E meno male che se chiudo fortissimo gli occhi vedo ancora le stelle…

Chiudo la porta ed appoggio le chiavi in quel grosso posacenere di marmo che mi hanno regalato a Natale, non le lascio mai nella serratura. Ripongo il cappotto nell’armadio lungo il corridoio ed accendo le luci di tutta la casa. Casa dolce casa… Accendo quindi lo stereo e scelgo un cd di musica Jazz, alzo il volume, non voglio sentire nient’altro.

Nel lavandino ci sono i frammenti della colazione, gli do una pulita veloce non prima di essermi versato un bicchiere di vino rosso piacentino, bello tosto, proprio come me. Non c’è altro da fare per fortuna, non è il giorno del bucato e nemmeno quello della polvere, è il giorno perfetto per cucinarsi qualcosa di buono, di poco pretenzioso e inventato al momento, con quello che c’è in frigorifero, anche perchè oggi non è nemmeno il giorno della spesa, lo è domani ed infatti nel frigo non c’è molto: due petti di pollo, un peperone, mezza busta d’insalata, dei pomodorini di serra e mezza mozzarella di bufala portata ieri direttamente dalla terronia da Jerry. Facile per uno come me, due spaghetti con pomodorini e mozzarella, striscioline di pollo e peperoni saltate in padella da farcirci una piadina con l’insalata.

La pesantezza della giornata si scrolla di dosso in un istante, dell’ottima musica, che vibra in tutte le stanze, un vino che col primo s’abbina poco, ma che risveglia schiaffeggiando le papille gustative e poi la cucina, l’officina dei cinque sensi..

Chiudo la porta ed appoggio le chiavi in quel grosso posacenere di marmo che ci hanno regalato a Natale, non le lascio mai nella serratura per farti entrare. Voglio vederti sbucare all’improvviso mentre preparo la tavola, voglio sorprendermi e sorprenderti con un bicchiere di vino, bello frizzante, proprio come te… “Bentornata amore mio!” Fino al prossimo arrivederci.