immaginare la storia vissuta dai fiorentini, se ne percepisce la grandezza soltanto passeggiandoci.

L’estasi la si vive poi quando tra un palazzo e l’altro ti trovi di fronte a Santa Maria del Fiore, il battistero ed il campanile di Giotto. Che luci, che colori e che simmetrie!

Poi c’è il David di Michelangelo, un idolo per le gesta narrate, un idolo per chi l’ha scolpito. Chissà mai se dopo la dieta mi venisse un fisico del genere…

Infine il ponte vecchio, dominato dai mercanti d’oro ai quali ho promesso che solo da lì comprerò un ipotetico anello…

Firenze, Santa Maria del Fiore, di Flavio. Alcuni diritti riservati

Serenità


Serenità

Un oceano di speranza
ha raggiunto questa stanza
una musica che sale
e gia si sente il carnevale
guardo il tempo che mi avanza
per godere in questa danza
di come oggi sia normale
sentire tutto un po’ speciale…

…e svegliarsi così
con la luce che fa
brividi nel mio cuore
e non ho più parole
desiderio che sa
respiro di libertà
un sole al giorno potrà
donare serenità

è una giornata per cantare
e rotolare in mezzo a un prato
arrampicarsi per guardare
più lontano del creato
un orizzonte da annullare
fa l’amore disperato
con la terra e l’infinito
per far veder che tutto è unito…

…per svegliarsi così
con la luce che fa
brividi nel mio cuore
e non ho più parole
desiderio che sa
respiro di libertà
un sole al giorno potrà
donare serenità

e ti saluto col sorriso
perchè illumina il mio viso
e per farti realizzare
quanto tutto sia speciale
nero o bianco non importa
lascio aperta la mia porta
da me un posto sempre avrai
finchè anche tu ci riuscirai…

…a svegliarti così
con la luce che fa
brividi nel tuo cuore
e non avrai più parole
desiderio che sa
respiro di libertà
un sole al giorno potrà
donarti serenità…

Vuc’s

LA GIOIA


Perpetuo è l’inganno dei giorni felici, ormai non più s’alternano tra lacrime e sorrisi, ma solo sorrisi. Vivo con intensità tutte le piccole cose che mi circondano, apprezzo addirittura ogni singolo bottone della mia tastiera, il fievole raggio di sole che passa attraverso la finestra, le note di Yann Tiersen che fuggono dalle mie casse. Con tutta la tranquillità di questo mondo mi prendo delle pause, come nella musica, godo nei suoni ma anche nei piccoli silenzi, una melodia incantevole ultimamente passeggia con i miei pensieri, con le mie parole e con i miei sguardi. Mano per la mano s’accompagnano in questo mondo pieno di luce, perchè non solo i sogni possono essere felici, ma anche la realtà.

Sono diversi tramonti ormai che la malinconia non mi perseguita, che nell’alba finalmente rivedo la speranza, ore di luce che avvolgono il mio cuore e lo cullano nel tenero viaggio verso la serenità. E come in un’antica festa popolare, mi vedo danzare intorno ad un focolare, con gitane stupende pronte a fare innamorare, e tutto incomincia a girare, come nei film dove il protagonista apre le braccia e guarda verso il cielo, e gira tutto sempre più vorticosamente, ampliando i sorrisi e le lacrime di gioia. In sella ad un cavallo alato percorro meridiani e paralleli, cantando al mondo di non arrabbiarsi, che non ne vale la pena, di non intristirsi, perchè il valore di un sorriso è inestimabile, e che ognuno sia in pace con se stesso altrimenti sarebbe inutile interagire. Nonostante in me manchi sempre qualcosa, ho imparato ormai a godere di quello che ho, a sfruttarlo e a donarlo agli altri. Ormai mi rendo conto che dietro l’angolo c’è qualcuno che mi aspetta, cerco solo di passare al meglio il tempo che mi divide da quest’angolo, per far si che non venga perso in lacrime, in silenzi ed in tristezze…

…non mi sento completo, ma sono felice…

Libero sfogo…


Cerco sempre di non arrabbiarmi, di stare tranquillo e sereno nella mia sudata armonia, ma a volte capita di incontrare persone arroganti, o soltanto parlarci al telefono, che se la menano e se la tirano come se sapessero tutto loro. Sanno cosa devi fare, sanno quando lo devi fare e sanno come cazzo le devi fare. Sanno dire tante di quelle cose ma non sanno mai fare un cazzo, quando c’è da concretizzare sanno solo comandare e criticare. Ci sono invece persone che ne combinano di tutti i colori, di cotte e di crude, che ne fanno soffrire altre, e  non ne pagano mai le conseguenze. Per non parlare di quelli che non fanno altro che giudicare e sparlare di tutte le persone che gli stanno intorno, quasi per sfogare l’invidia che provano, e per sentirsi in qualche modo migliori, quando dovremmo invece essere tutti uguali. Perchè in fondo è così, siamo tutti uguali, ognuno a proprio modo ama, ognuno a proprio modo odia. Io odio loro, e con lo stesso male che è presente in loro, scrivo due parole di sfogo… E’ così che mi incazzo:

Eccomi al giudizio
adesso mi diverto
se non sei stato bravo
ti sbatto giù all’inferno
che cosa stai facendo?
non devi aver paura
è l’ora di pagare
tutta questa fortuna
ti faccio la fattura
me la scarichi a sto cazzo
e non guardar così
altrimenti si che mi INCAZZO

e mo hai finito di spruzzare merda
spara sentenze che non giudica sti porci
crepa e schiatta in questa terra
e lasciati andare a questa messa
c’è chi ti vuole in basso
ora baciaci il culo e sucaci sto cazzo
mo ti sborriamo in faccia
con tanto di pene schiaffeggio
scivola a novanta che poi ti penetreggio
avanza la brigata
sarete tutti in coda
aspettando il proprio turno
per prender l’inculata

…e come una colomba bianca vi guarderò dall’alto e prenderò la mira…

!!! MERDE !!!