Pensieri del primo giorno di lavoro, dopo un mese di ferie.


Che io non voglio abitare da nessuna parte. Io voglio essere in ferie ovunque.

Però servono i soldi. Allora serve un lavoro. Il lavoro è un impegno. Se non lavori non ti pagano. Che poi non è detto. Se lavori hai poco tempo libero.

Se hai poco tempo libero non vivi più. Io non vivo più.

Io odio il mio lavoro? No.

Me lo hanno fatto odiare? Si.

Che poi io si sa, sono abbastanza difficile io. Ho odiato anche la vita, io.

Però mi dicevo… Che un giorno sarei diventato qualcuno. Ed ora come ora questo “qualcuno” mi sta anche un po’ stretto. Mi sta stretto perchè io non voglio diventare qualcuno. Io voglio essere IO.

Che c’ho dentro un mondo che nessuno di voi ha mai osato immaginare.

Che io non posso perder tempo a lavorare, ecco.

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69 thoughts on “Pensieri del primo giorno di lavoro, dopo un mese di ferie.

  1. voglio diventare milionario e mollare tutto e partire… via, per sempre in un’eterna vacanza… turista per sempre a riempirmi gli occhi di meraviglia… già…

    • Potresti giocare e vincere, potresti ereditare qualcosa oppure potresti fare il botto con del business. Ma è necessario sbattersi per diventare milionari per girare il mondo? Siamo troppo legati ai soldi, ed io sono il primo ad esserne schiavo. Però da Roma ho capito che non è necessario diventare milionari. Serve più IL TEMPO. Dovremmo imparare a far pochi soldi in più, in meno tempo. Ci devo pensare bene.

  2. Tutti d’accordo eh? 😀 Io ho dei rari momenti in cui penso che il mio lavoro serva a qualcosa. Peccato che sono rari..e non vedo l’ora che arrivi agosto per avere anch’io le mie vacanze. Al momento l’attesa di questo è l’unica cosa che mi fa tirare avanti in queste settimane lavorativamente di una noia mortale. Ma tu che lavoro fai??

    • Il tuo, rispetto al mio, è un lavoro che a livello sociale ed umano è veramente molto utile. Io lavoro nell’informatica, un’antica passione che poi è andata scemando. Non credo di aver trovato la mia strada… L’attesa è una brutta bestia, ci addomestica.

    • I miei mi davano del “fancazzista”, la cosa ai tempi mi turbava. Ora sono io il primo a dirlo ai miei. Io lavoro per i soldi. Non ci fossero quelli al mondo, io non farei un cazzo dalla mattina alla sera.
      Son d’accordo che bisogna guadagnarsi le cose, ma facendo cosa? quel che più ci fa star bene! No? Devo ancora trovare la mia strada…

      • Bhe stai un pezzo avanti se sai a che punto del tuo cammino ti trovi … e a questo punto saprai anche quale potrebbe essere, magari solo un vago sospetto, un’ ombra, una voce lontana … (non lo voglio sapere, sono cose personali)
        buon cammino …

    • Sembra brutto nei confronti di chi non lo ha. il lavoro. Parlarne così è veramente uno schiaffo morale verso tutti i disoccupati del mondo. E’ che io ho una visione più utopistica della vita su questo pianeta. Ma una via di mezzo c’è sempre, e son comunque convinto che non è il sistema economico attuale.
      Io lavoro, guadagno qualcosina, ma spreco un sacco di tempo. Un sacco. Un sacco al giorno.

      • E’ vero, ci sono ormai troppi a non averlo e che lo vorrebbero e ne avrebbero bisogno ma ciò non toglie nulla alla considerazione che l’attuale mentalità lavorativa tenda a disumanizzare la persona. Dedichi tante energie al lavoro, spesso anche più del dovuto, e son pochi ad avere la fortuna di fare qualcosa che li fa sentire realizzati. Per il grosso delle persone lavorare è una necessità per poter vivere e magari costruire qualcosa cui tengono anche se spesso non si ha modo di goderne.

        • La via di mezzo è proprio questa, far qualcosa che ci realizzi, economicamente e anche come persone. Il lavoro deve essere un qualcosa che migliori le persone e migliori il mondo. Invece, ora come ora, è solo una nuova forma di schiavismo.

          • il problema è che non so quanto oggettivamente sia realizzabile. Insomma, se esistono lavori scomodi che servono ma ce non so quanti si possono ritenere soddisfatti nel compierli, in che modo conciliare necessità e aspetto umano?

          • Guadagnare coltivando le proprie passioni… Siamo però nel paese sbagliato, nel momento sbagliato. A te cosa piace fare? Ti piacerebbe viverci?

          • ok, guadagnare con le proprie passioni. Bello e auspicabile. Ma, facendo un esempio banale ecc, esiste qualcuno che ha la passione per fare l’operatore ecologico? forse si, ma sono abbastanza rispetto al bisogno reale?Non so quanto concretamente tutti potrebbero fare quel che vogliono come lavoro indipendentemente dal paese, senza tener conto dei pigri cronici, ma il lavoro dovrebbe poter lasciar spazio alle passioni questo si

          • mmm penso di si, ma nn sarebbe un sacrificio se in ogni caso il lavoro permettesse di mantenere la propria identità e i propri spazi.

          • Di saggio ho solo quello di danza ai tempi delle elementari 😀 per il resto penso di fare uno dei lavori che rientrano nella top ten della noia: contabilità!!! (almeno do i numeri e son giustificata)

  3. non puoi perder tempo a lavorare, però vuoi essere in ferie ovunque, però servono i soldi che se non lavori non ti daranno di sicuro e così non andrai in vacanza. ecco.
    p.s.: tranquillo, è solo la sindrome del rientro. tra qualche giorno ti passa 😉

    • Cara Lud, qui ti sbagli.
      Solo se mi pagassero 3mila euro al mese, son sicuro che mi passerebbe. Ma son convito che il mio tempo vale di più. Cazzo è la mia vita!
      E non ci penso solo da qualche giorno, son diversi anni che mi sento così. Inizialmente per colpa delle insoddisfazioni economiche, poi perchè ho finalmente dato un senso alla parola VIVERE.

  4. Bisogna avere un misto di coraggio,incoscienza e fortuna per arrivare a trovare il lavoro che piace talmente tanto per cui sembra di essere sempre in vacanza.
    Buon tutto.
    Quarc

  5. “Che c’ho dentro un mondo che nessuno di voi ha mai osato immaginare.”
    Questa mi piace… mi piace tanto… e secondo me dovresti ricordartela un po’ più spesso 😉

  6. Lo sai che sono pienamente d’accordo, vero??!
    Lo sai che ti capisco, vero??!
    Lo sai che ti voglio presidente supremo del mondo intero, vero??!

    Lo so, oggi ‘un jela fo… -.-“

  7. Beh, io mi sto organizzando per andarmene sulla cima di qualche montagna e vivere di ciò che mi offre la Natura.
    Soldi non ne servono. Tempo in abbondanza.
    Chi vuole può aggregarsi!
    (Ok, sono un Orso e dovrebbe essere già così ma ho preso questa decisione maledetta di vivere in città!)

  8. “Che un giorno sarei diventato qualcuno. Ed ora come ora questo “qualcuno” mi sta anche un po’ stretto. Mi sta stretto perchè io non voglio diventare qualcuno. Io voglio essere IO.” Dunque: diventa te stesso, come diceva S. Agostino!

  9. Mi diverte la tua schiettezza e chiarezza. Ti tengo d’occhio. Non diventerai qualcuno, ma diventerai famoso rimanendo te stesso. Ne sono certo. Auguri.
    Pablo

  10. Esperienza personale, avere il coraggio di mollare tutto… e ci si rende conto che diventi possidente! Il tempo è un capitale impagabile. Peccato che sono una sprecona, non mi basta mai!

  11. Ciao, ti ho incontrato nel blog di Supercaliveggie e sono passata di qui. Mi sono soffermata sul post che più mi ha rapita, quello del lavoro. Mi sta a cuore questo argomento perché ho cambiato vita ma sto cercando ancora la svolta giusta….Ora sogno un lungo viaggio a Pitcairn…

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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