Vicinanze e solitudini.


Ci sono ancora momenti, purtroppo, dove mi sento fottutissimamente solo. Il venerdì sera appena passato, ad esempio, diverse ore trascorse al bar, in mezzo a tanta gente, a parlare… Neanche troppo…  In mezzo ai miei amici ed alle mie amiche, scazzato all’ennesima potenza, con poca voglia di fare, poca voglia di sentirmi parte del gruppo, di interagire… Mi sentivo solo in mezzo a tutti, ma non avevo nemmeno voglia di tornare a casa, forse perchè di fronte ad un film o ad un libro, avevo paura di sentirmi ancora più solo.

Ho risolto facendo finta di tornare a casa, verso le due, girando a vuoto per il paese con la radio al massimo ad urlare a squarciagola. Dovevo sfogarmi… Io devo sfogarmi…

Sabato mattina non ne parliamo… La mia camera è sporca ed in disordine, la osservo da sdraiato, divisa in due dalla mia erezione marmorea (mi piace esagerare). Anche lì, solo come un cane con una miriade di cose da fare. Devo spolverare, devo mettere in ordine, devo togliere i vestiti larghissimi dall’armadio e fare un elenco di quelli che devo comprare, devo buttare via un sacco di cose futili, devo scrivere qualcosa… Non faccio nulla invece, non mi masturbo nemmeno, lascio che il sangue se ne vada dal cazzo e ritorni nel corpo da solo.

Preferisco tirarla lunga guardando un telefilm, poi una coca zero al bar e due manciate di noccioline prima di pranzare con la mia famiglia.

Ah la mia famiglia…

Mio padre è stanco di lavorare, non ce la fa più, spero che si ritiri al più presto, io cerco sempre di convincerlo a smettere, di fargli capire che i soldi non gli servono più a niente, che ha tre figli e ha già fatto fin troppo per noi,  che lui deve sorridere, come questa estate, che si è fatto più di un mese a casa per un infortunio, zoppicava, ma come era luminoso il suo viso, senza preoccupazioni…

Mia madre invece spesso è insoddisfatta, a volte s’incazza per nulla, ma questo fa parte del suo carattere, spesso non si trova con mio padre perchè lui è sempre stanco, pieno di acciacchi, che quando torna dal lavoro si addormenta e non ha voglia di uscire, di girare con lei per il mondo o per il paese che sia. Se mio padre smettesse di lavorare, starebbero meglio in due…

Mio fratello maggiore, quello serio, anche lui è stanco, anche lui si sente solo, lui però reagisce girando mondo e nord italia con la sua macchina fotografica, quasi sempre da solo, per paesaggi, fiere o mostre. Non beve mai, ha pochi amici che hanno preso quasi tutti la loro strada, che si son fatti una famiglia e socializzano con cene di gruppo solo se ci sono partite di calcio in tv. Lui odia il calcio, tranne quando la Juventus vince, ma te la tira lì, giusto per parlar di qualcosa. Lui a differenza di me sta bene con se stesso ma non si trova con nessuno, io non sto bene con me stesso ma mi trovo con tutti. Anche lui, come me, da piccolo, preso per il culo da quasi tutti i suoi compagni così… Per sport! E noi forse questa cosa ce la portiamo dietro da troppo tempo, questo malessere che non riusciamo a nascondere, basta guardarci negli occhi per capire chi siamo, le vere bestie sanno divorarci in un attimo.

Sabato sera mi hanno invitato ad andare a vedere i Pornoriviste a Milano. Ci sono andato ed ho chiesto anche a lui se gli andava di venire. Io e lui abbiamo passato pochi momenti della nostra vita insieme, questo perchè nella nostra solitudine siamo estrememaente diversi. Sembriamo già fisicamente diversi, io alto, grosso, biondo ed occhi e carnagione chiari, lui più basso, moro, occhi e carnagione scura. Lui da adolescente, volontario all’oratorio, io ad ubriacarmi e a combinare cazzate ovunque. Poi lui l’università, seguita con costanza e determinazione, sudore e fatica per fare anche la specialistica, senza mai perdere tempo! Io subito a lavorare perchè non avrei mai potuto studiare come lui, avevo la morosa e volevo un futuro con lei. Quindi fino a questa estate, dove abbiamo fatto tre giorni insieme al mare, io e lui non ci siamo mai frequentati come amici, non lo siamo stati mai.

Naturalmente al concerto non è voluto venire, cosa gliene frega a lui della musica punk, di stare in un centro sociale in mezzo a gente che si sballa come un vero punk deve fare! Lui legge, scatta foto, guarda la tv e gli piace conversare un po’ di tutto, soprattutto con persone molto più grandi di lui, perchè ha solo trent’anni, ma la sua testa ed il suo pensiero sono avanti anni luce con l’esperienza, questo non perchè ne ha fatte molte, ma perchè ha sofferto molto la solitudine anche lui.

Completamente diversi ed entrambi in preda alla solitudine. E’ ora di fare qualcosa direi… Spero di essere all’altezza ora.

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3 thoughts on “Vicinanze e solitudini.

  1. Secondo me il punto non sta nell’essere o meno all’altezza, ma nel sentircisi. Se così non è si finisce per scoraggiarsi e le probabilità di fallimento aumentano in modo esponenziale…
    Ma guarda te! Ogni tanto riesci a farmi fare la persona seria… 😉

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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