2014… E’ solo l’inizio! (pt.1 – Chi è con me?)


Ultimamente c’ho la morte dentro, credo sia colpa dei carboidrati, o almeno, spero…
E’ da lunedì 17 marzo che non mangio pasta, pizza, focaccia, farinacei e lieviti vari. Nemmeno una birra mi sono concesso! Mi sentivo un po’ gonfio e ho preso questa decisione, ovvero, due settimane senza carboidrati.

Naturalmente ho perso peso e mi sono anche sgonfiato, però… Mi manca qualcosa… Carboidrati a parte, mi manca qualcosa, o forse qualcuno… La mattina non mi sveglio felice, ed è una cosa che spero fortemente la sera prima di addormentarmi, cosa che faccio abbastanza presto, perché son sempre stufo della giornata appena trascorsa.

Mi infastidisco subito, per tante piccole cose, che si accumulano e diventano giganti e si mettono in fila dietro ad altre cose già giganti di loro. Preoccupazioni riguardo al futuro che non mi fanno apprezzare il presente, già difficile da apprezzare per quello che è. Sono scontroso.

Primi sintomi di una depressione. Per colpa del tempo, sia libero che metereologico, non faccio molto movimento. Non ho sfoghi e nemmeno stimoli. Mi vien voglia di prendere una bottiglia di qualcosa di forte e tante sigarette, di fronte al computer a leggere e scrivere, freno però questo istinto dopo che mi son chiesto, “a cosa mi porterebbe?”

Penso troppo al futuro, ed il presente incerto, ricco di bugie, non mi slancia verso l’infinito. Più ci penso e più son convinto che questo non è il mio mondo.

La competizione, lo sfruttamento, le falsità, l’economia, il sistema bancario, il lavoro, il concetto di libertà, la mania di possedere, la smania di successo, il potere, il significato del progresso, le etichette, la corruzione… Non è facile diventare se stessi, è più facile diventare qualcuno.

Sembra che c’è qualcosa o qualcuno che ci vuole così, inermi.

Io non sono felice qui, questo sistema mina ciò che mi rende umano. L’amore.

E guerra sia.

Diciannove, la risata.


Settimana scorsa ho iniziato a correre, sto seguendo un programma per principianti trovato nella grande rete. L’inizio è veramente leggero, son due minuti di camminata veloce e uno di corsa leggera, per otto volte. Devo dire che riesco a seguirlo alla perfezione e la cosa mi da anche parecchie soddisfazioni, rido un sacco dopo la doccia, e questo non è perchè mi tocco. Rido perchè mi sento bene!

Ieri poi sono stato dal dietologo, ho perso la bellezza di 19 kg da inizio dieta! Mi ha fatto i complimenti e mi ha aumentato le cose da mangiare, adesso ho addirittura del gelato, del cioccolato, dei succhi di frutta, torte da forno… Insomma c’è l’imbarazzo della scelta! La mia amata birra però ancora non c’è mannaggia!

Dieta e movimento e sarò bellissima! Sempre ieri un’amica ha detto che sto diventando troppo magro… Ecco ragazze, vi avviso tutte, non incominciamo con queste scuse del cazzo, prima troppo grasso, poi troppo magro… Qui o la si da, oppure non la si da, ma non inventiamoci scuse del genere perchè io tengo molto a questa dieta. Capisco se non volete darmela, ma non demoralizzatemi! Ho bisogno di ridere io!!!

E’ da quando ho memoria che sono ciccione, a parte due anni di depressione adolescenziale… Direi che è abbastanza no?

Pigrizia.


Domenica mi sono svegliato a mezzogiorno e ho mangiato una scodella di latte con i Cornflakes. Dopo circa mezzora ho mangiato due piatti di risotto con i funghi, ho atteso mezzora e sono tornato a dormire. Mi sono svegliato alle cinque del pomeriggio, ero tutto sudato… Mi son lavato e sono uscito.

Ho fatto aperitivi fino alle otto. Tre birre piccole e stuzzichini vari, per poi andare a mangiare con gli amici al ristorante giapponese. Sushi, tempura e acqua naturale, belli pieni siamo tornati poi al bar dove ho bevuto un caffè,  due bicchieri di Montenegro, tre sigarette, quattro chiacchere… Poi sono andato a dormire.

Conosco fin troppo bene tutto questo… Sono sintomi di una leggera depressione, bisogna far subito qualcosa… Meno male che c’è Albert, che ha già organizzato un incontro con amici di vecchia data per domani sera…

Mi sento quel 50€…


Paolo, con la faccia triste e abbattuta, si ritrovò con la sua amica Carla in un bar per prendere un caffè.
Depresso, caricò su di lei tutte le sue preoccupazioni… e il lavoro… e i soldi… e i rapporti con la sua ragazza…e la sua vocazione!…
Tutto sembrava andar male nella sua vita.
Carla introdusse la mano nella borsa, prese un biglietto da 50 EURO e gli disse:
– Vuoi questo biglietto?
Paolo, un po’ confuso, all’inizio le rispose:
– Certo Carla… sono 50 EURO, chi non li vorrebbe?
Allora Carla prese il biglietto in una mano, lo strinse forte fino a farlo diventare una piccola pallina.
Mostrando la pallina accartocciata a Paolo, gli chiese un’altra volta:
– E adesso, lo vuoi ancora?
– Carla, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 EURO. Certo che lo prenderò anche così, se me lo dai.
Carla spiegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato.
– Continui a volerlo?
– Ascolta Carla, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque un biglietto da 50 EURO, e finchè non lo rompi, conserva il suo valore….
– Paolo, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi, anche se la vita ti piega o ti accartoccia, continui a essere tanto importante come lo sei stato sempre…
Quello che devi chiederti è quanto vali in realtà, e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento.

Paolo si paralizzò guardando Carla senza dire una parola, mentre l’impatto del messaggio entrava profondamente nella sua testa.
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un sorriso complice disse:
– Prendilo, ritiralo perchè ti ricordi di questo momento quando ti senti male… però mi devi un biglietto nuovo da 50 EURO per poterlo usare con il prossimo amico che ne abbia bisogno.
Gli diede un bacio sulla guancia e si allontanò verso la porta.
Paolo tornò a guardare il biglietto, sorrise, lo guardò e con una nuova energia chiamò il cameriere per pagare il conto…

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