Tre bicchieri del vino del Coreano, qualche sorsata a collo dalla bottiglia di Martini, quattro Montenegro con ghiaccio, mezza bottiglia di Montenegro con ghiaccio, due bicchieri di vino bianco ed una piadina con porchetta, scamorza e pomodori, ne vedo e ne sento di ogni… e poi a letto…
Mi sveglio a casa mia, alzo lo sguardo e mi vedo in boxer riflesso sullo specchio dell’armadio, uno spettacolo imbarazzante. Solo con me stesso sento che la testa pulsa, la gola è secca, devo bere, mi alzo, e sono ancora ubriaco. Rido per non piangere e mi attacco a collo alla bottiglia d’acqua, ma sto esagerando, faccio sorsi troppo esosi, così stimolo il vomito, meglio smettere. Torno a letto, non posso andare dai miei in questo stato, devo riprendermi, e dalle nove a mezzogiorno continuo a rigirarmi nel letto sperando di dormire, ma troppi pensieri mi assalgono in quanto non c’è nessuno al mio fianco, che mi coccoli, che mi accudisca, che mi prepari un thè verde caldo, che mi accarezzi i capelli, che mi dica buongiorno…
Basta pensare, bisogna reagire, anche se non sto ancora bene torno a casa mia. Mangio un piatto di pasta con i miei, ho tanta fame e voglio mangiare tanto per resettare il mio povero stomaco. Mentre mastico creo pensieri a ritmo di mandibola, penso alla gente di ieri, alle frasi dette e alle notizie ricevute. Alzo lo sguardo e c’è la magnum di vino del Coreano, la pasta nello stomaco incomincia a farsi più pesante, nel piatto ce n’è ancora, non mi va più, il mio corpo non la vuole, ma io insisto ed inghiotto. Tra i pensieri che mi assalgono compaiono un sorriso ed un bicchiere di Montenegro. Salgo con calma al piano superiore e mi dirigo verso il bagno, i pensieri brutti attraversano il cervello e tramite gli occhi si trasformano in lacrime, i pensieri belli salgono dallo stomaco ed incomincio a vomitare. Piango e vomito. Tutto diventa buio, i pensieri belli spariscono, sovrastati dal vomito e dalle lacrime, pulisco tutto, mi lavo e torno a tavola. Nessuno si accorge di niente, e mai possibile? Nessuna della mia famiglia si rende conto che sto male, sono talmente introverso dal vivo che non si capisce cosa mi passa per la testa. Mangio il coniglio e l’insalata continuando a fingere di stare bene, sento ancora la nausea, mi alzo in maniera definitiva fingendo un mal di pancia e salgo in camera mia. Accendo il pc ed incomincio a scrivere le prime frasi, chatto con Mino e la EX, mi confido, ed incomincio a piangere… accendo la musica ad alto volume per coprire i singhiozzi. Non ne posso più di tutto quanto, non ho le forze per poter andare avanti, ho diversi amici, conosco tanta gente e pure mi sento solo come un cane. Ora scrivo i tag, prendo un Aulin e cerco di dormire un pochino, in modo che passi il mal di testa. Appena mi sveglierò indosserò la maschera della felicità e chiamerò qualcuno per fare un giro.
…preferisco morire che dimenticare…


Noooo non voglio pensare che tu stia cosi male. E’ il post piu malinconico della storia del tuo blog e mi auguro di cuore che rimanga tale! L alcool fa brutti scherzi fa uscire pensieri che spesso reprimiamo in noi stessi
Beppe si rattrista
Da: Beppe su 14 Settembre 2008
alle 45
Mamma che tristezza…non posso credere che un ragazzo come te sia attanagliato da pensieri cosi avvilenti!
Poi scusami..ma come hai fatto a mangiare, dopo aver sboccato due secondi prima??
Da: Giada su 14 Settembre 2008
alle 48
Quello che stai vivendo sono le tipiche angoscie di una persona che è in cerca di un amore, ma sente di non avere le capacità o la fortuna per trovarlo. Con una donna al tuo fianco che ti ama, l’indifferenza dei tuoi si trasformerebbe nel vantaggio di non dover spiegare una serata balorda.
Non giudicare male la tua famiglia però, perché sono convinto che se ti fermi bene ad osservare ti accorgerai che anche loro hanno (o hanno avuto) momenti difficili che magari non hai nemmeno capito. Inoltre è necessario offrire l’occasione per essere aiutato. Le intese in cui uno sguardo basta più di mille parole sono tipiche di un film, ma nella realtà è tutto molto più complicato. Le persone che ti vogliono bene possono anche non accorgersi di quando tu stia male.
La solitudine che senti riguarda quella sfera sentimentale di un uomo che non può essere riempita da 1000 amici, anche i più veri, ma solo da una ragazza che a sua volta ha bisogno di te. Sono convinto che se ti guardi in giro troverai quella donna che ti rimette apposto la vita. Goditi questi momenti da single con serenità e con la convinzione che non sono per sempre.
Da: VAilo su 15 Settembre 2008
alle 36
Veramente una giornata di merda, una delle peggiori passate nella mia vita. Credo che l’ombra e la malinconia mi accompagneranno per sempre, anche se troverò l’amore. Grazie di tutto! VAilo sei prezioso!
Da: vicozzarecords su 15 Settembre 2008
alle 11
Ke tristezza questo post belo..anke x’ m c sn rivisto anch’io..
Da: Mino su 15 Settembre 2008
alle 48
[...] nella mia stanza e piango …mai fatto… [...]
Da: Frasi assurde su Google. #3 « VicozzaRecords su 26 Settembre 2008
alle 17
A questo tuo post rispondo con questa mia poesia:
SPAZIO SCONOSCIUTO
Non conosco l’origine del mio dolore
è qualcosa che prende
che prende e va dentro sempre più dentro,
sempre più a fondo nella mente, nelle viscere
perché sei lontano
perché ancora non torni
e mai tornerai
E’ solo un’ossessione
non un sogno da realizzare,
è solo un’illusione
non un pensiero da ipotizzare
Non c’è niente qua di sano
sporcata di questa pece
non so quale muro ancora
andare ad imbrattare
quale destino ancora
da negare
Non sono giorni questi
che avevo creduto tali
non quelle speranze
che forti dentro sentivo naturali
Arrotolarmi nella mia veste
sporca e sudicia
e infruttuosa e sterile
e algida e inanimata,
non questa credenza mi era stata data
Ma con questo devo fare i conti
rapporti contorti di intrugli, magie e artefici
realtà e verità mie e altrui,
qua sola nella mia culla vuota
Su questi sassi
passano ora i mie passi
su questi massi
provo ad arrampicarmi
per non cedere alla tentazione
del vuoto e della nullità
Ma cado, scivolo franando
e la roccia penetra le scaglie nella pelle
e giù più a fondo
trapassa la durezza della mia corazza
ancora troppo fiacca
e arriva a gocciolare il sangue
che trasuda, sgorga
come fonte di vita e più di dolore
Accatastata sotto le macerie
ho solo due possibilità:
arrendermi e lasciare correre lento il tempo
che mi finirà
o riprendere ancora le forze eterne
e rialzarmi e riassettarmi
per un altro colpo, per un’altra asperità
Ma sono stanca
e aspetto allora che il tempo
faccia il suo componimento
e lo esorto in fretta perché
ogni goccia di pioggia che cadrà
mi nutrirà e mi fortificherà
e lui allora non mi potrà più annullare
così come nulla è l’ora scorsa
che passata e previa già non è più scorta
dalle lancette di quel quadrante
e caduta e decaduta si è persa in un solo istante
nell’attimo in cui il tempo ha segnato il nuovo minuto
frammento di uno spazio sconosciuto
Sono d’accordo con te, indipendentemente dall’amore gli animi romantici saranno sempre accompagnati dalla malinconia ….e il buio servirà per scorgere la luce al suo interno.
Bisogna fare fruttare tale sensibilità …io sono come Beppe, ti sostengo e ti sprono a scrivere ….dalle tue parole emerge qualcosa di particolare, c’è un’atmosfera che credo sia tua peculiare ….non vorrei illuderti e non sono del ramo, ma tra le righe riesci a comunicare qualcosa di molto bello …cerca di coltivarlo e farlo fruttare al meglio ….non solo sul blog!
Saluti!
Chiara Inesia
Da: Chiara Inesia su 17 Ottobre 2008
alle 30
Carissima Chiara, rileggendo il mio post e la tua poesia mi viene quasi da piangere. Ho rivissuto il dolore provato quel giorno, e anche tu, con i tuoi versi, mi hai fatto rivivere certe sensazioni. Ti ringrazio per i complimenti, e concordo sul fatto che il buio che mi accompagna serve per farmi apprezzare la luce che mi circonda. Grazie di cuore. Cercherò di far fruttare la mia sensibilità prima nella vita e poi nel blog. Ciao, a breve elggerò anche il tuo blog. A presto.
Da: vicozzarecords su 17 Ottobre 2008
alle 19
Caro mio, se vuoi ubriacarti devi farlo per bene.. E vedrai che quando l’hai fatto per bene non hai pensieri per la testa, sarà il vuoto, il vuoto più totale, quando riuscirai a dimenticarti cos’è successo quando ti sei ubriacato, allora si che ti sarai ubriacato veramente. Bere per metà non serve a niente, troppi pensieri troppa autocommiserazione. Ubriacati seriemente e dimentica tutto! Non preoccuparti della gente comune che giudica, quella giudicherà sempre e non s’impegnerà mai per capire il motivo per cui sei ubriaco..
Da: white-rabbit su 4 Maggio 2009
alle 52
Caro white-rabbit… sono consigli un po’ pesanti…
Comunque non preoccuparti, li il problema non era il livello di alcool ma la notizia ricevuta in serata…
Ho riletto il post e da allora ti assicuro non ho passato più giornate del genere…
Da: vicozzarecords su 4 Maggio 2009
alle 42
Esatto Oggi Il Vuc’s è un ragazzo tutto nuovo. Il fiore all’occhiello di una società italiana sempre in evoluzione. Il Vuc’s ora mai fa parte della craem craem dell’elitè.
Da: Albert su 4 Maggio 2009
alle 41
Il mio commento è scaturito quando ho letto che eri ubriaco ed hai iniziato a pensare. Li ho iniziato a pensare che forse non eri veramente ubriaco.. (-; Beviamoci su..
Da: white-rabbit su 4 Maggio 2009
alle 07
BEVIAMOCI SOPRA!!!
Da: vicozzarecords su 4 Maggio 2009
alle 11