Questione di fiducia.


Amici cari,
avrete probabilmente pensato ad uno sciopero dei postini, oppure peggio ancora, che mi sia successo qualcosa di grave. Nessuna delle due, purtroppo i postini lavorano ancora e chi riceve le raccomandate ben lo sa! Per fortuna invece non mi è successo niente di grave e chi riceve i miei sorrisi non ha mai subito preoccupazioni

Ebbene si, non ho mai preso carta e penna da quindici giorni a questa parte. Spero perdonerete questa insolita assenza, ma era poca la voglia di sedermi ed iniziare a raccontare di lamentele e noie, ho preferito meditare ed agire.

Ho pensato in questi giorni a qualche possibile via d’uscita, i soldi non daranno la felicità, ma permettono di dare una certa stabilità nella mente di un uomo che ha tanti desideri… Ho quindi dedicato parte del mio tempo ad inviare curriculum vitae un po’ ovunque, a liberarmi del superfluo, al riposo fisico e mentale, all’amore e all’amor proprio. Tutto è stato necessario per respirare aria di fiducia, avevo bisogno di sicurezza e tranquillità.

Ho sempre avuto un legame affettivo ed economico per le cose, me ne sto liberando per accumulare denaro al fine di vivere delle esperienze, e non per accumulare. Bisogna un po’ arrangiarsi ed incominci sul serio a farlo quando ti ritrovi a non poter uscire a cena o non riuscire a fare il pieno di gas alla macchina, per arrivare all’inizio del mese con qualcosa in banca da farsi scalare per il mutuo. Per di più il telefono cellulare mi sta abbandonando e appena raggiungo un buon tesoretto me ne prendo uno carino, non uno di quelli che costano come un computer portatile, ma un telefono che mi permetta almeno di scrivere qui, ovunque mi trovi. Non l’ho mai fatto e la cosa mi incuriosisce. Deve essere bello poter condividere in tempo reale i pensieri e le immagini che stimolano il mio cuore.

Ricordate la mia ultima missiva? Lamentavo il discreto stato d’animo, di salute ed economico che turbava le mie giornate. Ho reagito, a modo mio, senza trovar dirette soluzioni, ma tenendomi attivo e forte per andare avanti. Ed ho fatto un gran bel bene! Perché lamentarsi è utile solo se ci serve per spronarci a trovar delle soluzioni e quando ci si tira su le maniche, qualcosa cambia… La fiducia non è scontata perché è importante e a quanto pare necessaria per far andar bene le cose. Il mondo e tutto il resto iniziano a girare nella direzione voluta, e da un giorno all’altro arrivano notizie che portano un po’ di stabilità. Gli stipendi arretrati sono ora un brutto ricordo ed i soldi della cassa integrazione dovrebbero arrivare entro Natale. Dall’anno prossimo riprenderò anche a lavorare in maniera regolare, anche se purtroppo solo mezza giornata, non sarà tutto oro quello che luccica, ma finché c’è quella stella che brilla alta nel cielo, giorno e notte, beh… Non mi viene altro che sorridere.

Niente più brufoli, forfora e notti insonni, a parte questa… Scrivo alle cinque del mattino per voi e perché mi sono addormentato presto, e certi bisogni fisiologici non mi han permesso di proseguire il dolce riposo, pensavo fosse solo bisogno d’orinare, invece avevo un assoluto bisogno di farmi sentire.

Certo che… Se ci fosse stata lei al mio fianco ora, non mi sarei messo a scrivere. Avrei probabilmente acceso una piccola luce e mi sarei addormentato guardandola. Che donna amici miei… Che donna… Avete presente quando guardate il cielo e sospirate a cuor leggero? Io provo questo al solo pensiero, che andrà tutto bene… Andrà tutto bene!

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La crisi vista da dentro.


E’ logico.

Ma è davvero difficile.

Bastan si la salute e un paio di scarpe nuove, ma i pensieri si oscurano con questa dannata crisi economica. Non c’è stabilità nemmeno nell’animo delle persone, i più fortunati si aggrappano all’amore, altri invece al poco lavoro rimasto, i più deboli o i più disperati si lasciano trascinare dai vizi. Si risparmia e si stringe la cinghia, o si spende tutto in alcool, droghe e macchinette. Così passiamo il tempo quando siamo stanchi di cercare una soluzione, di trovare un lavoro, di vendere il superfluo sui siti d’annunci per pagare la prossima rata, di sistemare i pc dei conoscenti in cambio di qualche euro o di un aperitivo al bar.

Per ora ho scelto il risparmio, la dedizione al mio benessere fisico, il riposo, la noia e qualche chiacchiera con gli amici. Spesso però le piccole cose scompaiono, l’amore per la vita e per l’arte vengono a mancare spazzate via da un qualcosa che porta via senza lasciare più niente. Che fine farà il mio lavoro? Riuscirò mai a pagare casa? Quando potrò comprarmi un automobile? Quanto ancora dovrò stare sotto questo tetto? Mi pagheranno mai per quel che merito? Riuscirò ad avere una famiglia e a vivere in maniera dignitosa? Che farò stamattina?

Il corpo non risponde bene. Faccio incubi, quando dormo… Che non è più nemmeno facile dormire… Ho la forfora, l’herpes, i brufoli e a volte anche qualche piccolo attacco d’ansia. Ho trent’anni e sono ancora un ragazzino, come quasi tutti quelli della mia età. Si fanno ancora le cose che si facevano dieci anni fa’… Anzi… Di meno, ma spendendo più soldi.

E ci son momenti che la luce del sole che entra dalla finestra non mi dice più un cazzo. Che le foglie che dondolano al vento non le guardo più. Nessuno le guarda più, poche sono rimaste le teste rivolte verso l’alto. La luna e le stelle son sempre la, ma gli occhi luccicano fissando le mani nervose che si stringono a pugno e vogliono colpire e distruggere qualsiasi cosa. Perché son turbato e voglio strafogarmi di cibo, ubriacarmi dalla mattina alla sera… A volte vorrei anche drogarmi… Ma mi aggrappo all’amore, quando c’è, e perdo diottrie sforzandomi di percepire l’essenza delle piccole cose.

…pecchè me sento ‘n’ friccico ner core…


Leggo un post dell’amica Glory11, a sua volta ispirata da una certa Ninfa (che prima o poi andrò a leggermi) che mi fa venire i lucciconi agli occhi. Finalmente c’è gente che incomincia ad apprezzare le piccole cose, e che addirittura se le mette “nero su bianco” per non rischiare di dimenticarsele per sempre. Hanno intrapreso la strada giusta verso la felicità, vorrei che tutte le persone che mi circondano facessero così.

Sono queste le cose che mi fanno andare avanti.

Voglio che i miei lettori vadano a leggersi il “Zibaldino” della mia amica Glory11 ogni settimana, voglio che si rendano conto che quello che hanno intorno non è sola merda! L’amica Gloria, se proseguirà nel suo progetto, si renderà conto poi che in una settimana ne succedono una marea di cose belle…

Settimana scorsa, andando in bicicletta, facevo scorrere le mie mani su tutte le piante che incrociavo, toccavo la natura, ne apprezzavo il rumore, la freschezza e il colore intenso.
Sono vive, senza che vadano da nessuna parte, gli serve solo acqua e sole.A voi invece, di questi tempi, non bastano nemmeno più la salute ed un paio di scarpe nuove. Tutti preoccupati e incazzati per chissà che cosa… Arrivati a questo punto, voglio che ascoltate con il cuore questa canzone!

Nino Manfredi – Tanto pe’ cantà – From YouTube

E’ una canzone senza titolo,
tanto ‘pe cantà, ‘pe fà qualche cosa,
nun è “gnente de straordinario,
è roba del paese nostro
che se pò cantà pure senza voce …
basta ‘a salute,
quanno c’è ‘a salute c’è tutto,
basta ‘a salute e un par de scarpe nove,
che poi girà tutto ‘er monno
che m’accompagno da me !

‘Pe fà la vita meno amara,
me sò comprato ‘sta chitara,
e quanno er sole scenne e more
me sento ‘n’core cantatore,
la voce è poca ma intonata,
nun serve a fà ‘na serenata,
ma serve solo ‘a fà in maniera,
de farme ‘nsonno a primma sera.

Tanto ‘pe cantà
pecchè me sento ‘n’ friccico ner core,
tanto ‘pe sognà
perchè ner petto me ce naschi ‘n’ fiore,
fiore de lillà
che m’ariporti verso er primo amore
che sospirava alle canzoni mie
e m’arintontoniva de bucie.

Canzoni belle e appassionate,
che Roma mia m’aricordate,
cantate solo ‘pe dispetto
ma ‘cò ‘na smania dentro ar petto,
io nun ve canto a voce piena
ma tutta l’anima è serena,
e quanno er cielo se scolora
de me nessuna se innamora.

Tanto ‘pe cantà
pecchè me sento ‘n’ friccico ner core,
tanto ‘pe sognà
perchè ner petto me ce naschi ‘n’ fiore,
fiore de lillà
che m’ariporti verso er primo amore
che sospirava alle canzoni mie
e m’arintontoniva de bucie.

Vita da cani.


Leggo ogni giorno su facebook almeno una decina di link riguardanti i cani. Premetto che non ho nulla contro di loro e che un giorno anche io ne avrò uno! Questi link parlano bene o male sempre delle stesse cose. Ci sono troppi cani abbandonati, ci sono troppi cani senza un padrone, ci sono troppi cani nei canili, muoiono troppi cani al giorno, c’è una valanga di cani malnutriti e ammalati…

Porca miseria a me dispiace leggere certe cose, mi fa sofferenza pensare a tutti quei cani che hanno un sacco di problemi, vorrei anche io aiutarli ma non posso, come faccio? Dove li metto? Come gli pago le cure? Che se avessi qualche soldino in più, prima di tutto mi farei una vacanza, e poi magari aiuterei qualcuno si, ma non i cani. Forse la gente non si rende conto che per aiutare i cani ci vogliono le persone, ma non si rende conto dei problemi della gente. Beh, rimanendo nel contesto italiano, ci sono una valanga di senzatetto, milioni di persone che non arrivano a fine mese, qualche altro milione di disoccupati, famiglie che non possono pagarsi le cure, gente costretta a mangiare cibo spazzatura perchè è più conveniente… Se poi ci spostiamo un po’ più in giù, nel continente nero… Bambini, e lo riscrivo, bambini che muoiono di fame o per malattie “curabili”, bambini che se sopravvivono non hanno un’istruzione, lavorano o fanno i soldati, e le guerre poi…

Insomma, i cani non stanno mica tanto bene, noi poco meglio e per di più ci sono realtà peggiori! A che punto è arrivata la solidarietà? Io non ho niente contro i cani, mi piacciono tanto, come del resto, quasi tutti gli esseri viventi di questo pianeta, ma onestamente parlando, se non miglioriamo noi, se non ci aiutiamo, come pretendiamo di aiutarli? Io personalmente, potendo, preferirei aiutare prima un bambino e poi un cane… E voi?

Referendum Nucleare.


IO NON VOGLIO CENTRALI NUCLEARI IN TUTTO IL MONDO !!!

Quindi nemmeno in Italia.

Domenica 12 Giugno 2011 ci sarà il referendum che affronterà il tema delle centrali nucleari in Italia, inutile dirvi dei danni che creano le scorie e le tragedie che potrebbero succedere in caso di incidenti o calamità naturali, per non parlare del terrorismo, delle mafie che ci potrebbero mangiare sopra o tenerci tutti per le palle. Insomma, il nucleare è rischioso, costoso e nuoce gravemente alla pace e alla salute. Votate SI per fermare la nascita di queste nuove centrali.

Viviamo in un paese governato per la maggior parte da persone disoneste, che ripropongono un referendum già fatto anni fa, per costruire centrali nucleari e arricchirsi sempre di più. Non so voi ma io sento puzza di marcio, soprattutto per il fatto che questo referendum non è stato accorpato alle elezioni comunali che si terranno in numerose città a Maggio. Accorporando referendum ed elezioni, l’Italia risparmierebbe 400 MILIONI DI EURO !!! Greenpeace si sta muovendo per chiedere a Maroni di accorpare le elezioni, io ho aderito, fatelo anche voi! Clicca qui per firmare la petizione!

Non so voi ma io sento puzza di marcio… Votate SI per fermare la nascita delle centrali nucleari.

“L’esecutivo, dichiaratamente pro nucleare e favorevole alla privatizzazione dell’acqua, pare quindi puntare su una data che renda meno probabile il raggiungimento del quorum. Se così infatti accadesse, l’esito del referendum sarebbe comunque svuotato di valore e significato. Lasciando così le mani libere al governo su queste delicate materie.” Fonte Virgilio.it

Ci vogliono fregare, ci prendono per idioti, giocano con i nostri soldi e le nostre vite per arricchirsi sempre di più. Lo dimostra il fatto che l’energia nucleare crea scorie non smaltibili e letali, i costi di gestione sono elevatissimi e saranno tutti a nostro carico, l’energia nucleare è costosa, pericolosa e costituisce una minaccia alla sicurezza mondiale. La storia ce lo insegna, Chernobyl prima… Ed ora il Giappone… Tutto questo non deve succedere più da nessuna parte! Clicca qui per informarti sui rischi del nucleare.

Informatevi bene, non prendete l’argomento con leggerezza, partecipate al referendum e votate SI per fermare la nascita delle centrali nucleari.