PostEaster


Quel che rimane dopo un weekend all’insegna della spensieratezza è un vuoto costruttivo, un vuoto pronto a riempirsi d’esperienze migliori di quelle vissute. Ci siamo svuotati alla grande questo weekend, liberati dai pensieri negativi e scaricati dalle tensioni che ci attraversano tutti i giorni.

Un compleanno trascorso a fare i cretini in una discoteca, una Pasqua tranquilla e rigenerante ed una Pasquetta nella natura, a grigliare e a rotolarci per terra come suini. Siamo fatti per godere noi, e per godere basta poco, qualche amico e un fuoco, il resto vien da se.

Siam quindi pronti a divertirci e a stare bene nonostante tutto, nonostante i problemi economici, nonostante le mancanze affettive e nonostante la merda che ci circonda e sale sempre di più. Noi non affondiamo, piuttosto galleggiamo ma stiamo uniti, il detto “siamo tutti sulla stessa barca” calza a pennello.

Quel che importa però è fare festa su questa cazzo di barca.

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Piccoli problemi di griglia…


Settimana trascorsa all’insegna del riempimento “vuoto interiore” con la peggior soluzione possibile, ovvero “troppe cose da fare”. Quel tanto da non farti pensare a niente a parte ai problemi minori e sempre risolvibili che la vita quotidiana ci impone, a volte, di raffica, uno dietro l’altro… Sembra fatto tutto apposta, per non farmi pensare troppo alle maniere filosofiche con cui avrei affrontato certi malesseri. E chi ci pensa più ormai, si sta organizzando una bella grigliatina da fare al fiume domani, vinello, carne e risate a volontà!

Non ho niente di serio da dire, magari potrei usare questo spazio come promemoria…

Grigliata

15 litri di vino
salamelle a go-go
panini a go-go
spiedini a go-go
wurstel a go-go
scamone a go-go
coppa a go-go
ketchup spruzzabile
majonese spruzzabile
qualche altra cazzo di salsa spruzzabile
vettovaglieria in plastica
sacchi munnezza
patatine a go-go
113 lattine di birra del discount
carbonella
tovaglioli a nastro
limoni per siringhe
sale e pepe
grana e miele

Cosa manca? Consigli?

La mia pasquetta.


Il Lunedì dell’Angelo, comunemente chiamato pasquetta, è il giorno che viene dopo la Pasqua e va a ricordare l’incontro fatto tra le donne giunte al sepolcro di Gesu e l’angelo. In pratica le donne giungono al sepolcro con degli olii profumati per imbalsamare il figlio di Dio, invece arriva un’angelo che gli dice che Gesù il crocifisso è risorto, come aveva promesso,e di andare a dirlo a tutti gli apostoli, a tutti i fedeli e i non credenti… Bisognava dirlo a tutti quanto è forte Gesù!

Pasquetta è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto. Forse un po’ per ricordare quei discepoli diretti ad Emmaus, che a pochi chilometri da Gerusalemme, proprio il giorno della Resurrezione, appare a loro Gesù Cristo. E proprio alla ricerca di Gesù, che ce ne andiamo lontano lontano a festeggiare, nella speranza che apparga anche a noi il nostro salvatore.

Ora vorrei tanto raccontarvi come ho passato la mia pasquetta, ma giuro che non ricordo proprio niente!

Non tutto il male vien per nuocere…


beppe-peace

Precisamente l’anno scorso, nell’euforia di una domenica pomeriggio, il sottoscritto e Beppe decisero di andare ai parketti con una bella mini palla da rugby, ovale, colorata, dura e simpatica. Decidemmo quindi di fare dei bei lanci lunghi da una parte all’altra del campo, con noi si unì Jonny, anche lui esperto lanciatore come noi. Insomma, una stupenda giornata all’insegna del relax, dell’amicizia e dello sport!

Tra i vari lanci arriva il mio turno: “Beppe! Lancio lungo!”
Beppe si lancia in aria per prendere la palla ma qualcosa non va, si sente un rumore strano, non riesce ad afferrare il pallone e si tiene la mano dolorante. Va a finire che il mignolo della mano destra decide di staccarsi dall’osso e guardare verso il gomito… Uno spettacolo agghiacciante…

“Ahi Ahi Ahi!!! Jonny Guarda!!!”
“Ma che schifo! Cosa devo guardare?!?”
“E tiramelo!”
“Ma che cazzo ti tiro! Andiamo all’ospedale!”

Dopo tre ore di ospedale, nel quale Beppe lavora come infermiere, il protagonista si ritrova con il mignolo steccato e un mese di prognosi. Ovvio che Beppe mi guarda male… E’ profonda estate e per di più gli ho rotto il dito, anche se non l’ho fatto apposta. “Dai Beppe, non tutto il male vien per nuocere, adesso stai a casa un mesetto, poi neanche torni al lavoro che vai in ferie! Cosa vuoi di più!”
“Un dito normale!”, risponde…

Insomma, alla fine non tutto il male vien per nuocere, lui era da novembre che lavorava senza sosta, con turni massacranti e non si era fatto nemmeno una festività a casa… Ha passato tutto agosto ad ingrassare e farsi i cazzacci suoi, alla faccia di quelli che lavoravano, passava tutto il tempo da me a bere Mojito, poi, negli orari dei controlli andava a casa, che è a due passi dalla mia… Addirittura a ferragosto vennero a fare un salutino i medici del lavoro… Mentre noi grigliavamo in casa VicozzaRecords!

Morale della favola, ieri vedo Beppe, stressatissimo, incomincia a perdere i capelli e quelli che rimangono si stanno scolorendo, ha i nervi tesi ed è triste per il lavoro, senza neanche salutarmi mi fa:

“Oh! Non è che mi romperesti l’altro mignolo?”

Magda Make The Tea


Uscire alle sette di sera, per tornare alle sette di sera del giorno dopo… Ha prezzo! Eccome se ha prezzo… Soldi e salute mi benedicono dall’alto, sorridenti, sulla nuvola del settore terziario… Stare troppo svegli fa venire le allucinazioni, se ci bevi sopra poi…

Dopo un pranzo pasquale degno di un re (antipasto, primo, due secondi, dolce e caffè), e dopo aver riposato un’oretta sul divano di casa, decido di uscire verso le sette, per iniziare alla grande gli aperitivi. I soliti Camparoni, bianchini, birre… Poi una bella bottiglia di Dolcetto d’Alba con Teo, un Montenegro, e alle undici siamo partiti per il Mazoom…

Obiettivo: vedere Ellen Allien e Magda.

Arrivati a destinazione, allunghiamo cinque euro al parcheggiatore per farci far mettere la macchina davanti… Quelli fanno finta che i posti non ci sono, ma se gli chiedi quanto vogliono per parcheggiare davanti… Un posto chissà perchè te lo trovano sempre… All’ingresso non c’è molta fila, il perchè lo scopriamo quando la ragazza all’ingresso ci chiede 50€ per entrare… Cose da pazzi… Incominciamo quindi a fare del circo… Riuscendo ad entrare a 35€, portandoci con noi una coppia di ragazzi che non finirà mai di ringraziarci.

Il posto, rispetto alle volte in cui ci sono andato le scorse settimane, è completamente diverso. La gente è tantissima, ma si riesce comunque a camminare, e l’ambiente, nonostante tutto, è anche ventilato e non si muore di caldo. Ellen Allien è gia alla consolle, che tocca tasti, mette musica, fa quello che in pochi sanno fare in questo mondo, far ballare la gente con il sorriso in faccia. Arrivo sotto la consolle, una vetrata ci divide, Ellen è troppo carina, è da sposare… Capelli neri e maglietta bianca con scritto “I Wanna Be Your Dog” … DOPPIO WOW

Ballo la sua musica, ballo con i miei amici, ballo con altra gente, decido però che io con Ellen ci devo parlare… Non è possibile che la sua musica mi faccia perdere la testa… Tutta colpa di teo e la sua minimal del cazzo che me l’ha fatta conoscere… Prendo il cellulare ed incominicio a scrivere messaggi, in inglese, chiedendogli canzoni e chiedendogli un bacio. Appoggio quindi il telefono alla vetrata per fargli leggere i messaggi… Che figata che ogni volta si avvicinava a leggerli… E mi ha mandato pure un bacino… Ed io ho risposto con uno doppio…

Tutto questo però non mi basta, allora vado dietro la consolle, faccio foto, video, e aspetto fino alla fine, fin quando esce… Ad un certo punto mi passa davanti Magda per entrare a suonare, ma il buttafuoriha fatto fin troppo bene il suo mestiere, non facendo avvicinare nessuno… Purtroppo per Ellen invece, non c’è stato lo stesso trattamento, in quanto appena uscita, l’ho avvicinata subito abbracciandola e sparandogli all’orecchio diverse frasi in inglese, su quanto fosse brava, sul fatto che io avrei voluto essere il suo gattino e le ho rubato anche un bacio sulla guancia, viva l’invadenza, il tutto filmato con il cellulare… Fatto questo la mia serat apoteva concludersi, baciato la mia Ellen non avevo più lo stimolo di approcciarmi con le ragazze… E’ bastato un bacino per placare i miei istinti…

ellen allien

Ellen Allien from Internet

La serata continua alla grande, mi sparo due CubaLibre pestati, direi esageratamente pestati, ballo Magda, sto un po’ all’esterno per ripigliarmi dalla botta alcolica, conosco gente che rompe le balle per qualsiasi cosa… Mi chiedono cale, di tutto… Ma come stanno… Ormai li mando a cagare al volo… Rientro a guardare Magda, mi posiziono sempre sotto la consolle, dal vivo anche lei è carinissima, da sposare assolutamente, e non sono l’unico a pensarla così, infatti, un ragazzo che ballava davanti a me, sulla maglietta aveva scritto “Magda Make the Tea…” GENIALE… A suonare comunqe, questa ragazza, mi sembra più brava di Ellen…

magda

Magda from Internet

Insomma, tiriamo fino alle sei del mattino, becco i miei soci che avevo perso per tutta la serata e facciamo la fila per uscire… Un’ora di fila che hanno portato la folla a spingere ocme dei matti, la sicurezza, per paura che nessuno pagasse, ha chiuso tutte le porte, e si intrufolava nella folla a portar via i furbetti che facevano casino… Gian ed io siamo stati i primi… Lui urlava “Ma allora?!?! Avete fatto l’agraria??” ed io “WALLACE!!!”… Ci siamo riposati sui divanetti, aspettando che la fila diminuisse, fin quando un buttafuori è venuto a svegliarci puzzecchiandoci come se fossimo delle carcasse di animali morti.

Torniamo al paese verso le sette e mezza del mattino, facciamo colazione e poi andiamo al parchetto a sparare minchiate fino alle nove e mezza… Poi torno a casa, mi lavo e mi preparo per andare alla grigliata di pasquetta organizzata da una compagnia del paese, ed inizia alle dieci e mezza… Per arrivarci bisognava guadare un torrente, scalare delle montagne e combattere contro i serpenti che lanciano dagli aereoplani… Per di più si dice che c’è un alligatore…

La grigliata per me nn è stata un granchè… Sarà la gente, sarà che non ero in forma, ma non ci sono stato li molto, alle tre e mezza mi sono avviato in paese ed ho raggiunto altri amici al parchetto… Li mi sono sciallato un po’, ero in coma, e poi sono andato a fare un aperitivo… Quando sono tornato a casa, la sera, i miei mi hanno guardato male per tutto il tempo… Ma che ci vuoi fare, io li avevo avvisati… Sono giovane…  E voglio sentirmi così…

End of Summer 2008


Incredibile grigliata, di sicuro la più eccezzionale e strategica di sempre. Credo proprio che nessuno in questo cazzo di mondo abbia mai potuto organizzare un barbecue come lo abbiamo organizzato noi. Eravamo più di una dozzina, un pomeriggio intero per organizzare il tutto, c’è chi è andato a prendere la carne, chi il bere e chi ha organizzato l’accampamento. Innanzitutto bisogna ringraziare Teo che si è sbattuto alla grande per montare il telo, ringraziamo Koala che ci ha dato in concessione il generatore, ringraziamo i cuochi, infine un applauso a me stesso per lo stereo, il tavolo, la legna, la griglia e gli sbatti in macchina… mi bacio le mani da solo… ma ne è valsa la pena. Nessuno è rimasto con le mani in mano, ognuno di noi ha fatto la sua parte, e che sia grande o piccola il risultato è stato magnifico.
Tra il bosco ed il fiume abbiamo allestito un accampamento d’eccezzione, un grande telone ci copriva tutti, ed un generatore a benzina ci illuminava la serata, per non parlare della musica messa da Teo, ottimo sottofondo da costine, salamelle, braciole e spiedini… per non parlare poi di quei 15 litri di vino che fischiavano più di Byron Moreno e dell’Orient Express. Si beveva, si mangiava, si scherzava, si ballava, insomma… SI VIVEVA… La vita è fatta anche di divertimento ed armonia…
C’è chi ha sboccato, c’è chi è finito nel canale, c’è chi è rimasto a dormire fino al giorno dopo, c’è chi ha fatto 120 foto e ne pubblica giusto un paio… quelle meno sgamo… L’estate prossima inviteremo più gente…