Minestrone dalla montagna.


Mi sono rilassato ma non è bastato.
Rientro col botto, gnollando la macchina contro un panettone senza canditi, tutto il resto di corsa… Nei buchi quotidiani si lavora, nella pausa pranzo oltre che a mangiare si va in bagno a far quella grossa e poi la doccia…

Penso troppo…

Bisognerebbe farci un mese in montagna per godere a pieno della tranquillità che offre quel posto. Bisognerebbe invitarci ogni tanto gli amici, ogni tanto qualche ragazza… C’è una scorta alcoolica per un mese con gli avanzi degli eventi passati… Bevo pochissimo ormai e sembra che gli altri mi stiano un po’ dietro ecco…

La prossima alcoolizzata pesante sarà all’immacolata, cenone celebrativo della nascita d’Elia, con vino e cibarie a volontà, per di più, un intero paese in festa, con quattro bancarelle, un po’ di musica… Gira già nell’aria che ci faremo riconoscere, che faremo baldoria e gli unici che se lo scorderanno saremo proprio noi…

Io mi sto lasciando un po’ andare, non perdo peso, rimango stabile dall’ultimo aggiornamento, e si parla di qualche settimana. Non va bene… Il ragazzo che sta seguendo la dieta, grazie al mio buon esempio, ha già perso dieci chili. Non devo mollare, ora è lui a darmi forza, come si dice… A buon rendere…

Dovrò stare attento a quello che berrò, voglio ricordarmi bene questa volta le cazzate che farò, le ragazze che martellerò, quello che gli dirò.

Sono un amante delle belle donne, voglio sapere se sono belle anche dentro. Voglio percepire qualcosa di buono in loro e non più il loro lato oscuro.

Io appena conosco qualcuno, la prima cosa che sento è il suo lato oscuro, tutta colpa del mio, di lato oscuro, che sto soffocando sempre più e che cerca di attaccarsi a quello degli altri per farmi stare peggio.

Ho voglia di limonare, di fare una pausa per guardarla negli occhi, e poi limonare ancora.

Non voglio vedere il suo lato oscuro.

Voglio sentire il calore. Voglio vedere l’alba, il tramonto, l’aurora, il crepuscolo, e poi di nuovo sentire il calore.

Io non ho mai avuto freddo. Io scaldavo il mondo con i miei sogni, i miei pensieri che si trasformavano in belle parole. Ora ho le mani fredde. Ho freddo ora. Io prima non avevo mai freddo…

E’ un pullman questo cuore, che si sta svuotando perchè non vuole partire, e non è come nei film, che tutti scendono e si mettono a spingere… Non so se scendere anche io e farmela a piedi. Ma questo motore ha bisogno di una bella sgasata, dove cazzo sono le chiavi!

Le ho perse io… Non posso dare la colpa a qualcun altro.

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6 thoughts on “Minestrone dalla montagna.

  1. “Io appena conosco qualcuno, la prima cosa che sento è il suo lato oscuro, tutta colpa del mio, di lato oscuro, che sto soffocando sempre più e che cerca di attaccarsi a quello degli altri per farmi stare peggio”.

    Così, tanto per sottolineare un concetto meraviglioso.

    • Grazie… E’ un po’ pesante come cosa però, è come un filtro, scarto un sacco di persone… Spero sia l’istinto a farmi questo, il mio istinto nonmi ha mai fregato…

      Ciao Ele!

  2. Sei una delle persone con più forza di volontà che io conosca.
    Non posso credere che tu stia esitando di fronte a delle chiavi perse, invece di mettere tutto sottosopra per ritrovarle…
    Su, so che puoi farcela! 😉

    • Ho messo a soqquadro la mia intera esistenza.
      Diciamo che le ho regalate… Pazienza, si troverà il modo di riaccendere il tutto, quando verrà non mi fermerò più.

      Ti salutoooooooooooooooooooooooooo!

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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