Man vs Woman #6


Negozio di Mariti:

A New York è stato appena aperto un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito. All’entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:

1) Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.
2) Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
3) Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.
4) Non si puo’ ritornare al piano inferiore.

Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno.
Al primo piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro.” La donna decide di salire al successivo.
Al secondo piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini.” La donna decide di salire al successivo.
Al terzo piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.”. “Wow” – pensa la donna, ma si sente di salire ancora.
Al quarto piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano a fare le faccende di casa.”“Incredibile! – esclama la donna – Posso difficilmente resistere!” Ma, detto questo, sale ancora.
Al quinto piano l’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nelle faccende domestiche e sono estremamente romantici.”La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece decide di salire all’ultimo piano.

Il cartello del sesto piano: “Sei la visitatrice N° 31.456.012 di questo piano, qui non ci sono uomini, questo piano esiste solamente per dimostrare come sia impossibile accontentare una donna. Grazie per aver scelto il nostro negozio!

Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli.
Al primo piano ci sono donne che amano far sesso.
Al secondo piano ci sono donne che amano far sesso e sono ricche.

I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.

Fonte: Bastardidentro

<-Storia precedenteStoria successiva->

Annunci

Man vs Woman #5


Un mattino un uomo torna dopo molte ore di pesca e decide di fare un sonnellino.  Anche se non pratica del lago, la moglie decide di uscire in barca.  Accende il motore e si spinge ad una piccola distanza: spegne, butta l’ancora, e si mette a leggere il suo libro.

Arriva una Guardia Forestale in barca, si avvicina e le dice:
“Buongiorno, Signora. Cosa sta facendo?”
“Sto leggendo un libro” risponde lei (pensando: “non è forse ovvio?!?”).

“Lei si trova in una Zona di Pesca Vietata,” le dice.
“Mi dispiace, agente, ma non sto pescando. Sto leggendo”.

“Sì, ma ha tutta l’attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento. Devo portarla con me e fare rapporto”.
“Se lo fa, agente, dovrò denunciarla per molestia sessuale” dice la donna.

“Ma se non l’ho nemmeno toccata!” dice la Guardia Forestale.
“Questo è vero, ma possiede tutta l’attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento.”

“Le auguro buona giornata signora” e la guardia se ne va.

MORALE:
Mai discutere con una donna che legge, è probabile che sappia anche pensare.

Fonte: Facebook

<-Storia precedenteStoria successiva->

Man vs Woman #4


Questa storiella gira su Facebook, riguarda una lettera scritta da una donna per lasciare il marito, di seguito la risposta dell’ormai ex marito. E’ molto divertente, citerei la fonte, ma oltre a dire che è su Facebook non sò… Credo che sia divenuta ormai una di quelle tante storielle divertenti di dominio pubblico.

La moglie:

Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio. Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo. Queste due ultime settimane sono state un inferno. Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cazzata.
La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita. Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.

Buona fortuna!

Firmato: la tua ex moglie

P.s.: se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme .

Il marito:

Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera. E’ vero che io e te siamo stati sposati per sette anni, sebbene l’ ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui rimproveri.
Va così male che non può funzionare.
Ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: “sembri un uomo!”. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino. Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perchè ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’ etichetta del prezzo era ancora attaccata: ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’ altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro.
Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne.
Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro, mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica. Ma quando sono tornato tu te ne eri andata.
Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione. Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai un centesimo da me.

Abbi cura di te!

Firmato: ricco come il demonio e libero

P.s.: non so se te l’ ho mai detto ma mio fratello, prima di chiamarsi Carlo.. Si chiamava Carla: spero che questo non sia un problema.


<-Storia precedenteStoria successiva->

Dott. Albert


Albert nasce in una famiglia di origini afro-padane nel 1984: il padre “Robert Lambert Albert” è il capo-pellicciaio distrettuale mentre la madre “Elizabert Dessert in Albert” svolge la professione d’insegnante al Centro Formazione Professionale dello stato di Camembert. Nove mesi prima dell anascita di Albert, Bill Gates pregò a Dio di fornirgli ispirazione su come doveva essere l’interfaccia grafica per i sistemi operativi Microsoft.

Trascorre felicemente la sua infanzia nelle praterie di una contea che ha il nome composto dalle parole “cazz” e “ano”.
Sin da piccolo si differenziava dagli altri dalle sue grasse risate scaturite dal solo pronunciare le parole “cacca, pipì e pupù”.
L’approccio con il primo computer lo ebbe a 2 anni, scoprendo che erano formati da “Chip”, smontò tutti i videogiochi della zona convinto che ci rinchiudessero dentro degli uccellini. Un anno dopo minò le fondamenta del codice binario facendo scontrare i trenini di lego che aveva in cameretta.

Nel 1988 avviene l’ottimizzazione del Multitasking, egli riusciva a leggere Topolino, ascoltando la musica e bevendo un Billy, il tutto mentre faceva la cacca!
Nello stesso anno scrisse anche il saggio che illuminò la maggior parte degli scienziati del secolo, dal titolo: “Se la matematica è un’opinione del VAilo, l’informatica, per me, è una barzelletta”.

I primi guai con la giustizia risalgono al 1990, quando investì con il triciclo tutti i gatti del paese, solo perchè il suo computer dava l’errore “Mouse non trovato”. La rigida disciplina imposta dal padre lo fece crescere con spirito sempre più ribelle. Per provocarlo indossava jeans strappati e si fece crescere barba e riccioli. Cercò quiete nel tennis, iniziando a giocare all’età di sei anni.
Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l’anno seguente, a causa delle numerose risse,cominciò a prendere lezioni private con cadenza settimanale. Divenne subito campione, scoprendo l’algoritmo per disputare la partita perfetta. Si ritirò all’età di 10 anni per mancanza di stimoli, scrivendo il libro “Datemi una racchetta e due palline che vi batterò a tennis”, libro che rimane tuttora in prima posizione nella classifica dei libri più venduti nel suo paese.

L’amore per l’informatica era sempre presente in lui, infatti, sin dalla terza elementare, egli aggiustava computer per arrotondare la paghetta. Qui scopri che tutti i problmemi software dei pc si potevano risolvere formattando, tutti in paese lo conoscevano col nome di “Format C:”.

Albert è principalmente un autodidatta, le notti passate al pc e i giorni a scuola lo fecero diventare un vero e proprio genio. Studiando la serie di Fibonacci, la serie di Fourier e la serie di Stargate, egli elaborò la serie di Albert:

[Asso,2,3,4,5,6,7,fante,cavallo,re.]

Nasce la grande amicizia con l’Ing. Vailo, conosciuto nel 1995 ad una conferenza tenuta da “BOB L’AGGIUSTATUTTO”.
Nel 1996, mentre il mondo intero era impegnato a vedere Kasparov battere a scacchi il computer Deep Blue dell’IBM, Albert stava sfidando un IBM 286. Vince al primo round, mandando ko il pc con un pugno solo, in una partita che viene commemorata come “il colpo di genio”.
Iniziano quindi gli anni dell’adolescenza, bersagliato da una così grande quantità di richieste e di stimoli da parte del mondo esterno, Albert conosce l’alcol e non se ne separerà mai più.

Il periodo delle scuole superiori per Albert è il più importante della sua vita, sia a livello sociale che geniale. Approfondisce l’amicizia nata con il VAilo negli anni precedenti e conosce il grande guru fisico/spirituale Vuc’s. Il famoso duo divenne finalmente il magnifico trio.
Il Vuc’s illuminò Albert quando egli gli chiese: “Oh grande Vico, questo bicchiere di Montenegro, secondo te, è mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Il Vico rispose: “Caro Albert, questo bicchiere adesso è vuoto!”

Gli anni della gioventù sono un continuo alternarsi di secche, studio e corse in bicicletta per sfogare lo stress.
La vita mondana incomincia a dargli alla testa, continue infatti le serate nei locali, frequentazioni di modelle e di cattive compagnie. Nel 1999 scopre quanto è buona la Lemon Soda se corretta con il Gin. Nel capodanno del 2000, dopo aver bevuto diversi Gin Lemon, risolve il problema del Millennium Bug fissando sul monitor le due cifre che segnano la data dell’anno fino a farle sdoppiare. Nel 2002 scoprì che la Redbull non metteva le ali, ma se ci si aggiungeva della vodka si poteva comunque volare.

Gli anni universitari non sono poi tanto differenti da quelli delle superiori, l’ossessione di divertirsi sempre di più e
di non accontentarsi mai lo portano a fondare, insieme ai suoi inseparabili amici, il Team Goliardica e la fondazione Yes Weekend, organizzando serate e weekend nell’assoluta goliardia. In compenso però, riesce ancora a distinguersi dagli altri nello studio, formulando nuove teorie che lo portarono a diventare una delle migliori menti italiane di questo secolo.

Una delle invenzioni più importanti fu quando disse alla polizia di essere appena stato ad uno schiuma party, dopo che lo fermarono nudo a guidare per le tangenziali di Milano. Da non dimenticare la ricerca che fece sulle chiavi della casa in montagna, risolvendo il problema mettendo tavoli e sedie dietro la porta per mantenerla chiusa.

Si laurea oggi, discutendo davanti a milioni di persone la tesi che sconvolgerà il mondo: “nel 2015 ci sarà la fiera EXPO a Milano, nel 2016 ci saranno i mondiali in Brasile, è quindi impossibile che nel 2012 ci sarà la fine del mondo”. Questa tesi lo candida per il prossimo premio Nobel per la pace.

Tutto il mondo si chiede ora che fine farà Albert. Nella conferenza stampa tenuta il giorno prima della discussione della tesi, alla domanda “Cosa farai ora che sei diventato dottore in informatica?” ha risposto: Guadagnerò navigando! Servirò Gin-Lemon sulle navi crociera!”

Bibliografia

1988 – “Se la matematica è un’opinione del VAilo, l’informatica, per me, è una barzelletta”

1994 – “Datemi una racchetta e due palline che vi batterò a tennis”

1995 – “Come convivere con la formattazione”

1995 – “Nascita di un genio, la serie di Albert”

1996 – “Hardware: parte di un pc da prendere a pugni”

1997 – “Tutto si può aggiustare, anche senza Bob”

1999 – “Scusa ma sto bevendo un Gin Lemon”

2000 – “Millenium Bug, un errore a prima vista”

2003 – “Tre metri sopra il cielo, nascita del Vodka Redbull”

2005 – “Il Signore dei weekend”

2006 – “TuHaiL’AIZ”

2007 – “Frasi da non dire alle forze dell’ordine”

2008 – “Se questo è un uomo, ho bevuto troppo…”

2009 – “Sodoma e Goliardica”

2010 – “iPhone per capelli ricci”

2010 – “Datemi una Wii e un Motion Plus che vi batterò a tennis”

Man vs Woman #2


LEI Sono disperata. Sono certa, certissima che Claudio abbia un’altra. Lo sapevo che, prima o poi, sarebbe successo. È – ingiustamente, diciamolo – circondato da belle donne. Ogni tanto mi domando perché la natura sia così smodatamente prodiga: basterebbe fare un po’ di selezione naturale. Una rupe Tarpea al contrario non guasterebbe, secondo me. Giusto per riequilibrare. Oppure si potrebbe disperdere queste giovanotte sulla crosta terrestre con un po’ più di criterio. No. Tante e concentrate tutte qui, Attorno a me. O meglio, attorno a mio marito. Ieri sera, grazie a un’organizzazione ferrea – baby-sitter prenotata da mesi, bambini allertati, cena pronta -, siamo usciti a cena. Noi due da soli. Non lo facciamo mai. Avevo scelto un ristorantino intimo, dove chiacchierare tranquilli senza l’assillo di camerieri eccessivamente solleciti e con la certezza di non incontrare qualcuno che conosciamo. Siamo arrivati, e in effetti c’erano pochissimi clienti, quasi tutte donne. Bene, ho pensato, proprio quello che ci vuole per un bel tête-à- tête. Davvero tutto perfetto, a parte il fatto che Claudio era assente. Stava lì, seduto di fronte a me, ma era come se non ci fosse. Lui, tradizionalmente logorroico da sfinimento, si limitava a rispondere con frasi smozzicate. Faceva quasi fatica a parlare, a concentrarsi su quello che dicevo. “C’è qualcosa che ti preoccupa?” ho chiesto. Ha detto di no. Poco convinto e per niente convincente, ha negato anche quando gliel’ho chiesto la seconda volta. In macchina, tornando a casa, ho tentato la via del grattino sulla nuca, che di solito funziona. Scioglie e predispone. Niente. Gentile ed educato, ha scrollato la testa come se ci fosse una mosca che gli dava fastidio. “Ti amo,” gli ho sussurrato. “Anch’io,” ha risposto. Ma così senza trasporto. Se gli avessi detto che mi ero dimenticata di portare le giacche in tintoria avrei ottenuto lo stesso effetto. Arrivati a casa, mente spesavo la baby-sitter si è piazzato davanti alla televisione e ha iniziato a guardarla assorto, come se volesse mettere un muro tra me e lui, impedendoci di parlare. Sono andata a letto. Affranta e preoccupata. Dopo dieci minuti mi ha raggiunta e, del tutto inaspettatamente, abbiamo fatto l’amore. Ma lui non c’era. Non era lì con me. Era distaccato e lontano. Sono certa che stava pensando ad altro. A un’altra. Ho provato a parlargli di noi, del nostro rapporto. Lui non ha risposto. Si era addormentato. Ho passato la notte a rigirarmi nel letto, distrutta.

LUI Ieri giornata tremenda: mercoledì di Coppa ma Sandra, per farmi una sorpresa, aveva prenotato baby-sitter e ristorante minimalista (nel senso di piccolo locale con piccole porzioni, ma grande conto). Tornato a casa, scopro pure che il Milan ha perso. Meno male che almeno ho ciulato.

Da Internet
(Precisamente qui)

<-Storia precedenteStoria successiva->

Il coniglio ed il leone…


drugspugs

Un piccolo coniglio corre nella giungla quando vede una giraffa intenta a rollarsi una canna.
Il piccolo coniglio si ferma e dice alla giraffa:
– Giraffa, amica mia, non fumare questa canna, vieni a correre piuttosto con me per rimanere in forma!
La giraffa riflette un minuto e alla fine decide di gettare via la sua canna e di seguire il piccolo coniglio.
Corrono insieme, quando vedono un elefante che si prepara a sniffare una pista di cocaina. Il piccolo coniglio si avvicina all’elefante e gli dice:
– Amico elefante, smetti di sniffare la coca e vieni a correre con noi per mantenere la tua forma fisica!
Lui ci pensa un attimo, fa dondolare il suo specchio e la sua paglia e alla fine convinto li segue.
In strada, i tre animali incontrano un leone pronto ad iniettarsi di eroina. Ed il piccolo coniglio gli grida:
– Leone, compagno, non ti bucare più, vieni a correre piuttosto con noi. Finiscila di farti del male e vieni a farti del bene!
Il leone si avvicina al coniglio e gli molla un enorme schiaffone sul muso che lo lascia completamente stordito.
Gli altri animali, scioccati si rivoltano contro il leone.
– Ma come ti sei permesso, perché lo hai fatto, questo piccolo coniglio cercava solamente di aiutarci!!!
Ed il leone risponde:
– Questo stronzo mi obbliga sempre a correre come un deficiente nella giungla ogni volta che prende l’ecstasy!!!

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, perchè c’è chi predica bene e razzola male…

Testo e immagine da Internet