Diciannove, la risata.

Settimana scorsa ho iniziato a correre, sto seguendo un programma per principianti trovato nella grande rete. L’inizio è veramente leggero, son due minuti di camminata veloce e uno di corsa leggera, per otto volte. Devo dire che riesco a seguirlo alla perfezione e la cosa mi da anche parecchie soddisfazioni, rido un sacco dopo la doccia, e questo non è perchè mi tocco. Rido perchè mi sento bene!

Ieri poi sono stato dal dietologo, ho perso la bellezza di 19 kg da inizio dieta! Mi ha fatto i complimenti e mi ha aumentato le cose da mangiare, adesso ho addirittura del gelato, del cioccolato, dei succhi di frutta, torte da forno… Insomma c’è l’imbarazzo della scelta! La mia amata birra però ancora non c’è mannaggia!

Dieta e movimento e sarò bellissima! Sempre ieri un’amica ha detto che sto diventando troppo magro… Ecco ragazze, vi avviso tutte, non incominciamo con queste scuse del cazzo, prima troppo grasso, poi troppo magro… Qui o la si da, oppure non la si da, ma non inventiamoci scuse del genere perchè io tengo molto a questa dieta. Capisco se non volete darmela, ma non demoralizzatemi! Ho bisogno di ridere io!!!

E’ da quando ho memoria che sono ciccione, a parte due anni di depressione adolescenziale… Direi che è abbastanza no?

Lettera di un demone scappato dall’inferno.

La rabbia.
Vivete pure la vostra tiepida vita, fatta di corse ad inseguire canoni dettati dalle tendenze, fatta di menzogne, di mancanza di rispetto, d’insicurezze nascoste in vili sorrisi, col pugnale sempre in mano pronti ad attaccare… Non ci si prende gioco delle vite altrui, non ci si può sentire la coscienza pultia senza nemmeno averla esaminata, non si può pretendere di essere amati se il vostro amore non è puro, come quello di un bambino… Ed io non m’intrometto più nei vostri intrighi sentimentali, la posta in gioco è sempre stata alta, io l’ho sempre saputo, io ho sempre sofferto. sono giovane, ma ho versato lacrime per i morti, per le parole e le azioni di quelli che ancora vivono. Nei miei occhi continuerete a leggere quello che mi fate sentire. Vivi e lascia vivere. Ama e lascia andare. Perchè è l’amore che provo per voi (che mi fa obiettare ad alta voce) che vi permette di continuare a comportarvi come meglio vi pare. Pretendo quindi questo, il vostro amore, in cambio della mia libertà. Lasciatemi quindi in pace, perchè io ho smesso di odiare.

La presa di coscienza.
Il diavolo mi ha mostrato la via, non nascondo che due passi li ho fatti, ma ho incontrato di nuovo tutti voi. Torno indietro perchè quel che fate non mi appartiene, i vostri sogni, se così possiamo definirli, non mi appartengono perchè fanno soffrire le persone. Ma voi, avete mai sofferto? Riuscite a leggere la sofferenza negli occhi delle persone? Avete mai desiderato di morire? Ci avete mai provato? Avete mai provato ad uccidervi? Io rispondo SI a tutte queste domande. E la colpa è solo vostra, perchè non sapete cosa significa veramente vivere in questo mondo, vivere con gli altri, con il prossimo. Mi avete schernito ed odiato al punto di farmi odiare, di non accettarVi e di non accettarMi più. Può mai esistere una cosa simile nel mondo?

L’amore.
Tutta questa sofferenza è il segno che il mio destino è riservato a qualcosa di più grande. Io sono diverso da voi e finalmente l’ho capito. Ho capito che è la cosa più bella del mondo. Io VIVO, a differenza di molti. Io miglioro ogni giorno che passa, io coltivo le mie virtù anche per il vostro bene. Perchè se mi conoscete, se fate parte della mia vita, è perchè ho qualcosa da donarvi che va oltre l’amore, oltre l’amicizia, oltra alla parentela e alla fratellanza. Il mio sorriso e il mio sguardo sincero, hanno la magia di chi ha sofferto e che non vuole che nessuno soffra più. Quindi sorrido, e se avete VERAMENTE bisogno d’aiuto, io sono qui. Più siamo, meglio stiamo.

Cotto e mangiato. Digerito e anche cagato…

Dopo il post precedente, dove la vita, la quotidianità e soprattutto la merda che mi circonda, mi ha stracotto e stufato… Mi è arrivata una notizia destabilizzante. I partecipanti di questa insana mensa mi hanno spolpato, la mia carne, grassa e tenera, si è staccata facilmente dalle ossa. Non rimane più niente ormai, uno scheletro nel secchio dell’umido.

Il poeta rimane comunque immortale. Dovete solo sperare che i suoi resti si uniscano nel migliore dei modi. Che dalla merda che farete potranno nascere delle rose, ed uno scheletro con carne di petali salverà il mondo. Altrimenti, se nulla crescerà da tanta merda, questa allo scheletro si unirà, creando uno stronzo demolitore.

Quindi Dio io ti prego. Ti prego di darmi la forza a far si che nascan rose dai miei resti, perchè io ho di fronte il demonio che me ne sta offrendo a valanghe, son giorni che resisto, ma dammi un segno e vedrai che non mollo, vedrai che non mollo…

Stracotto di manzo. Budelli trifolati. Cervella fritte.

Sono un po’ stufo ultimamente, stracotto lentamente in un tegame di rame sul fuoco, senza grassi aggiunti, senza vino, solo i miei lipidi. Sono un po’ annoiato, non so che fare, per di più, non ho nemmeno molta voglia di fare. Ci vuole una botta di vita, incomincio scrivendo qualcosina.

Stò diventando un bel manzo, mi sto asciugando sempre di più, e con i vestiti adatti sembro anche figo. Sento dentro di me, e anche sottopancia, che qualcuna mi farebbe volentieri. In realtà è solo una sensazione, perchè la testa non è ancora abituata a certi sguardi. Il mio cervello ha ancora un’unica risposta a questi segnali, che ho la faccia da pirla, e guardandomi allo specchio, ammetto che ha proprio ragione.

Quindi mio caro apparato sessuale, stai sereno e smettila di spingere inutilmente (ringhia come un cane che tira il guinzaglio) è la primavera che chiama, ma tu non sei ancora pronto a rispondere. Sai già come finirà, sul più bello non risponderai, oppure risponderai troppo presto, oppure alzerai la cornetta, ma non avrai niente da dire… E’ la parte più babba di me, insiste che qualcuna su di me un pensierino ce lo sta facendo, ma è lui e soltanto lui che cerca casa, perchè il mio cuore non risponde, non manda segnali. Prende le sue veci lo stomaco, che ogni tanto si contorce, un po’ per la dieta, un po’ per le bellezze che ogni giorno s’incontrano per strada…

Perchè ultimamente di bellezza ne vedo troppa per i miei gusti. Il mio cazzo non capisce più niente, il mio stomaco si spreme, i nervi vibrano… Ma il cuore non dice niente. Forse dovrei incominciare a fregarmene? Dovrei diventare uno stronzo? Rinnegando i buoni propositi sempre sostenuti? Quei principi che tanto vanto in questa società di puttanieri e farfalloni. Si, forse è arrivato il momento. Si, ora sono convinto, è proprio così che deve andare, mi trasformerò in quell’uomo che le donne non vogliono ma che continuano ad avere. Un bel manzo, uno stronzo di manzo.

Poi ritorna il cervello, che mi fa ragionare, che insiste proprio che con quella faccia da pirla lì non mi riuscirebbe mai di fare lo stronzo! Hanno tutti ragione. Il cazzo, lo stomaco, i nervi, la testa e anche il cuore, che sta zitto…

Risolvo quindi andando avanti, cercando fra gli infiniti occhi della bellezza, quelli che faranno risvegliare il mio cuore, tutti gli altri dovranno ancora aspettare.

Mi sveglierò quando aprirò gli occhi!

Oggi diciamo che sono eccitato! Ancora?!? Beh, mettiamo il sesso da parte, oggi sono eccitato perchè è venerdì e di fronte a me si presentano 10 giorni di ferie filate, ed è una figata pazzesca, meglio del sesso… Per il momento… Quindi? Boh! Boh! Boh! A parte a Pasquetta, che si griglierà sul fiume (zero dieta!), tutti gli altri giorni saranno delle vere e proprie incognite. Si vivrà alla giornata come Dio vuole… Andrò a fare qualche passeggiata se mi sentirò di farlo, shopping terapeutico, qualche tiro a pallacanestro, qualche film sdraiato sul letto, qualche bella montatina (Coi Lego… Per il momento…), poi qualche chiacchera con gli amici e quando mi sentirò stanco me ne andrò a dormire, pronto per risvegliarmi quando aprirò gli occhi…

Sensazioni di un inizio settimana.

Ho passato un piacevolissimo e delizioso weekend. Ho trascorso attimi di pace eterna e attimi di delirio devastante. Nessuna tristezza, forse un pizzico di amarezza, perchè è capitato di trovarmi a tu per tu con pensieri un pochino destabilizzanti, ma ci vogliono anche questi, mi mettono in discussione, mi tengono sull’allerta…

Ho finalmente festeggiato un compleanno come si deve, senza le redini della dieta e senza preoccupazioni personali. Col sorriso di chi ha voglia di divertirsi e di voler bene a tutti, belli e brutti. Sono contento cazzo!

Adoro la vita più che mai, anche se questo non è il mio mondo, io cerco di godermelo perchè è comunque il posto dove vivo, e cerco anche di circondarmi delle persone migliori. Mi sono sbronzato senza demoni in corpo, e vi assicuro che è tutta un’altra cosa lasciarsi andare quando non si hanno problemi. Si percepisce il senso della festa, s’intuisce finalemente che cazzo significa FARE FESTA! Significa stare bene, significa amare gli altri ed amarsi.

Aggiungo inoltre che per me è ufficialmente Primavera, gli ormoni sono a mille, tenuti però a bada da una ritrovata masturbazione, ma gli occhi delle ragazze… Quei famosi sguardi di cui parlavo tempo fa, mi fanno sentire piccolo piccolo di fronte alla grandezza dell’amore… Al momento però, rimedi a questo non ne ho…

Si… Avete letto bene, ho scritto masturbazione, che io settimana scorsa ho tirato il collo al papero, e mi è piaciuto.