- Alcool + figa !

Avevo perso diversi chiletti nei mesi scorsi, poi però è arrivato il Natale, il capodanno ed i giorni di festa inventati, che mi hanno fatto riprendere due dei chili persi tenendomi poi in stallo per diverse settimane. Troppe secche alcooliche, troppe cene grasse ed inutili, come stinco e patate, pizze dopo aperitivi abbondanti e varie ed eventuali… Mi ero poi lasciato andare anche mentalmente, smettendo di fare i miei cari esercizi domestici, mi sentivo senza forze, senza stimoli per poter riprendere con serietà il calo del peso corporeo.

Poi arrivano le poliziotte scosciate

Allora mi sento rinascere, l’anno scorso mi sono un po’ addormentato sull’argomento figa… Vedere quella carne mi ha fatto capire quanto sia importante sfogarsi a letto… Mi manca un sacco…  Io ero malato di sesso… Allora devo diventare bello, bellissimo, devo piacermi un sacco, inizio quindi a cimentarmi con la ginnastica domestica e smetto ancora di bere a tempo indeterminato.

Il vostro amico Vuc’s dice quindi stop all’alcool e alla vita sedentaria. Movimento e benessere per arrivare a piacersi, e poi finalmente, riuscirò almeno a farmi una bella pugnetta…

C’è la bionda… C’è anche la rossa!

Andare a letto con due donne, una bionda e una rossa, non ha prezzo… Ma lasciamo perdere la realtà e passiamo ad un argomento ancora più caro.

Uno dei miei sogni che mi perseguita da due anni a questa parte è quello di aprire un birrificio con annessa brasserie. Niente di nuovo, per carità, rimasi però folgorato da un documentario visto anni fa in cui facevano vedere un’elegante brasserie francese che produceva birra propria e dalla sala si potevano vedere fermentatori e vari strumenti fini alla produzione della birra, disposti su un piano superiore aperto.

La cosa mi ha affascinato tantissimo, ai tavoli consumavano clienti contentissimi e soddisfatti, con le loro belle carni alla brace a bere birra artigianale… Un ambiente caldo e sereno dove passare il tempo con i migliori amici.

La mia indole da sognatore non mi ci ha visto come semplice cliente, ma come proprietario di un locale simile. Io di birra però non ci capisco un’acca, anche se ne ho bevuta tantissima nella mia vita e preferisco sempre il vino. Decido quindi ad impegnarmi con il mio amico Hell, amante delle rosse, e non solo birre, ad imparare a produrre la birra artigianale. Approfitto anche di “un’ uscita” fatta ieri sera da Albert riguardante una sua possibile iscrizione ad un corso di cucina per aggregarmi a lui, al fine d’imparare al meglio l’arte culinaria. Un’arte che già ben mi riesce quando m’impegno sul serio.

Riempio quindi i miei vuoti non più bevendo birra, ma studiando il suo processo produttivo e applicandolo nella cantina di mio padre. Amici lettori, vi terrò aggiornati, e qualora dovessi sul serio aprire questo fantastico locale… Beh… Sarete tutti invitati ad una bella festa privata… Magari un festino di quelli presidenziali…

Lunedì. Il giorno dei cambiamenti.

E’ sempre stato così sin dalla notte dei tempi. Se la prostituzione è il mestiere più antico del mondo, questo detto viene poco dopo… “Da lunedì smetto di prostituirmi”, dicevano le grandi baldracche non ancora sapiens sapiens. Da lunedì io invece ho deciso di cambiare stile di vita. Più movimento, una dieta equilibrata, allenamento mentale con la lettura e soprattutto scrivere di più, perchè io lo so che avete voglia di leggermi, si vede dalle statistiche che venite a trovarmi in tanti e questo fa piacere, però forse desiderate più contenuti e meno frivolezze. Bene… Io vedrò di riuscir a far qualcosa prima di tutto per me stesso e poi per tutti voi.

Petali e parole…

E’ tempo di reagire, non più di stare con le mani in mano ad osservare… Non si può stare per sempre a guardare un fiore ed ammirarlo senza tentare di coglierlo e travasarlo nella propria vita. Prima o poi arriverebbe qualcuno a prenderlo, e rimarrei nel dubbio che, quel fiore, avrei potuto coglierlo anche io.

Tento quindi di avvicinarmi, di scavalcare quella rete immaginaria che mi sono imposto, per raggiungerlo. Se poi arriverà qualcuno a rivendicare quel fiore, oppure, se non riuscirò a farlo mio, so che potrei rimanerci male, ma almeno non rimango nel dubbio, nel limbo della fantasia a sperare che quel fiore si tolga da solo dalla terra e venga verso di me…

Adesso vado in un negozio di costumi ad affittarne uno da ape…

Usar la testa…

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Desiderio di tranquillità ma allo stesso tempo di rivoluzione, una rivoluzione  lenta ma efficace, risolutiva. Ogni giorno penso a come fare per poter cambiare tante cose, ma non cose su di me, cose sul mondo, sull’altra gente. Ora non che io mi senta perfetto, ma la mia volontà nel diventarlo è altissima! Faccio di tutto ogni giorno per sentirmi migliore, sacrifici, grandi e piccoli che siano, che mi danno soddisfazioni.

Non voglio di certo che siano tutti quanti così, la differenza delle persone fa bello il mondo, ma cribbio secondo me ci vorrebbe un po’ di buon senso. La gente secondo me dovrebbe pensare quando fa qualcosa, pensare almeno alle conseguenze. Anche io sono un grande sostenitore della frase “Vivere la vita come viene” ma spesso, anzi, sempre, possiamo decidere noi come VIENE la vita, per il nostro bene e per quello degli altri.

Quindi che ci vuole a pensare un attimo prima di fare qualcosa? Rinunciare può rivelarsi utile quanto agire, vale quindi il contrario. Valutare bene se una cosa è da fare o no! La priorità siamo noi stessi certo, ma noi stessi abbiamo anche bisogno delle persone che ci stanno attorno, noi non siamo solo noi, ma anche le persone che ci circondano, siamo anche parte di loro…

L’istinto è un’altra parte fondamentale di questo contesto, l’istinto è il nostro libretto d’istruzioni alla vita, è quello che sa cose che non ci ha mai insegnato nessuno, ma che ci ha donato chi ci ha creato. Per quanto possa essere contradditorio, l’istinto è importante quanto la valutazione delle azioni da intraprendere. Entrambi, devono essere utilizzati alla pari, rigorosamente PRIMA l’istinto POI la valutazione ed INFINE l’azione.

Secondo me, se facessimo tutti così, vivremmo già in un mondo LEGGERMENTE migliore.

Passiamo alle cose serie ora: l’istinto è quello di rifarmi i capelli RASTA, valutando però il tempo per mantenerli è eccessivo, non mi fanno entrare in tutti i locali, tutti son convinti che sono un drogato e per di più gli sbirri mi fermerebbero sempre, come già capitato e ogni volta mi perquisirebbero non una ma due volte, come già capitato. Conclusione, per il momento tengo ancora i capelli corti.

Io e la luna…

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L’uomo è andato sulla luna, il fatto che non me ne freghi un cazzo è direttamente proporzionale al fatto che non ci sono andato io su quella benedetta luna. Io la amo, ne sono profondamente affascinato, e darei la vita per andarci, morirei li volentieri. Vorrei visitarla, saltarci sopra a rallentatore… Sentirmi leggero e guardare da lontano questo posto, la terra. L’unico modo per guardarla beata, silenziosa, una terra senza caos.

Farò grandi cose per questo mondo, me lo sento, ve lo prometto. Vincerò il Nobel per la pace, porterò la pace in qualche modo, ovvio che non mi sacrificherei come Gesù Cristo per tutti voi, in quanto lui ha preso una grande inculata a morire per la nostra pace… Eccheccazzo, dopo 2000 anni di guerre e morti di fame ce ne sono ancora troppi.

Spero solo che su di me non si fonderà una religione, con annessa associazione a delinquere che si arricchisce in nome mio. Dato che farò qualcosa di grande, quando morirò, morirò alla grande, non sarò dimenticato da nessuno ed io non mi dimenticherò mai di tutti voi. Gabriele D’Annunzio riposa per sempre nella sua casa, il Vittoriale, donato poi agli italiani, la sua tomba è su una colonna, in collina, che si affaccia al lago di Garda. Lui continua a vedere tutto il lago di Garda…

Quando morirò verrò seppellito sulla Luna, per far si che io e il mondo possiamo continuare a guardarci per l’eternità.

Buono o cattivo?

Alla fine mi sono fatto raccontare un po’ di cose. I 50 euro che credevo di aver perso li ho spesi in quanto in discoteca avevo sempre dei cocktail in mano, che rovesciavo a terra, e rovesciavo anche quelli degli altri. Mi avvicinavo a tutti con fare pericoloso e a quanto pare ho fatto anche diverse figure di merda con tutti, gente adulta compresa.

Ho minacciato di morte i buttafuori che poverini facevano il loro lavoro, sbattere fuori uno putrido come me sembrava il minimo… Ringrazio il Dio che nonostante le numerose offese e minacce che continuavo a tirargli, non mi abbiano messo le mani addosso. Altrimenti MI DISTRUGGEVANO. E pensare che i miei amici mi hanno portato via altrimenti gli mettevo le mani addosso.

Adesso mi chiedo, io non sono così, non sono mai stato così, perchè l’aver esagerato una volta con il bere mi ha portato a comportarmi in maniera incivile? Ho per caso della profonda rabbia repressa? Con chi ce l’ho? Io se mi faccio un esame di coscienza, sono incazzato con il sistema che non funziona, con le ingiustizie, ma non con delle singole persone…

Io sono buono, “In Vino Veritas” secondo me è una cazzata, uno quando è così ubriaco secondo me disconnette il cervello dall’istinto, e ci si trasforma in animali. Il mio cervello è pieno di buon senso ed in quel momento era completamente scollegato, anche perchè ho minimi ricordi… L’unica cosa che posso fare è non bere più così, non farmi condizionare dagli altri e da quanto bevono. Conosco il mio limite, ed è quello del Vuc’s sorridente, che vuole bene a tutti e che ha piena coscienza di se.

Mi voglio bene e…

Vi voglio bene!