Duemilaetredici… LA SVOLTA (pt.9)


Sfaso ed esco a fumare una sigaretta. Devo uscire a fumare che qui sfaso. Non ho voglia di stare al pc. Non ho voglia di fare le mille cose che devo fare, non ho voglia di fare un cazzo.

Mi vesto. Mi vesto bene che non si sa mai. Il lunedì sera poi…

Vado al parchetto, incontro gli altri, due sigarette, tre chiacchiere, poi a casa che tira un’aria che mi viene il cagone…

Porca troia sono ancora qui. Sta cazzo di irrequietezza come cazzo me la devo far passare? Non posso correre per sempre…

Certi giorni continuano ad essere “NO”. Non c’è niente da fare, me ne devo fare una cazzo di ragione. Mi sento immobile, bloccato nella merda. Mi schifo. Mi fa schifo tutto. Non mi manca niente eppure mi manca tutto.

Settimana scorsa ho avuto un incubo infernale. Ero perseguitato dai demoni. Mi volevano morto e non morivo. Mi volevano morto e continuavo a non morire. Poi mi son svegliato, con quella classica sensazione che si prova quando si perde.

Ieri ho soffocato un principio d’attacco di panico. Seduto al parchetto, la cassa toracica mi ha stretto come una tagliola cuore e fiato. Ma che cazzo ci faccio io ancora qui? Sto buttando via la mia vita! Poi ho guardato gli alberi, la luce che li colorava di un bel verde, il vento che li scuoteva… Taci corpo bastardo. Taci che già i pensieri mi schiacciano.

Porca troia ma quanto ancora mi devo avvicinare all’oscurità per annullarla per sempre?

Ed io ci credo ancora e nessuno mi ammazza anche se a volte mi sento già morto. Io credo in questa cazzo di svolta. Perché la svolta è uno schiaffo in faccia che risveglia il cervello. E’ un affogare nella merda definitivo per far si che ci si renda conto che è quasi tutto sbagliato quello di cui mi circondo.

E’ la morte di ciò che mi uccide ogni giorno.

Ultimamente mi sento morto. Forse ci siamo… Forse ci siamo…

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26 thoughts on “Duemilaetredici… LA SVOLTA (pt.9)

  1. E dai! Non si muore soffocati dalla merda e neanche da un attacco di panico.
    E poi chi l’ha detto che non si può correre per sempre?
    Vabbe’ dai era solo una brutta giornata. E poi ti ci vuole una ragazza. Dicono che se sei innamorato sei sempre di buon umore.
    Dicono.

    • E’ solo una brutta giornata… Magari fossi innamorato… E magar anche ricambiato… 😀 Io non ci muoio nella merda. E’ il mio male che deve morire. Non perderò.

  2. Forse mi son persa qualcosa….
    mi pareva di aver capito che fossi innamorato….boh….
    dovresti fare pensieri stupendi, positivi….non so….qualcosa insomma!
    Certamente non correre in tondo….
    …e lascia stare la “morte” che non sta pensando a te!!!! Ignorala….

    un caro saluto
    .marta

  3. come dici tu ci sono anche giorni così. complicatamente orribili, da incubo con incubi. la vita/umore ha ritmo irregolare anche molto irregolare. se non sbaglio, non molti giorni fa, avevi raccontato invece di un sogno…e di tante idee artistiche (guarda che sono un dovere, eh!) 🙂

  4. Non sei morto, sei troppo vivo. Respira, lentamente, profondamente… ogni momento brutto ha un inizio e una fine. Se vivere davvero fosse facile sarebbero capaci tutti. E tu secondo me sei più che capace perchè sei uno che non molla. Che si incazza perchè non è abbastanza a che ci riprova sempre, a migliorare…Un abbraccio!

    • Grazie, io non mollo, uno dei miei obiettivi è vicinissimo… Gli altri non scappano. Lo sconforto a volte è troppo forte però… Devo sfogarmi qui, mi spiace tediarvi, ma è l’unico posto dove lo posso fare… Un bacio!

  5. No no…tu nella tua svolta devi continuare a crederci! Anche perchè, come ti ho già detto, questa enorme fiducia nel futuro che si sente leggendoti mi dà quasi la speranza di cercarla anch’io la mia svolta! Niente panico, il fiato corto e il groppo in gola non devono cancellare tutto quello che hai fatto e stai facendo..
    eh sì…innamorarsi potrebbe dare tanta energia in più, non dirlo a me che l’innamoramento l’ho quasi scordato..

    • Hey non ti preoccupare, io non mollo mica! Non cercare scuse su di me se vuoi mollare te! Io non mollo. Ho fatto un sacco di strada, è come andare al bar a piedi e quando si è quasi arrivati, si torna indietro perchè troppo stanchi.

      Io non torno indietro, io ho fatto tanto, il mio momento era di puro sconforto. Lo sfogo è necessario. Vedrete un sacco di debolezze in me, le esporrò qui senza troppi problemi per affrontarle…

      Ora basta parlare di amore, innamoramenti e speranze varie… Viviamo e fanculo il resto.

  6. pure io ieri ne ho avuto uno così… un giorno semplicemente orribile, ma io sono donna e ho la scusa degli ormoni! 😉
    A

  7. Come ti capisco… Ti sono vicina, anche se “chilometricamente” distante. Ho passato e tuttora sto di nuovo passando un periodo simile: l’ansia, il respiro che si fa più corto, i pensieri negativi, la convinzione che qualcosa non potrà mai funzionare. Ti capisco e virtualmente ti consolo, per quel che posso. Spero che almeno tu stia presto meglio! Un abbraccio

    • Carissima Valentina, dopo lo sfogo mi sento molto meglio. Ho avuto una cascata di pensieri che distruggevano tutte le tesi sostenute dalla mia crisi.
      Mi prendo l’abbraccio, e ricambio con uno un po’ più vigoroso. Lo senti ora come manca il fiato? Meglio? Va meglio?

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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