Paul Kalkbrenner – Aaron – From YouTube
La canzone rispecchia l’umore dell’autore, si prega quindi di pigiare il tasto play prima della lettura.
Goccia dopo goccia, si danza sotto la pioggia, diventiamo unici con il tempo e lo spazio, io e l’acqua, all’infinito cadiamo e torniamo in alto, cadiamo e torniamo in alto, fino a quando il mondo non diverrà nostro. Unici nella forma, ma tutti uguali nella sostanza, come le gocce, riflettiamo tutto quello che ci circonda in maniera deforme, come a capire che cosa vogliamo, ma non riuscire ad assimilarlo, allora ci si sbatte contro e ci si sgretola su di queste come per percepirne la maggior parte possibile.
Rischiare di lanciarsi verso l’obiettivo sbagliato, pregare poi nel vento, che ci faccia cambiare direzione, o in un assurdo e innocuo rimbalzo che ci faccia rotolare verso una destinazione migliore. Quel che più importa, è che ci si deve lanciare dal punto più in alto possibile, per godere sempre più a fondo dello slancio affrontato, per sbattere sempre più forte verso l’obiettivo stabilito, per urlare al mondo intero che cosa vogliamo, e che stiamo arrivando! E che non abbiamo paura di sbagliare! Non abbiamo paura di farci del male, che se ci siamo lanciati è perchè sappiamo quello che ci può accadere! Sappiamo che potremmo trovare qualcuno ad aspettarci, sappiamo anche che potremmo travolgere qualcuno nel bene o nel male… Lo sappiamo!
E’ triste però aver trovato il coraggio di buttarsi, per poi imbattersi nel nulla…


Ma da dove le hai tirate fuori ste parole zio?
Mega belle..
Da: Mino su 13 Novembre 2009
alle 15