Direzioni Diverse – Il Teatro degli Orrori – From YouTube
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Mio papa’ mi ha detto:
“Albert, ti vedo troppo diverso ultimamente, nella vita fai quello che ti fa star bene!”
Mia mamma invece mi ha detto:
“Albert! Sei ancora sul divano? C’è la sala da pulire muoviti!”
Albert.
Indignata vs impegnata? Pretese per una politica della speranza.
Cari lettori, leggetevi l’articolo di Glory11. Sono parole che mi rappresentano e son convinto che rappresentano la maggior parte di voi.
“Uno dei complimenti che mi fanno più spesso e che più mi fanno piacere è un complimento che fa così: Luciano, tu hai il più bel pubblico di tutti. L’ho preso come un complimento, ma in realtà non è un complimento, è una constatazione basta guardarvi, è un dato di fatto! Attezione, hanno detto proprio una parola precisa, un aggettivo preciso, è il piu BELLO DI TUTTI! Nel senso che non è un fatto di lineamenti, è un fatto di quello che riuscite ad esprimere! E’ un fatto di sentimenti che riuscite a provare e a trasmettere, e che arrivano forti e chiari e che sono uno specchio di un anima che evidentemente siete voi. Volevo solo dirvi una cosa prima di tutto Campovolo è stata una festa speciale e io vorrei proprio, perlappunto, che grazie a Campovolo e grazie alla Vostra bellezza voi concepiste almeno un migliaio di figli, fra questa sera e domani, voglio almeno mille figli da Campovolo, va bene?! E poi la bellezza così almeno viene perpetuata, se proprio non volete arrivare al figlio vi fermate un attimo prima, però sapete cos’è giusto fare dopo il concerto, là c’è un accampamento, c’è un appostamento che permette comunque quanto voi ben sapete… E poi dopo aver concepito i vostri mille figli, siccome là fuori è pieno di gente che dice che non c’è speranza e non c’è futuro, voi sappiatelo che nel momento in cui pensate che non ci sia speranza e non ci sia futuro, ALLORA LA SPERANZA SMETTE DI ESISTERE E IL FUTURO SMETTE DI ESISTERE. Ed è per questo motivo che voi dopo aver concepito i mille figli ve ne andate là fuori, portate a far vedere le vostre facce, e diteglielo a quelli là che IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE!”
Luciano Ligabue.
Tranquilli! Appena trovo quella giusta VENGO pure io!
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Cosa accomuna il VAilo, Vico e Albert?
Tutti e tre si faranno un bel weekend in Europa, probabilmente in Olanda !!!!
A nessuno dei tre piace girare scalzo nella loro città natale.
Tutti e tre possiedono un antico scrigno di giada contenente la ricetta della Coca Cola.
Tutti e tre si sono sbronzati su una riva di un fiume.
Tutti e tre hanno un umorismo speciale che li rende unici agli occhi degli insegnanti.
Tutti e tre vorrebbero giocare a calcio balilla, ma in tre non si può.
Tutti e tre fanno una bellissima coppia.
Nessuno dei tre ha preferenze sui tre.
Uno suona la chitarra, uno il benjo e l’altro canta!
“Il lungo, il corto e il pacioccone
sono tre bravi cow-boys.
Non usano mai le pistole
perché lo sceriffo non vuole.
Ma quando quel trio fa il concertino
fermarlo nessuno mai potrà
Ghengherenghenghen – ghengherenghenghen
Ghen – ghen – ghen – ghen – ghen
Il lungo, il corto e il pacioccone!!!”
Noi tre facevamo il “giro giro tondo”, e quando tutti cascavano per terra, noi galleggiavamo in aria!
C’è un bambino che frequenta il parco dove vado a giocare a basket, avrà forse cinque anni e gira sempre con la sua biciclettina a rompere i coglioni al mondo intero. Passa addirittura in mezzo a noi mentre giochiamo, rischiando la pelle, cosa avvenuta più volte ormai, che poi lui si arrampica fino sugli alberi per più di dieci metri e secondo me… Secondo me va anche a caccia di squali…
Passato ormai più di un mese dalla frequentazione assidua del parco, si è permesso pure di prendere una sconcertante confidenza, tutto iniziò una sera, quando me ne stavo tornando in bicicletta, il furbetto mi tagliò la strada, mi porse la mano aperta e mi chiese i soldi per poter passare, me la cavai sorridendo e schiacciandogli il cinque…
Diverso tempo dopo, capita in un momento di relax, dove io ed Hell chiaccheravamo belli sudati sulla panchina all’ombra, si avvicina la piccola peste al mio amico esclamando: <<E’ vero che te mangi la mia merda?>> Hell non ci ha pensato due volte rispondendogli a tono: <<Eh no bimbo, sei te che mangi la mia!>>
Ma la scena che mi ha lasciato più allibito, con la bocca aperta ed il cuore pieno di gioia e sconforto, è stata quando la piccola peste si è avvicinato al mio amico Nico, dopo che questo era stato un po’ a limonare con la sua ragazza Elena.
Piccola Peste:<<Ah ma la Elena è la tua morosa?>>
Nico:<<Eh si, e te ce l’hai la morosina?>>
Piccola Peste:<<Ah io si, io ne ho tre! La Nicoletta, la mamma della Nicoletta e Rosa.>>
Nico:<<Ah caspita, addirittura tre morose!>>
Piccola Peste:<<Ah dimenticavo, son quattro! La Nicoletta, la mamma della Nicoletta, Rosa e la Elena! >>