Il mio mostro.


Ho smesso di correre. Purtroppo ho un problema alle ginocchia, sento che le rotule si muovono in maniera anomala ed ho un fastidio che provoca brividi simili a quelli causati dalle unghie sulla lavagna. Sarà sicuramente per il fatto che non ho mai corso, venerdì quindi farò una bella lastra per vedere se è tutto ok!

Mi spiace però non poter correre, camminando ogni tanto mi vien voglia di partire con le gambe, di perdermi coi pensieri, di volare. Sin da quando ero fanciullo immaginavo sempre di correre velocissimo, in particolare, guardando fuori dal finestrino dell’auto o del pullman, mi vedevo correre al suo fianco, saltando incroci, siepi e fiumi, col sorriso e la lingua penzolante come i cani. C’è sempre stato però un blocco in me, un blocco psicologico che mi ha sempre fatto cercare scuse per non doverlo fare. I motivi sono sempre stati tanti, talmente tanti che si annullano fra di loro, molto difficili da spiegare e che solo poche persone riuscirebbero a capire.

Hell mi ha detto l’altro giorno che io vivo la mia vita col freno a mano tirato, beh… Lui ha ragione! Io raramente mi sono lasciato andare, ho sempre avuto paura del giudizio degli altri, questo perchè, sin da piccolo, le loro parole mi hanno sempre fatto male. Ne ho sentite di tutti i colori sul mio aspetto fisico, sulla mia lentezza nel comprendere, sul mio stare sempre fra le nuvole.

E’ cresciuto un mostro dentro di me, che ho cercato sempre di mantenere a bada. Col tempo poi tutto è diventato un po’ più facile, le parole degli altri mi facevano una sega, certe paure svanivano con le esperienze ed i problemi degli altri mi facevano capire che non ero l’unico ad avere un mostriciattolo dentro di me. Poi c’era la principessa che mi faceva sentire un re, le distrazioni, il fumo e l’alcol. Ho imparato a conviverci.

Da quando ho iniziato a scrivere poi, ho imparato ad affrontarlo, a guardarlo negli occhi e a prendermi gioco di lui. Con la dieta ed i complimenti degli altri mi son sentito sempre più forte e correndo sentivo che si stava avvicinando il momento giusto per eliminarlo definitivamente.

Perchè ci sono ancora momenti in cui questo mostro si attacca al cuore, ai nervi ed incomincia a sbraitare e ad urlare come un matto. Ed io mi blocco, mi agito e non capisco più niente. Il cuore parte a manetta, il petto e la gola sembrano gonfiarsi, l’udito si ovatta e la vista s’indebolisce. In quel momento vengono a galla tutte le paure, le preoccupazioni, tutte insieme!

Risolvo dandomi una scrollata, se necessario una sberla e mi siedo distendendo le gambe. Poi penso… Penso che ce l’ho fatta, che sono forte e che ne’ io ne’ altri potranno mai sconfiggere quel che voglio essere veramente. Tu mostro maledetto che ti appendi alle mie ginocchia, sappi che se va male io un altro modo per stenderti definitivamente lo trovo… Lo trovo!

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23 thoughts on “Il mio mostro.

  1. Mi ritrovo in tante cose che hai scritto… e sai devo ancora capire come a fregarmene degli altri e come vivere una vita senza il freno a mano… intanto arranco in una convivenza forzata con il “mostro” 😀

    PS: In bocca al lupo per venerdì!!

  2. io ti capisco benissimo perchè anch’io lotto da anni contro svariati demoni. o forse è solo uno ma è gigante. però non mollo e alla fine voglio e devo vincere io. dai che ce la facciamo. ti abbraccio vuc.

  3. Tu tratti te stesso con comprensione, intelletto, piena consapevolezza e soprattutto: voglia di riscatto. Non vi sono e né mai vi saranno ostacoli insormontabili per te. Non è un auspicio, è una certezza.

  4. Primo passo verso la “guarigione” è l’ammettere di avere un problema…. Il problema si supera nel momento stesso che si decide di non ascoltare più quella voce dentro di noi (perchè è la sola di cui veramente ci importa e non ci lascerà mai, putroppo o menomale…) o meglio si viene a capo solo quando non si vuole più sentire il “tanto non ce la fai” o “è troppo difficile” e si inizia a ASCOLTARE il cuore, lui ci dice sempre cosa è giusto e ci conforta quando le forze ci abbandonano o la mente si fa annebbiata. Mi è capitato spesso di arrivare al punto di disprezzarmi e a quel punto o ignori i campanelli di allarme che vengono da dentro o tiri fuori i coglioni e ti incazzi con te stesso mettendoti tutti i fallimenti alle spalle e inizi a visualizzare il SUCCESSO…. In quel momento sai di potercela fare, anche se non è un cazzo facile 🙂

    DAI VUC’S FAGLIELO VEDERE A STO MOSTRO DI MERDA!!!

  5. Ci sono molti modi per sabotare se stessi. Non conosco bene la tua storia personale, ma in qualche modo comprendo a fondo quello che descrivi. Da perfetta donna “aggrovigliata” (appunto) la mia vita emotiva è tutta ancora tra alti e bassi. Cmq…tieni duro nella tua lotta personale, continua a superare gli ostacoli che ti si parano davanti e fatti sempre forza! Ce la farai, Vuc’s. E’ un dato di fatto!

    • Ti ringrazio per il reblog. Mi fa piacere perchè in questo post ho messo nero su bianco la mia dichiarazione di guerra contro questo mostro.
      Basta con le convivenze indesiderate. Ho deciso tempo fa di esser felice. ci tengo che tutti lo sappiano, voglio esser d’esempio.

      Se vuoi trovarlo, devi guardarti dentro e metterti sempre in discussione. Son stati momenti tristi per me, dovrei parlarne di più per sconfiggerlo, ma è una cosa personale che riguarda me e lui.

      Ti auguro di stanare il bastardo e di goderti ogni singolo respiro della sua fine.

      Ciao Diemme.

Se hai qualcosa da dire al riguardo, questo è il momento giusto.

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