Festa dell’uva… 2!


Litri e litri di vino che scorrono ovunque, persino nei fossi, dove si affacciano i bambini a pucciare i cantucci. Il prete dell’infanzia con una parrucca guida il carro allegorico, la gente pagliaccia alla ricerca di un bicchiere, una massa unica riempie un paese intero per del succo d’uva fermentato. Il castello e la sua collina piena di bottiglie di vino con persone in mano… Quì il vino comanda, le urla di follia che si senton da lontano ed anche noi ci siam fatti sentire. Tannino nei palati della gente, poche le preoccupazioni nella mente.

Satana che esce dall’asfalto appena Hedi chiede del vino in più, le scivolate dalla collina luccicante di bottiglie vuote, l’occupazione del palco della giuria ed i fuochi d’artificio più belli che vedo da sei anni a questa parte. Ognuno è libero di fare quel che vuole, zero violenza, una cena che inzia con cannoncini e tortine di crema, e finisce con un panino con la salamella. Un Fernet con ghiaccio prima di andare a casa.

Quest’anno Teo c’era! Gli assaggi erano solo dieci, ma trovavi bottiglie di vino anche a 3 euro. Niente pullman purtroppo ed il Milan ha pareggiato col Bari. Ora che sai questo, puoi leggerti la il post dell’anno passato. Divertimento comunque assicurato!

Festa dell’uva…


Sorseggio un bicchiere di vino ed intanto scrivo, mi son seduto apposta qui per parlarvi della festa dell’uva di San Colombano al Lambro, e non c’è niente di meglio di un buon bicchiere di vino per aiutarmi nella rievocazione di questo magnifico ricordo. La festa è avvenuta Domenica 28 Settembre, e sin dal mattino si percepiva una magnifica giornata, faceva caldo e c’era proprio un bel sole. Alla fine della fiera, non siamo andati più con il pullman, ma ci siamo spostati con la macchina del Coreano, le motivazioni sono tante: non avevo voglia di bere troppo dopo tutto il bere di venerdì, per di più poi volevamo andare al Boxer a vedere il derby (Forza Milan) e direi che ne è valsa la pena per entrambi.
Prima di arrivare a San Colombano abbiamo sclerato un pochino, c’è da ringraziare il Teo per questo, che dalla sera prima non rispondeva al telefono, e nemmeno al citofono… poverino stava dormendo… e come tutti sappiamo… chi dorme non prende il vino… OK… pronti partenza via… e dalla macchina del Coreano, a San Colombano, scendono: Io, Hell, Albért e Koala.


Vista castello dalla collina interna.


Ingresso alla festa: 2,50€, bicchiere e portabicchiere: 5€, l’allegria che c’era nell’aria: non ha prezzo. Le vie del paese erano sovraffollate di gente di tutti i tipi, c’erano i carri allgorici, un “mattacchione” che faceva il karaoke, una fila di bambini del’asilo che cantava l’inno di Mameli, masticando una gomma come i calciatori.
Gli assaggi del vino, tutti rigorosamente GRATUITI ed INFINITI, venivano allestiti nel castelletto della città. Anche qui ritrovo stranamente vecchia gente, vecchi compagni di classe, gente del mio paese, e addirittura uno dei due tipi conosciuti al Wellington venerdì sera, che non avendo letto il blog, si è ricordato di noi, ma di più di Koala, al quale non ha sprecato un baciamano. L’atmosfera era veramente quella dell’allegria e ancor di più del rilassamento totale. Dopo alcuni assaggi abbiamo acquistato diverse bottiglie di vino, e ci siamo adagiati sulla collinetta laterale, qui c’era un sacco di gente, tutti ragazzi dai 20 ai 30 anni come noi, pieni di bottiglie e di cibo, a ridursi, bevendo, nell’allegria e nei boati da stadio che ogni tanto partivano dal nulla.
Insomma, sotto il sole, una beata domenica di relax, che si è conclusa al Boxer guardando vincere il derby della mia squadra del cuore. Tutto bene direi, l’anno prossimo si organizza un bel pullman e si fa una gita a San Colombano.

…fino ai fuochi d’artificio però…