Ebbene si…


Mi ritrovo tra il canale e il fiume in balia della noia e dell’amarezza. La gente mente, crea giri di parole o s’illude in verità personalizzate per star nella ragione, o per altri motivi che mai saprò se non si rivolgerà mai a me col cuore in mano. L’acqua quindi scorre, come le persone e le loro parole, niente le potrà fermare. Ed io, che tendo sempre ad andare contro corrente, che non mi va di finire nel mare inquinato…

Voglio la fonte, dove tutto si fa più dolce e più chiaro… Anche oggi ho corso, ho pure camminato… La soddisfazione è però sempre lontana, e mi ha spinto a prender la bicicletta, che mi ha portato sin qui. Le bocche sono in piena… Che strana circostanza… Non voglio più tornare a casa. Voglio pedalare per vedere nuovi fiumi ed ascoltar nuove parole.

Questo mondo rimane sempre uno spettacolo in cui non posso mancare, e non mi accontenterei nemmeno della prima fila, forse starei sul palco o forse sarei la voce fuori campo. Dovrei fare mille cose e non ne ho voglia. Sento che mi sto perdendo. Arriva il sole, sembra che mi voglia scaldare, ma rimane sempre il vento. Il sole di ieri sorrideva più forte, nonostante la pioggia. Dannata stella…

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Il cuore aerostatico.


Io sono una di quelle persone che cerca di amare tutti in maniera incondizionata. Prendo il bello che c’è in voi e lo faccio mio. Mi metto nei vostri panni per capire cosa c’è che non va in voi, per giustificare delle scelte, ma mai le cattiverie. Le cattiverie vi annullano. Le cattiverie vi rendono invisibili ai miei occhi, impercettibili ai miei sensi.

Capita quindi di subire delle grosse e devastanti delusioni. Specialmente verso le persone a cui si da tanto. All’inizio è un casino, si prova quasi odio. Poi col passare del tempo, ci si mette un po’ anche nei loro panni e alla fine della fiera, in qualsiasi caso, abbiamo sempre tutti un po’ ragione.

Capita anche di trovare persone dal cuore meraviglioso grande e leggero. Come una mongolfiera. Vorrei che il mio cuore fosse così, perchè sarebbe il modo giusto per vivere la vita, volare e farlo anche insieme a qualcuno.

Poi succede anche di trovarsi dei cuori sgonfi e un po’ strappati, ma così belli e grandi che solo un pazzo non farebbe di tutto per sistemarli al meglio, perchè son quelli che un giorno potrebbero salvare il mondo.

Allora a volte io mi ci butto a capofitto in queste persone, perchè si può star meglio ed io sono l’esempio per eccellenza! E allora devo condividere la mia storia, i miei sogni ed i miei progetti. Voglio sapere tutto di loro, la loro storia, i loro sogni ed i loro progetti. Devo mostrare la mia forza per far vedere che, cazzo si, ce la si può e deve fare, sempre!

Forse è questo il mio compito, vivere al meglio e farvi vedere che si può fare, che basta poco, che vale la pena sacrificarsi per i propri sogni, insomma, colorare questo cazzo di cuore aerostatico, volare alto, portarvi in giro e fare tanto, tanto rumore!

Pensieri del primo giorno di lavoro, dopo un mese di ferie.


Che io non voglio abitare da nessuna parte. Io voglio essere in ferie ovunque.

Però servono i soldi. Allora serve un lavoro. Il lavoro è un impegno. Se non lavori non ti pagano. Che poi non è detto. Se lavori hai poco tempo libero.

Se hai poco tempo libero non vivi più. Io non vivo più.

Io odio il mio lavoro? No.

Me lo hanno fatto odiare? Si.

Che poi io si sa, sono abbastanza difficile io. Ho odiato anche la vita, io.

Però mi dicevo… Che un giorno sarei diventato qualcuno. Ed ora come ora questo “qualcuno” mi sta anche un po’ stretto. Mi sta stretto perchè io non voglio diventare qualcuno. Io voglio essere IO.

Che c’ho dentro un mondo che nessuno di voi ha mai osato immaginare.

Che io non posso perder tempo a lavorare, ecco.

Capire e non capire.


Non capisco come mai
quando piove penso a voi,
ed è il cielo che mi rende dal mare
rate di lacrime già spese.

Non capisco come puoi,
fingere di esser quel che vuoi.
Che cosa vuoi poi non lo sai.
A meno che non viene lei…

E’ difficile
capire come uscirne.
Quasi impossibile…

Potresti morirne.

Tu vaghi fra
vuoto verace
e il vivacchiare
vivace.

Non voglio accettare
che quel che io sembro
è quel che mi fotte.

Che poi ti fotte solo lei
con il sorriso dei musei.

Io non posso più restare qua.

Non oso poi ammettere
che siamo in mille
a dire che siam soli…

E’ facile sai…
Dir che hai ragione…

Come quando scoprii,
che la gioia è nelle persone.
E c’è chi non la vuole.
C’è chi non la vuole…

E’ dura capire
questo cazzo di mondo.

E’ possibile capire
come cazzo salvarlo?

E bello sapere
che ci sei tu,
che i tuoi pensieri
rimarranno.

Vuc’s

Nove mesi.


09.57 – La Sig.na xXx è pregata di partorire in giornata, grazie! NON CE LA FACCIO PIU’!

11.46 – “Caro amico, ho appreso da facebook che sta per partorire. Spero sia una liberazione per me, a volte ci penso ancora al mio futuro alternativo. Ora i miei desideri non cambiano, ma li realizzerò con una persona migliore, più equilibrata e più bella. Mi invidierete tutti. Da oggi si cambia, se vuoi unirti sei il benvenuto!”

11.58 – Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😀 BENVENUTO ANDREAAAAAAAAAAAAAA ♥♥♥

12.35 – “Carissimo, io mi sono unito già da tempo, anzi, ti dirò quello che penso da un pò, ma che non ti ho mai detto. Io mi ricorderò per sempre di questo periodo, ricorderò come sono stato trattato e come in negativo associavo tutti i miei pensieri e le persone che incontravo ed incontro. Tutto questo nero è contrapposto alla magia di passare momenti stupendi con te, penso alla comunione d’intenti, al modo davvero simile di rapportarsi con il mondo, o molto semplicemente, alla tranquillità di passare momenti di normale routine, alla serenità e gli sfoghi passati. Con te sto costruendo un infinità di momenti unici. Ho intravisto dal tuo sms un’aria forse malinconica ma anche la certezza di aver scelto cosa fare. Spero di condividere questo futuro con te, a braccetto, e col sorriso che ci contraddistingue.”

23.04 – “Volevo essere io a dirti che… Oggi è nato il mio piccolino!!!!”

Esame di coscienza.


Ti serve una scossa… Coglione. Alzati in piedi e cammina, Lazzaro. Sei morto e non lo sai, lo sanno tutti. Sei bello come il sole e la luna che le da il cambio. Fai qualcosa cazzo. riprendi a correre, fai ginnastica! Esci di più, guadagna dei soldi, parla con la gente… Tutti hanno bisogno di ascoltarti! Cristo! Sei una delle poche persone che hanno qualcosa di sensato da dire.

Cammina! Cammina se piove, se nevica, se c’è il sole! Nuota se c’è il diluvio. Fregatene e fallo sempre a testa alta. Saluta tutti cazzo. Tutti. Qualsiasi mostro o scimmia abbiano sulle spalle, salutali e saluta anche lui. Mettiti gli occhiali da sole la mattina, che sembri un cadavere in decomposizione, cura i capelli e radi quei quattro peletti che c’hai in viso, attivati un po’ cazzo, che se ti spegni tu, qui si spengon tutti.

Tu non ti rendi conto che se stai incazzato o demoralizzato, lo diventano anche gli altri. Sei magnetico, sei magnifico, tutti vorrebbero essere come te, avere la tua storia, vivere la gioia dei risultati ottenuti, guardare negli occhi la gente, come fai tu, dopo tutto quello che hai passato. Lo stesso coraggio nel migliorarsi.

Sei un vincente e ancora non lo sai! Lo sanno tutti ma tu ti vedi come un perdente. Guardati allo specchio, pensa ora come eri prima… Pensa a cosa facevi, ai sogni che inseguivi… Ma tu inseguivi dei sogni? Hai inseguito un qualcosa che ha preso il volo senza di te, ma tu puoi ancora volare, più in alto se vuoi, ma non puoi stare fermo.

Sigilla quella cazzo di scatola celeste, infilaci dentro quel cuore spezzato e quella tazza dei baci perugina che usi ancora come portapenne. Sigilla quella cazzo di scatola ed imboscala nell’angolo più remoto della tua soffitta. Tra il tetto ed il pavimento, dietro la tua vecchia culla e quella che fu anche per i tuoi fratelli. Non buttare via niente però, che un giorno verrà il suo perchè.

Sei una grandissima testa di cazzo. La più bella, forte ed imponente testa di cazzo che il mondo abbia mai avuto. Salva te stesso, salva il tuo mondo, non fuggire e non arrenderti.

Non credere che andandotene via possa risolvere tutti i problemi che ti affliggono. Vuoi un lavoro migliore? Vuoi gente migliore? Un paese migliore? Una vita migliore? Tu sei uno di quelli che ha bisogno di star bene qui, prima di star bene ovunque. Tu vuoi il riscatto, vuoi il rispetto, prima però devi ottenere tutto ciò da te stesso. Scaricare il dolore subito dimagrendo, perchè è nel tuo grasso che si è accumulato. Lì risiede e ti ha avvilito giorno dopo giorno, guardantoti allo specchio.

Tu hai un problema, devi ancora finire di risolverlo.

La tua coscienza.

Il mondo è dei furbi? Non il mio…


Ma che ve lo dico a fare? Tanto alla fine sapete sempre tutto voi no? Tanto qualsiasi cosa io faccia, voi la fareste sicuramente meglio, vero? Io li ascolto i vostri consigli, voi ascoltate i miei? E intanto alcune persone continuano a drogarsi e a farsi del male, altre continuano a guidare come dei coglioni che prima o poi si ammazzeranno o amazzeranno qualcuno, altre ancora invece continueranno a fottere la gente e il sistema, per paura di venir fregati per primi. Chiedono consigli e si lamentano quando le cose vanno male, poi si vantano quando le loro furbate filano lisce… Eppur quando gli si dice che sbagliano e procurano solo del male, dicono che ho ragione, sospirando…

Parole al vento le mie…

Le persone chiedono aiuto, ma non qualcosa che li aiuti davvero, solo cose che le facciano stare meglio, momentaneamente meglio, perchè il sacrificio a lunga durata non piace a nessuno. Solo i coglioni lo fanno ed io sono uno di questi, un coglione!

Un coglione che si fa domande e trova sempre risposte, a volte da solo, altre con i comportamenti ignobili degli esseri umani. Ciò che genera sofferenza non fa parte del nostro animo e non ci porta alla felicità, i sensi di colpa prima o poi vi verranno a trovare, e li si che ve li ricorderete i coglioni, quelli che aspettano, che rispettano e che riflettono.

Io vi guardo, vi osservo ma non vi giudico, valuto soltanto se vale la pena dedicarvi il mio sacrosanto TEMPO.