Io mi sa che prima o poi, a Firenze, mi ci trasferisco.


Porca troia sono su Italo e sto andando a Napoli. E porca troia lo scriverò spesso. Che porca troia mi piace un sacco dirlo ultimamente, mi esce in maniera troppo naturale… Vabbè… Porca troia.

Firenze è nostra ormai. Mia e di Elia. “Siam venuti per la fiorentina”, e ce la siamo magnata, bona… 114 euro in uno dei ristoranti più buoni della città. Carne spettacolare, servizio buono, ma a fare il conto non son poi così mica tanto buoni… 114 euro porca troia.

Poi, porca troia, è pieno, ma che dico pieno, invasato di figa. Roba da matti, ovunque ti giri, ti esce il sangue dal naso! Che poi a noi, in quel locale lì, quello pieno di figa, porca troia, non ci hanno fatto mica entrare.

Che a sceglier le magliette da indossare prima, prima di uscire, “Elia, questa va bene?” “Perfetta!”

Tu con la maglietta non puoi entrare… Niente allora… Che io, porca troia, indosso la maglietta per non farvi vedere le smagliature?!?

Porca troia. Ricordo di avergli detto che mi fanno schifo, a quei buttafuori lì…

Che poi se ci avessero fatto entrare, sarebbe successo il putiferio, perchè io ed Elia, in quei locali lì, tutti pettinati, non ci sappiamo proprio stare, e ci avrebbero cacciato sì, in qualche modo. Porca troia.

E l’ondata di fighe che usciva dal locale era molto più di quella che entrava.

Perchè noi eravamo lì fuori, mica dentro, e allora dentro, le fighe, che ci stanno a fare?

La verità è che la festa era fuori, lo spettacolo era fuori! Le messicane erano fuori, ed Elia, per non farsi la più brutta, che quella senza baffi ci stava con me, non se l’è cagata proprio, questa subito s’è portata via l’amica! Elia mi deve una messicana. Senza baffi. Porca troia.

E Firenze è piena di personcine per bene che hanno ancora dei sogni nel cassetto, studiano per realizzarli, le persone son carine dentro, ma ce ne possiamo accorgere solo le fai stare a proprio agio. Porca troia. E a Firenze ci son sempre personcine per bene, che se lo fanno sucare dalle maiale in Piazza Michelangiolo. Abbiamo visto anche questo… Porca troia.

E niente, peccato che io sia sul treno per Napoli, e lui da solo sull’A1 per Milano… Perchè c’è stata una bella sintonia, e ci si sarebbe divertiti ancora alla grande, ancora e poi ancora, e poi ancora e porca troia! Ci si divide così, ma si continua, in separata sede, si continua a vivere.

P.S.: Sono appena arrivato in terronia, la canzone d’accoglienza dice così: “Il gioco del mandingo, ti giro e poi ti spingo…”

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4 thoughts on “Io mi sa che prima o poi, a Firenze, mi ci trasferisco.

  1. Io li odio i locali con la selezione all’ingresso e nemmeno mi ci avvicinò perché in genere sono frequentati da tipologia di persone, fighetti figli di papà che si credono dei dell’olimpo e troie in minigonna , che odio. Tsk!

    • Io mi ci avvicino senza problemi, perchè lo faccio solo ed esclusivamente da sbronzo. Io li odiavo, ora ci rido sopra, che certi fan proprio ridere! Certi altri invece, conoscendoli, son brave persone… Comunque il disagio, la rabbia, la gioia, la simpatia e la merda… Son tutte cose che non guardano in faccia nessuno, che tu sia bello, brutto, alla moda o fattone che sia…

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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